Argentina, dove il calcio non è solo un gioco

‘Il calcio è solo un gioco’. Quante volte avrete sentito questa frase nella vostra vita? Quante altre la sentirete? In effetti è proprio così, il calcio è (dovrebbe) essere solo un gioco.

Eppure in questo mondo tante, troppe volte abbiamo notato scene vomitevoli: l’ultimo capitolo in Argentina dove il calcio non è per niente solo un gioco.

La finale storica

L’Argentina è una delle più affascinanti basi calcistiche del mondo: tradizione e storia, talenti e grandi rivalità. Proprio tra le più grandi competizioni, quella da segnare col rosso è senza dubbio Boca-River, il derby per antonomasia. Pensate, un’ analisi molto recente è riuscita a stilare una classifica su quali siano le partite più sentite al mondo: River Plate-Boca Juniors è al primo posto. In graduatoria, Lazio-Roma è solo al settimo posto, e tutti sappiamo quanto sia sentito il derby della capitale.

Adesso pensate ad una finale di Champions, che magari si giochi in andata e ritorno e che veda protagoniste Lazio e Roma, incredibile no? Adesso provate a trasformare la competizione tra le due squadre moltiplicandola per 6 volte: il risultato sarà la finale di Copa Libertadores 18, che per la prima volta nella sua storia vede sfidarsi River Plate contro Boca Juniors, il Superclasìco.

La finale è forse la più attesa della storia della Libertadores, basti vedere l’allenamento alla Bombonera del Boca alla vigilia del match del Monumental: tutto esaurito, uno stadio da circa 49.000 posti, le immagini hanno girato il mondo.

Le difficoltà

Una finale storica, affascinante e tormentata. L’andata ha prodotto un pareggio dell’ultimo minuto, dopo che la partita fu rinviata di 24 ore per un forte nubifragio che colpì Buenos Aires.

Il ritorno sarebbe dovuto essere ieri, ore 21, ma sarà oggi, alle 21. Il motivo è orrendo: il pullman del Boca all’arrivo allo stadio, El Monumental (RiverPlate), è stato preso d’assedio da centinaia di “tifosi” del River che hanno ridotto in malo modo staff e calciatori del Boca. Tra pietre tirate e gas diffusi, alcuni giocatori del Boca sono finiti in Ospedale, altri, ad esempio Carlos Tevez, sono stati colti da confusione e vomito causa dei gas diffusi nell’aria, una scena orrenda.

Quella di ieri per molti in Argentina è considerata come l’ennesima occasione di civiltà mancata, a detta di Gabriel Omàr Batistuta per citarne solo uno. Sono molti i volti del calcio che si sono espressi in queste ore sui social in sostegno del gruppo Boca, tra cui anche Charles Puyol che parla di ” vergogna Argentina”.  La cosa che fa riflettere è che era tutto in programma nonostante questi attacchi, la partita per la federazione  (Conmebol) si sarebbe dovuta disputare, ed un ruolo chiave hanno avuto i presidenti dei due club che hanno deciso per il posticipo di 24 ore.

Tra qualche ora ci si riprova dunque a far partire una finale storica e affascinante ma no, non è questo il calcio che vogliamo.

-Marco Cavallaro

 

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