DIDAYS 2019, al via i preparativi dopo il successo di quest’anno

Un successo alle spalle e un altro in costruzione per il 2019.
Se dovessimo descrivere così i DIDAYS – Digital Innovation Days non sbaglieremmo e probabilmente peccheremmo di immodestia nei confronti di un’ottima organizzazione che ha dimostrato, quest’anno più che i precedenti, come avere le idee chiare e essere affezionati al proprio progetto sia alla base di un grande successo e di grandi cambiamenti.


Cambiamenti che, stavolta, riguardano anche il nome: iniziato cinque anni prima per trattare specificamente i risvolti del cd. “mondo Social”, i #DIDAYS di Eleonora Rocca -come sono stati ribattezzati per l’edizione 2019- hanno dormito davvero poco dall’ultimo evento e sono già al lavoro per il prossimo anno.
Quella del nome è stata una scelta ‘doverosa’, legata principalmente all’evoluzione naturale che l’appuntamento ha preso negli ultimi cinque anni. Concentratosi inizialmente su tematiche appartenenti al mondo dei Social, l’evoluzione verso altri ambiti ha portato lo stesso a spaziare in ambito Digital e, da lì, il passo è stato breve e sono nati i DIDAYS.

L’edizione 2018 è stato un vero successo di numeri e qualità dell’evento: si è parlato infatti di blockchain, criptovalute, influencer marketing, realtà virtuale, realtà aumentata e molto altro, analizzando il tutto attraverso le testimonianze dei migliori esperti del settore, sia nazionali che internazionali, che hanno alzato il livello dell’evento.
I partecipanti non si sono fatti attendere: quasi 1.500 partecipanti ed oltre 20.000 contatti presenti sui profili social ufficiali di DIDAYS (questo il nome del nuovo hashtag), i main sponsor, sponsor, media partner, ambassadors e moltissimi altri stakeholder che tutto l’anno sostengono il progetto desiderosi di far parte di un ambito che vuol crescere sempre di più e portare valore aggiunto, opportunità ed energia in tutto quello che si impegna a realizzare.
Sin dal 2014 il progetto è portato avanti da Eleonora Rocca, affermata marketing e digital consultant, passando da un centinaio di partecipanti nella prima edizione a quasi 5mila nel 2018. Durante tre intense giornate, più di trecento relatori ed esperti del settore hanno raccontato le loro realtà aziendali e case study di successo permettendo ai partecipanti di vedere da vicino cosa significhi lavorare nel digitale.

Ma DIDAYS è molto di più: è un’occasione unica per fare networking, per condividere informazioni e conoscenze con altri appassionati o semplicemente curiosi di tutto ciò che riguarda social media, marketing e innovazione tecnologica. E noi di MILLENNIALS non potevamo non prenderne parte. L’evento si è tenuto all’interno della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, i cui spazi hanno ospitato non solo talks e presentazioni, ma anche diversi stand e workshop.

Primo incontro e tra i più interessanti è stato quello di Huawei, brand cinese leader nel settore della telefonia mobile. L’Italia rappresenta il secondo mercato mondiale dopo la Cina e per questa ragione l’azienda ha deciso di investire anche nella consumer experience, creando un Huawei Italian Flagship Store dove i consumatori possono condividere le proprie passioni attraverso la tecnologia e prender parte a corsi gratuiti di fotografia o di lingua cinese. Huawei ha rivoluzionato così il paradigma di molte multinazionali, spostando il focus dal prodotto al consumatore. Altra presentazione interessante della prima giornata è stata quella di Paolo Liguori, direttore Tgcom24, che ha raccontato il “miracolo Tgcom”: prima di Tgcom la televisione era qualcosa totalmente staccata da Internet e dalla tecnologia e l’azienda è stata in grado di dimostrare come i due mezzi dovrebbero essere strettamente collegati creando un mondo multimediale (televisione, radio e social media) partendo non più dalla televisione ma dai social. Questa concezione ha permesso a Tgcom di essere il primo sito visitato sui dispositivi mobili in quanto in grado di dare all’utente con velocità e subito tutte le notizie principali. Sulla stessa linea è stato il workshop tenuto da Alessandro Allocca, giornalista a Londra per Repubblica, che ha parlato di tecnogiornalismo, dando una panoramica sugli strumenti e la multimedialità al servizio del giornalismo. Allocca ha spiegato come sia competenza del giornalista scegliere il giusto canale per veicolare una notizia, ma anche saper sfruttare l’intelligenza artificiale in modo tale sia una opportunità e non un ostacolo.

Nella seconda giornata da segnalare è sicuramente il workshop “Lego Serious Play + Lean Model Canvas”, in cui Fabrizio Faraco, mentor e facilitatore in Italia e all’estero, e il suo team hanno permesso ai partecipanti di mettere in atto la metodologia Lego Serious Play, che sfrutta la creazione di modelli tridimensionali con l’obiettivo di risolvere problemi e trovare soluzioni. I Lego rappresentano il modo più semplice di creare modelli tridimensionali e il fatto di vedere i Lego come un gioco aiuta i dipendenti di un’azienda a essere più creativi, a creare ambiente sicuro in cui dare il proprio contributo e esprimere le nostre idee. Nella pratica un facilitatore, attraverso una serie di domande, chiede a un gruppo di trovare soluzioni per problemi di natura strategica attraverso la costruzione di un modello coi lego. Una volta che è costruito ognuno racconta una storia collegata al modello, consentendo quindi di “presentare visivamente” il proprio punto di vista agli altri.

Sono cresciuti e continuano a crescere tanto, mentre il team scelto da Eleonora Rocca per i suoi DIDAYS dimostra di essere sempre più affiatato e professionale, pronto ad affrontare la sfida del 2019.

Che dire? Non vediamo l’ora di partecipare alla prossima edizione!

-Ambra Bambino

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