La Digue, il paradiso tropicale delle Seychelles

LA DIGUE
il paradiso tropicale delle Seychelles

Chi non ha mai pensato che la magia fosse qualcosa che vive solo nelle fiabe per bambini? Qualcosa che impariamo a schedare come impossibile una volta diventati adulti? Eppure qualsiasi viaggiatore sa che non è la verità. L’astronomo Sagan soprannominò il nostro pianeta pale blue dot, perché visto dalla superficie della Luna non appare che un piccolo punto blu pallido nell’enormità dell’Universo; ed è lì che ha sede la magia, invisibile agli occhi di chi non guarda, nascosta in ogni angolo del nostro roteante pianeta colmo di meraviglie capaci di emozionare anche i più impassibili.
Dalle profonde e dorate gole di pietra dei Canyon dell’Arizona ai templi nascosti nelle Marble Mountains in Vietnam, dai fiocchi di neve che cadono gentili su vulcani attivi come l’Etna alle acque cristalline dove gli elefanti nuotano beati in Thailandia… ovunque lo sguardo possa posarsi, non può ignorare che ogni singolo respiro della nostra Terra è saturo di magia.

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Se c’è una cosa per la quale posso dirmi davvero fortunata, è aver provato questa magia in prima persona, visitando Paesi che sono capaci di lasciare il proprio odore sulla pelle e riempire l’anima con i loro colori.

Tra quelli che hanno lasciato il mio cuore saturo di emozioni c’è il piccolo arcipelago delle Seychelles, a nord est della costa della Tanzania, tra cui spicca la placida isola di La Digue. Terza per grandezza dopo l’isola principale, Mahe, e vicina alla sorella più grande Praslin, questa è un piccolo angolo di paradiso dove non ci sono macchine, né strade asfaltate, ed esiste un singolo minuscolo paese. Il resto dell’isola è un sinuoso amalgamarsi di resort e guest house immersi tra la natura selvaggia e le piantagioni di vaniglia. A la Digue la realtà sembra quasi una palette di sfumature che variano dal verde delle palme al blu del mare, dal grigio delle pietre al bianco ottico della sabbia.

Se fino a qui un po’ vi ho fatto sognare, lasciate che vi porti proprio lì dove ha sede la serenità. Arrivare a La Digue è facile una volta arrivati alle Seychelles: diversi traghetti partono giornalmente da Mahe e Praslin. Non appena giunti sul molo dell’isola, la sensazione è quella di trovarsi in uno scenario alienante. Un lungo pontile conduce a un minuscolo centro urbano dove ci sono un ristorante italiano e un paio di take-away, affacciati a una piazza bruciata dal sole e dall’aria salmastra. Non fatevi allarmare, quest’isoletta è ricca di tesori nascosti dove potrete assaggiare un’autentica cucina creola.

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Per spostarsi ci sono tre scelte: camminare, prendere una bicicletta o un tandem o farvi portare a giro da una carrozza trainata da buoi per visitare l’isola. Considerato che quasi ogni punto di interesse di La Digue è raggiungibile a piedi in meno di un’ora, godersi le meraviglie naturali con una sana camminata è spesso la scelta più popolare.

L’isola è tutta splendida e merita qualche giorno di vacanza per essere apprezzata nella sua rilassante bellezza, ma se vi trovate lì per una toccata e fuga il mio consiglio è di raggiungere prima possibile Anse Source d’Argent: una baia di sottilissima sabbia bianca trapuntata di conchiglie multicolori, alte rocce granitiche che si stagliano sul mare, lunghe palme da cocco e un mare di una limpidezza abbagliante. Per arrivare alla spiaggia si deve attraversare l’omonimo parco naturale, che richiede una piccola tassa d’ingresso. La vista è da togliere il fiato e la sensazione che si prova quando ci si guarda intorno è travolgente e sublime. Vi ricordate quando a scuola in letteratura inglese si studia l’astonishment e nessuno sa mai di preciso che emozione sia? È quella che proverete davanti a quel panorama.

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La spiaggia è lunga, e fermandosi all’inizio vi sembrerà di avere intorno molte persone (meno di quante se ne trovano a maggio nei nostri lidi).

Ma se dentro di voi c’è un viaggiatore e non un turista, allora potete camminare fino a che non troverete un angolo tutto per voi. Magari una sottile striscia di sabbia accarezzata dal mare tiepido, nascosta dalle grandi rocce di granito scuro sotto le quali ripararsi dal sole cocente. Vi ritroverete davanti a un mare tiepido, trasparente, con un fondale sabbioso e brulicante di vita. Con indosso un buon paio di scarpette da scogli (ve le consiglio in tela e non in gomma), potete camminare senza problemi fino alla barriera corallina per guardare le forti onde oceaniche scagliarcisi contro: oltre quel possente muro di roccia e corallo, il mare precipita verso le profondità della terra, ma voi potrete ammirarlo rimanendo tranquillamente in piedi sopra un coloratissimo mondo fatto di conchiglie, pesci pappagallo, grasse lumache di mare e piccoli pesciolini fluorescenti senza neanche bagnarvi le ginocchia.

Se tutto questo è troppo estremo per i vostri gusti, non preoccupatevi: per i meno avventurosi, gli appassionati di abbronzatura, i collezionisti di conchiglie e gli instagrammers la spiaggia di Anse Source d’Argent, così come ogni altra spiaggia di La Digue, è un dono del cielo. A riva infatti le rocce creano delle vere e proprie piscine naturali in cui rimanere a mollo per ore senza rendersene conto.

La Digue, il paradiso tropicale delle Seychelles, seychelles, paradiso, acqua chiara, mare, sabbia bianca, vacanze, viaggi da sogno, viaggi, viaggiatore, vacanze da sogno, luoghi da visitare prima di morire, coppia, acqua cristallina, costume da bagnoQuando giunge la sera e con essa il momento di tornare a Mahe o Praslin, è impossibile non guardarsi indietro pensando a tutte le meraviglie nascoste di quel piccolo gioiello di sabbia e natura che si sta lasciando, così come a tutte quelle spiagge che non c’è stata occasione di vedere. C’è Anse Cocos per esempio, un paradiso naturale praticamente deserto dove rimanere a mollo un giorno interno; Anse Marron dove una spessa barriera di granito crea una vera e propria piscina separata dal resto del mare; e infine Grand Anse dove poter fare scii d’acqua e godere di un panorama incontaminato e selvaggio. Un viaggio a La Digue merita il tempo che serve per arrivarci, e la magia della sua spiaggia più famosa lascia ogni visitatore con una emozione dolceamara quando arriva il momento di andarsene. Ma in fin dei conti, c’è un intero pale blue dot che aspetta di essere scoperto ed esplorato, e ogni volo di ritorno a casa è una promessa di un nuovo inizio, e un altro biglietto aereo da aggiungere alla propria collezione.

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