Into the Wild: perché il tuo prossimo viaggio sarà un safari

 

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C’è un’esperienza che non dimenticherò mai della Tanzania:

svegliarmi in un’enorme tenda, aprire la finestra sul patio esterno e vedere attraversare un elefante. A ripensarci non riesco a smettere di sorridere. È una delle strane e meravigliose situazioni nelle quali ci si può trovare quando si sta vivendo un safari; un’avventura che a primo impatto ti fa sentire catapultato all’interno di un film Disney, con gli animali che fanno capolino per darti il buongiorno. Effettivamente vivere un safari significa trovarsi completamente immersi nella fauna selvatica che popola la savana, qualcosa di spaventoso ed elettrizzante allo stesso tempo. Ci sono due cose fondamentali da fare prima di affrontare il safari: vaccinarsi per la febbre gialla e indossare vestiti chiari ma coprenti, per evitare di essere prelibati bocconcini di zanzare e mosquitos di qualsivoglia natura. Dopodiché preparatevi: stare in piedi in una jeep, respirare l’aria tropicale e scattare centinaia di foto agli animali che girellano indisturbati sarà uno dei ricordi più emozionanti che avrete l’opportunità di custodire per il resto della vita.

La Tanzania è piena di parchi straordinari dove ammirare orizzonti mozzafiato, colori brillanti e panorami naturali dalle sembianze marziane.

Safari, vacanze da sogno, wild animal, zebra, into the wild, MillennialsPer visitarli è necessario avere una guida locale e stare a bordo di una jeep robusta dalla quale è strettamente proibito scendere a proprio piacimento. Può sembrare una restrizione, ma posso assicurare che non dover camminare liberamente per la savana è una vera gioia: i sentieri sono scoscesi, gli animali passeggiano indisturbati e il sole scalda come un forno per il ringraziamento. Viaggiare in jeep non sarà la cosa più confortevole del mondo, ma è sicuramente un’esperienza imperdibile e, soprattutto se ristretta un gruppo di due o quattro persone, estremamente divertente. Il tetto della macchina si alza trasformandosi in un parasole sotto a cui ripararsi rimanendo perfettamente in piedi a godersi la brezza equatoriale. Ciò che invece è meno gentile è la sabbia che vi ritroverete in ogni angolo del vostro corpo e dei vostri una volta rientrati in albergo. Eppure credetemi che non esiste esperienza che ne valga di più la pena.

Safari, vacanze da sogno, wild animal, macaco, into the wildDurante il mio safari ho avuto modo di visitare solo due degli splendidi parchi della Tanzania:

il Tarangire National Park e il Parco Nazionale di Ngorongoro. Il primo è un luogo brullo dalla bellezza selvaggia e incontaminata, il secondo un’oasi incastonata in un antico cratere dai confini lussureggianti. La differenza tra i due luoghi l’ho sperimentata fin dalla sistemazione. Nel primo parco ho soggiornato al Tarangire Simba Lodge, dove i bungalow sono enormi tende fisse che svettano in un dedalo di stradine lastricate. Ogni bungalow è dotato di una spettacolare doccia esterna, protetta da un muro di pietre grezze e annessa al bagno interno della camera. Trovandosi nel bel mezzo della savana, per spostarsi nel resort di notte avevamo una guardia personale che ci accompagnava qua e là proteggendosi dagli animali che potevano sbucare all’improvviso.

Il primo giorno di safari è prevedibilmente il più strabiliante:

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nel Tarangire la fauna girovaga indisturbata ignorando tranquillamente gli esseri umani e sbucando da ogni baobab gigante. Gli esemplari più numerosi sono le gazzelle, ma non sono le uniche creature che popolano quei luoghi esotici: una moltitudine di elefanti, mandrie di zebre e antilopi, famiglie di facoceri fanno la loro comparsa ad ogni angolo del parco naturale. Se sarete baciati dalla fortuna potrete vedere anche leoni e leopardi, ma sono animali timidi a cui non piace essere osservati. Durante la pausa pranzo invece le compagne indiscusse sono le scimmie, carine e coccolose all’apparenza, ma tenete d’occhio i vostri oggetti perché le scimmie sono veloci, più veloci di quanto possiate immaginare e hanno un debole per i furti.

Mentre il Tarangire è selvaggio, il parco di Ngorongoro è l’incarnazione naturale del termine fancy:

vi troverete immersi in un luogo che vi farà credere di essere stati catapultati direttamente dentro instagram. Per arrivarci si attraversa un’immensa valle verdeggiante che costeggia il lago Manyara, che in alcuni periodi dell’anno ospita stormi di fenicotteri rosa. Se avete a disposizione qualche giorno in più di safari, fermarsi a riposare in questo luogo magico è qualcosa da fare assolutamente. Come dicevo, Ngorongoro è un luogo caratteristico ed estroso: una savana nascosta nel cratere naturale di un antico vulcano collassato su sé stesso. Dalle sue pendici esterne si vede solo una folta coltre di nebbia che cela l’intera giungla che copre la montagna. Alla fine di una lunga serie di tornanti ci si ritrova sulla vetta di un anello montuoso: sopra c’è solo il blu del cielo e il sole cocente, sotto si estende un’enorme savana circolare.

Safari, vacanze da sogno, giraffa, wild animalCredetemi se vi dico che rimarrete senza fiato.

In questo luogo, gli animali sono più abituati all’uomo e stanno a una maggiore distanza dalle jeep che vagano qua e là. Tra essi, oltre a quelli che avevo incontrato nel Tarangire, ho visto gnu, bufali, iene e uccelli serpentari. Ma quelli che più hanno conquistato la mia attenzione sono stati gli ippopotami che convivono placidamente in un laghetto languido. Il resort dove ho soggiornato è stato Ngorongoro Farm House, un luogo dalla tranquillità magica, fancy quanto il parco che lo ospita. Qui grandi cottage privati spuntano qua e là in una foresta verdeggiante ai cui margini si può godere di tramonti mozzafiato. A proposito di tramonto, ricordatevi di prestare qualche minuto di silenzio ed attenzione al sole che cala; nel momento in cui il giorno si trasforma in notte tutti i suoni della savana diurna cessano improvvisamente, per dare voce agli animali notturni non appena la luna prende il posto del sole nel cielo.

In conclusione, il safari è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita;

sentire la natura selvaggia che scorre nelle vene, dormire in una tenda e svegliarsi con gli elefanti che si stagliano contro la fierezza dell’alba, incontrare il popolo Maori e la loro cultura… è disarmante. Per cui se almeno una volta vi è capitato di pensarci, non fatevi perdere l’occasione: fate le valige e partire. Non vi dimenticherete mai quelle sensazioni e vi ringrazierete per aver scelto di collezionare un ricordo che difficilmente potrete dimenticare.

Greta Martini

Fiorentina con un passato da fanwriter, Greta sogna un giorno di diventare un'insegnante. Tra un libro e l'altro, gira il mondo con una macchina fotografica e la meraviglia negli occhi.

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