Serie A #10yearschallenge

Sicuramente avrete sentito parlare della #10yearschallenge in questi giorni, ovvero un contest esploso su come eravamo noi o ciò che ci circondava ben dieci anni fa.

Nel mondo dello sport, in particolare del calcio, la #10yearschallenge fa tornare in mente il grande Barcellona targato Guardiola, l’Inter che si avvia verso il Triplete, il Milan di Beckham e Ronaldinho ma anche la Nazionale azzurra detentrice della Coppa del Mondo.

In Serie A

In dieci anni in Italia i cambiamenti nel mondo del calcio sono stati enormi. Prima si citavano Inter e Milan, senza dimenticare della Roma ad un punto dal titolo. Dieci anni fa la Juventus era solo una società che provava ad uscirne dallo scandalo Calciopoli, ad oggi è tra le migliori squadre e società in Europa e vince titoli nazionali da 7 anni, con l’obiettivo chiaro di trionfare in Europa. Un capovolgimento drastico pure a Napoli, dove dieci anni fa il pensiero della Champions era utopia, ora è realtà e magari neanche basta, si vuole ancor di più dagli undici di Ancelotti per i tifosi partenopei.

In dieci anni anche dal punto di vista geografico la situazione si è drasticamente trasformata. Palermo, Catania, Bari, erano e sarebbero state delle certezze di Serie A per gli anni a venire, ad oggi invece due di esse sono in leghe inferiori mentre il Palermo oscilla tra i primi posti del campionato minore di Serie B. A prendere il loro posto società nuove e poco blasonate, che col tempo sono diventate delle grandi realtà, basti pensare al Sassuolo.

Il mercato

La parte più divertente è capire di cosa si parlava dieci anni fa, quali erano le trattative in atto e quali sono saltate.

Innanzitutto, va ricordato l’enorme corteggiamento del Milan per un giovane Edin Dzeko, centravanti bosniaco simbolo della Roma di questi anni. L’Inter di Mourinho aveva da poco acquistato Samuel Eto’o, Diego Milito ed un uomo chiave della stagione, l’olandese Snejder, arrivato da seconda scelta del Real Madrid. La Juventus faceva riferimento alla coppia AmauriDel Piero ma sognava un grande colpo, erano gli anni delle voci su Sergio Aguero e Xabi Alonso per il centrocampo: non arrivò nessuno dei due. Il grandissimo colpo di quel periodo ( 2008) fu Ronaldinho al Milan, quando nessuno ancora conosceva le reali capacità di Messi e CR7. Proprio CR7 dieci anni fa terminava la sua avventura nei Red Devils di Ferguson iniziando la sua strada al Real Madrid, durata appunto nove stagioni prima di scegliere la Juve.

Trasformazione positiva

Nonostante il livello generale della maggior parte delle squadre di piccola dimensione sia sceso, la trasformazione è positiva se si da attenzione agli ultimi 10 anni alla fin fine. È vero, la nostra Nazionale ha sofferto molto e Inter e Milan sono finite in una discesa ripidissima, ma in generale ad oggi il calcio in Italia sta riprendendo il livello che le appartiene: il colpo Ronaldo ne è solo una parte. Anche i nuovi fondi asiatici dell’Inter e americani a Roma, il nuovo stadio della Juventus nato nel 2011, quello dell’Udinese, i progetti in corso, che fanno del calcio italiano un movimento in crescendo.

Serie A,

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