Quando i social diventano droga

Sembrerà strano a molti, eppure, quante volte avete pensato che i social stiano prendendo troppo spazio nelle nostre vite? Avete mai provato a non aprire i vostri account e a disinstallare per almeno sette giorni le vostre applicazioni?

Qualcuno lo ha fatto

Uno studio eseguito recentemente su Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, rivista nota per i suoi studi sulla relazione tra mente e tecnologia, lo afferma. Social (ed il distacco da essi per lunghi periodi) uguale droga. Basta, secondo lo studio, soltanto una settimana per ottenere gli stessi effetti che si produce durante la crisi di astinenza da stupefacenti.

Gli effetti

Dopo aver scollegato il campione preso per gli studi da social come Facebook, Instagram e WhatsApp i sintomi erano chiari. Ansia, noia, cambiamenti del proprio stato d’animo pervadono l’individuo che, sebbene non totalmente disconnesso (uso di mail, sms e telefonate consentite) è privo di libertà.

Lo stare a contatto con le persone che si conoscono per mezzo del web sembra essere diventato essenziale nella vita degli individui.

Droga social

Stare senza social in pochi riescono

Soltanto il 15% delle persone, riuscirebbe secondo gli studi, a rimanere per più di una settimana senza collegarsi alla rete. Il che fa pensare come realmente ad oggi sia forse diventato uno tra i pericoli da non sottovalutare. Si rischia di andare in contro a una confusione nell’individuo sino a perdere la capacità di distinguere ciò che è vero da quello che è finzione.

A nostro dire, coi social, bisognerebbe andarci piano.

E voi, avete mai provato a staccare la spina social? Sareste capaci di affrontare questa sfida contro voi stessi, magari cercando di comprendere come reagireste ad estraniarvi dal mondo informatico soltanto per qualche giorno? Secondo voi, otterreste dei benefici oppure soltanto svantaggi da una scelta simile?

Fatecelo sapere nei commenti qui sotto l’articolo!

Alessandro Todero

Alessandro Todero

Alessandro Todero

Classe 1992, nato alle pendici di Mongibello (comunemente conosciuto come Etna) a Catania, in Sicilia. Tra il profumo degli agrumi, e il sapore caratteristico degli arancini, ha intrapreso la via dell’attivismo politico-culturale promuovendone le diverse sfaccettature che si stanziano nel territorio catanese. Maturità artistica e Laurea in Pianificazione e tutela del territorio e del paesaggio, ha la propensione per i temi quali: Architettura, Arte ed Ambiente. Oggi trascorre il proprio tempo tra associazionismo, volontariato e studi di tutela ambientale presso il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) nel corso di laurea magistrale in Salvaguardia del territorio, dell’ambiente e del paesaggio. Un aggettivo caratterizzante? MULTITASKING!

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