Juliet: l’app di dating ispirata a Black Mirror

Quando la realtà prende ispirazione dalle serie televisive. Juliet è un’app di incontri particolare anche solo perché ispirata ad un episodio di Black Mirror.

Oltre lo schermo

Per i pochi che non la conoscessero, Black Mirror è una serie televisiva che racconta un mondo distopico prendendo spunto della società contemporanea.

Attraverso lo specchio nero di un monitor, nei vari episodi vengono ricreati ambienti simili al presente o futuri distorti in cui l’unico filo conduttore è il rapporto malsano tra la tecnologia e gli uomini, spesso dipendenti o soggiogati alle macchine.
Poiché si basa sulla contraddizione della realtà che ci circonda, alcune situazioni raccontate nella serie hanno superato il confine dell’immaginazione e sono arrivate a noi.

Dalla fantascienza…

In un episodio della quarta stagione di Black Mirror, intitolato “Hang the DJ”, i protagonisti vivono in un mondo libero dalle ostilità. Gli esseri umani sono riusciti a pianificare dettagliatamente ogni aspetto dell’esistenza grazie alla tecnologia, comprese le relazioni romantiche.
Attraverso un’infallibile intelligenza artificiale chiamata Coach, che prende spunto dalle app di dating, le coppie vengono create e rimescolate di continuo al fine di trovare la corretta anima gemella. Così come in un gioco, i papabili amanti sono chiamati a instaurare relazioni con un partner indicato in un determinato periodo di tempo, che nell’episodio varia da poche ore a decine di anni, prima di passare al giocatore successivo.

Le relazioni vengono create al vetriolo, in un continuo esperimento scientifico i cui tempi sono dettati da un’insensibile computer.

…Alla realtà

Qualcuno ha pensato di ricreare aldilà dello schermo il “cupido digitale”.
Il 2 gennaio, attraverso la piattaforma social Reddit, il programmatore Julian Alexander ha lanciato una nuova app, Juliet. Nello specifico si tratta di un’applicazione per dispositivi IOS, scaricabile dall’App Store, che ricalca esattamente le stesse dinamiche di Coach.
Il match è fatto automaticamente dall’IA, tutto si sviluppa come un gioco a tempo entro il quale i due partecipanti si devono conoscere. Alla fine della “partita” gli utenti compilano un questionario sull’esperienza appena conclusa. Le risposte, attraverso il “machine learning”, aiutano l’intelligenza artificiale ad affinare le corrispondenze successive.

Somiglianza

Netflix non è assolutamente collegato a Juliet nonostante la piattaforma di video in streaming abbia effettivamente rilasciato una parodia dell’app “Coach” durante il lancio dell’episodio. Gli utenti di Reddit, comunque, hanno da subito intuito la somiglianza, dall’altronde nella piattaforma la serie è molto nota. Basti pensare che il subreddit di Black Mirror conta 228.000 subscribers. Questo, unito alla contemporanea uscita dell’ultimo episodio della serie, ha contribuito al rapido successo dell’iniziativa. Lo sa bene lo stesso programmatore che, intervistato da Forbes ha dichiarato:

Reddit è stata la mia prima scelta nel condividere il lancio di Juliet. Le reazioni sono state molto positive, gli utenti erano entusiasti di provare un nuovo tipo di app per appuntamenti che si concentra sulla costruzione di qualcosa di reale. Ho ricevuto messaggi da persone che mi dicevano quanto fosse grande l’idea.

Juliet
Iphone ScreenShot dell’app. Fonte: itunes.apple.com

Problemi di rodaggio

L’inizio però non è stato solo rose e fiori. Nei primi giorni sono state numerose le recenzioni negative poiché l’app non teneva conto, prima che il problema venisse risolto, della posizione geografica degli utenti che accoppiava. Così alcuni si sono visti impossibilitati a creare dei legami effettivi per via dell’eccessiva distanza. Inoltre l’IA è in fase di rodaggio, per cui non sempre riesce a creare coppie perfette.

Tra l’altro vi sono altre app di dating che utilizzano le stesse dinamiche di Juliet. Sul mercato, per lo meno negli Stati Uniti, applicazioni come Bumble, Once e Coffee Meets Bagel prevedono che gli utenti interagiscano tra loro come in un gioco e dando solo 24 ore per iniziare a chattare prima che la partita scada.

C’è poi da considerare che Juliet è entrata in un mercato particolarmente affollato. Le app di dating abbondano nei vari Store e su tutte primeggia Tinder, che domina il settore, e può contare su milioni di iscritti.

Una marcia in più

Un aspetto non di poco conto, quello degli iscritti, che oltre a determinare il successo di una qualunque applicazione sono vitali per Juliet poiché l’algoritmo si “nutre” dei feedback delle persone che lo usano. Maggiori sono i questionari maggiori diventano le probabilità di trovare l’anima gemella.

Alexander è consapevole di questo, ma conta sulla bontà del suo lavoro:

Altre app sul mercato si concentrano su un approccio quantitativo, abbinando l’utente a quante più persone possibili con poca o nessuna compatibilità. Volevo focalizzare l’attenzione su un approccio di qualità, associando gli utenti a una persona alla volta. Le persone hanno davvero la possibilità di stabilire una vera connessione.

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