Come sta andando la protesta dei gilet gialli?

Lo scorso sabato il movimento dei gilet gialli è sceso in piazza per la quarta settimana di fila. Secondo la polizia, gli scontri sono stati meno gravi rispetto alle scorse settimane, anche se vi sono stati danni maggiori alle cose. Il Presidente Macron, intanto, rompe il silenzio e con un discorso dall’Eliseo apre alle richieste del movimento.

Chi sono i gilet gialli?

I gilet gialli sono un movimento di protesta nato spontaneamente su internet contro il Presidente Macron. Il nome deriva dal giubbotto usato dagli automobilisti in situazioni di emergenza e che è indossato dai manifestanti durante le proteste. La mobilitazione inizialmente è nata per fermare il caro benzina (e diesel), allargandosi, poi, con rivendicazioni generali contro le politiche del governo. Si va dall’aumento del reddito minimo, all’introduzione di misure contro la povertà, fino all’eliminazione dell’indennità presidenziale a vita. La compagine dei gilet gialli non si identifica con una particolare forza politica ed è al suo interno molto eterogenea. Durante le proteste troviamo, infatti, militanti che spaziano dall’estrema sinistra all’estrema destra, passando per cittadini che si dichiarano semplicemente non politicizzati.  

Scontri tra manifestanti e polizia a Parigi -Fonte:Gazzetta del Sud

La manifestazione di Sabato

Secondo il ministro dell’Interno Christophe Castaner, 125mila persone hanno partecipato ai cortei, 11mila in meno rispetto alle proteste del primo dicembre. Negli scontri con la polizia almeno 179 persone sono state ferite. In tutto il paese 1.385 persone sono state fermate dalla polizia, 1.082 nella sola Parigi dove sabato scorso erano state fermate solo 412 persone. A Parigi la situazione è rimasta tranquilla fino alla mattina, movimentandosi con dei tafferugli nel pomeriggio. Scontri con le forze dell’ordine sono avvenuti anche nel sud della Francia. A Bordeaux e a Tolosa migliaia di persone sono state allontanate dal centro della città con il gas lacrimogeno.

Il Presidente Macron parla alla Nazione dopo le proteste dei gilet gialli -Fonte:Lettera43

La risposta dell’Eliseo

Il Presidente Francese, dopo due settimane, rompe il silenzio con un video in diretta. “Attraversando questa crisi – ha dichiarato Macron – riconcilieremo i francesi. La mia unica preoccupazione siete voi, la mia unica preoccupazione è la Francia”. Per stemperare la tensione del paese vengono messe sul piatto due iniziative:  L’aumento di 100 euro del salario minimo (oggi pari a 1184 euro netti mensili) e l’abolizione di nuovi prelievi sulle pensioni sotto ai 2mila euro. Il consenso del Presidente è in caduta libera da mesi e questo non fa che confermare la generale impopolarità di tutto quello che appare come establishment o in linea con le politiche UE. In Francia, come il resto d’Europa, il futuro appare sempre più ad appannaggio delle forze populiste.



Daniele Stracquadanio


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