La Terra è fragile secondo il comandante dell’ISS

Per il messaggio di apertura della Cop24, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite che si sta tenendo a Katowice, in Polonia, Il comandante dell’ISS parla della Terra.

La Terra è fragile e bellissima, non abbiamo un pianeta B – dice il comandante della Stazione Spaziale Internazionale, Alexander Gerst.

Il video-invito, ha l’obiettivo di sensibilizzare gli stati membri, reduci dall’Accordo di Parigi del 2015, ad impegnarsi e a collaborare per il futuro del pianeta terra.

È l’unico pianeta che abbiamo, non ne esistono altri di riserva

Il messaggio viene reso noto insieme ad altre dichiarazioni. Gerst, infatti, parla della bellezza della terra, vista come una “piccola meraviglia blu”, ma che purtroppo però, nulla è infinito su di essa, la quale vaga nello spazio, immenso.

gerst - terra - millennials

Un invito alla collaborazione degli stati, uniti per la terra

Dall’Iss, fa sapere il comandante, sono numerose le ricerche scientifiche che sono state eseguite in vent’anni. Questo, grazie alla collaborazione tra i diversi membri dell’equipaggio, provenienti da tutte le parti del mondo, indicando dunque che, il loro lavoro, ha superato il lavoro di una singola nazione operante da sola.

Mentre si parla di Cop24, tra le diverse polemiche, l’Italia pensa alla Cop 26

E mentre il messaggio di Gerst da avvio alla Cop24, e mentre aumentano le polemiche e le proteste, dovute all’assenza di “big” della politica mondiale, e della bocciatura del documento Onu da parte di Usa, russia e altri stati; in Italia si pensa già alla Cop26. Il già Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, è stato ricevuto dal Ministro Costa per la consegna di 30mila firme. Queste, sono state raccolte grazie ad una petizione lanciata su change.org. Il contenuto, prevede una richiesta al Governo italiano, affinché si impegni a sostenere la candidatura dell’Italia ad ospitare la nuova conferenza nel 2020. La richiesta è stata formalizzata e sostenuta anche da altri ex ministri dell’ambiente nonché autorità di spicco operanti nel settore.

Alessandro Todero

Alessandro Todero

Classe 1992, nato alle pendici di Mongibello (comunemente conosciuto come Etna) a Catania, in Sicilia. Tra il profumo degli agrumi, e il sapore caratteristico degli arancini, ha intrapreso la via dell’attivismo politico-culturale promuovendone le diverse sfaccettature che si stanziano nel territorio catanese. Maturità artistica e Laurea in Pianificazione e tutela del territorio e del paesaggio, ha la propensione per i temi quali: Architettura, Arte ed Ambiente. Oggi trascorre il proprio tempo tra associazionismo, volontariato e studi di tutela ambientale presso il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) nel corso di laurea magistrale in Salvaguardia del territorio, dell’ambiente e del paesaggio. Un aggettivo caratterizzante? MULTITASKING!

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