Black Game è la sconfitta di Netflix

Presentato come una novità assoluta, si è rivelato un flop clamoroso per contenuti e idea

Che in casa Netflix le idee fossero tante, era già evidente ai più: migliaia di titoli tra cui scegliere, serie TV realizzate ad hoc, documentari e via dicendo hanno proiettato la piattaforma in vetta alle cime dei fatturati più floridi al mondo. Ma anche i ricchi piangono.

Nelle scorse settimane, sull’onda di Bandersnatch (episodio interattivo della popolare serie Black Mirror, acquistata da Netflix) e della popolarità da questo raggiunta, l’azienda ha deciso di puntare su un episodio interattivo… di vita “quotidiana”. Un esperimento sociale che ha destato subito le prime perplessità.

In data 16 gennaio 2019, attraverso le stories Instagram della pagina Netflix Italia, gli spettatori hanno avuto il ‘potere’ di pilotare le scelte di Pierpaolo (ignaro?) protagonista dell’esperimento, sì da governare la sua giornata un passo dietro l’altro. Ma si è palesato un flop.

Tra chi si aspettava violenza gratuita e chi prospettava una recita malriuscita, il Black Game -com’è stato battezzato il ‘gioco’- ha lasciato tutti un po’ perplessi, specie chi a certe cose è discretamente abituato e senza troppo clamore ha affrontato scelte analoghe in gioventù.

Ripercorriamo insieme le tappe dell’esperimento-flop di Netflix.

LIVELLO 1 – RISCALDAMENTO: Più triste di un brutto gioco, c’è un brutto gioco cui si partecipa senza l’abbigliamento adeguati. A Pierpaolo viene chiesto se vestire ‘chic’ o ‘trash’. Neanche a dirlo, vince il trash e la giornata inizia all’insegna di una tuta azzurra e fucsia.

Per colazione una scelta difficile: zampe di gallina o jalapenos (per i non addetti ai lavori, peperoncini). Vincono i peperoncini. Olè.

LIVELLO 2 – NULLA DI CUI VERGOGNARSI: in una versione 2019 di ‘Scherzi a Parte’, a Pierpaolo viene proposto di entrare in un bar e lanciare panna o spumante. Lancia la panna in faccia a un tizio seduto che inizia a rincorrerlo ma smette dopo pochi metri inspiegabilmente.

Pierpaolo è il nuovo Usain Bolt, buon per lui.

Subito dopo inspiegabilmente gli spettatori sono chiamati a scegliere se privare un senzatetto di un peluche o del suo carrello con oggetti vari (tra cui senza motivo il monitor di un PC degli anni ’90, intonso). Pierpaolo dovrà portare in giro per tutto il resto della giornata -anche se è già quasi ora di pranzo- il carrello.

LIVELLO 3 – UN FATTO PERSONALE: Pierpaolo, come il 70% degli italiani che seguono il calcio e che hanno superato l’età puberale, ha un paio di scarpette da calcio al quale è molto affezionato.

In maniera del tutto inaspettata (!) e con delle facce fintamente affrante, viene chiesto al nostro protagonista se distruggerle in una betoniera o con delle cesoie.

Viene scelta dagli spettatori la betoniera ma Pierpaolo non ci sta e scappa via dall’esperimento in maniera estremamente poco realistica. Netflix fa intendere di dover ricorrere all’aiuto degli amici di RADIO 101.

Qui si troverà a dover mangiare polenta e zola o noodles dalla pancia nuda di un tizio. L’unica notizia qui è che vince la polenta sui noodles con uno scarto di appena il 5%.

LIVELLO 4 – UN TOCCO DI FOLLIA: “e qui si svolta!” hanno pensato gli spettatori. No. Elio (degli Elio e le Storie Tese) rasa i capelli a Pierpaolo davanti ad una fermata della metro.

Alle 19.10 circa al nostro protagonista viene poi “ordinato” di fare un tatuaggio e la follia tocca nuove vette, seconde solo a Una Notte da Leoni. Ma tant’è.

LIVELLO 5 – FINALE A SORPRESA: il protagonista del nostro esperimento sociale viene raccolto da alcuni brutti ceffi con la maschera di Waldo (se non lo conoscete, resta ignoto il perché stiate leggendo questo articolo) e caricato su un van nero, all’insegna di un’evoluzione scenica degna dell’addio al nubilato di vostro cugino Maurizio, quello che avete legato a una sedia facendogli il video.

Ultima scelta, meno quotata di un reflusso gastroesofageo dopo un cenone di Natale in Puglia: continuare il gioco o liberare Pierpaolo. Oltre il 60% degli utenti vota per continuare il gioco però il gioco non prosegue e la “signora Netflix” fa la morale a tutti quelli che hanno partecipato.

Sipario.

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