Mansplaining: uomini che spiegano cose

Mansplaining: crasi fra i termini “man” (uomo) e “explaining” (spiegare).

Si tratta di un fenomeno abbastanza diffuso e già citato in un precedente articolo. Il termine mansplaining nasce da un saggio breve di Rebecca Solnit, raccolto, insieme ad altri scritti dell’autrice, nel volume “Gli uomini mi spiegano cose“.

Con il termine mansplaining si intendono quelle spiegazioni date in modo paternalistico dagli uomini, quando spiegano ad una donna qualcosa in cui lei è esperta. I motivi possono essere diversi: sia perché pensano di saperne più di lei, sia perché credono lei non capisca davvero.

Si tratta di un fenomeno che è possibile traslare a qualsiasi situazione, si parla, ad esempio di whitesplaining, caucasici che spiegano a non caucasici. Quindi no, ripetiamolo ancora una volta, non solo gli uomini sono i cattivi di turno.

mansplaining chart - Kim Goodwin

Avete presente quando provate una sensazione alla quale non sapete dare un nome, all’improvviso qualcuno dice quella parola e tutto torna al posto giusto?

Ecco, questo è successo con il termine mansplaining, quando Rebecca Solnit lo ha coniato, nel suo libro.

Ricevere spiegazioni non richieste, su un campo in cui si è esperte, può essere umiliante. Fa sentire il proprio valore non riconosciuto, le proprie conoscenze non stimate.

Perché il mansplaining è un problema?

mansplaining astrokate

Il mansplaining è frequente e spesso problematico sul luogo di lavoro. In molti casi sono colleghi o superiori a metterlo in atto; ci sono casi in cui il mansplaining viene utilizzato per escludere le donne dalle decisioni di responsabilità. Anche se sono qualificate, ovviamente.

Esistono alcuni esempi abbastanza noti a chi si interessa del tema. Un uomo che ha spiegato ad un’astronauta perché l’acqua bolle su una navicella. Un uomo che ha spiegato ad una ciclista olimpica come avrebbe dovuto andare in bici. Si tratta di esempi reperibili in rete, su Twitter nella maggior parte dei casi, ma che avvengono quotidianamente senza un pubblico in rete a “denunciarli”.

Il mansplaining fa male solo alle donne?

Come sempre, no. Il sessismo, per quanto veda le donne come vittime, ha sempre due facce. Gli uomini, spesso, non si rendono conto di fare mansplaining, fa parte di tutte quei comportamenti che caratterizzano la mascolinità tossica.

Basti pensare che spesso, il mansplaining, viene scambiato per arroganza. E se pensiamo alla definizione di “arroganza” e a come dovrebbe essere un uomo, ecco che le cose improvvisamente si fanno chiare.

Arroganza: Senso di superiorità nei confronti del prossimo, che si manifesta con un costante disdegno e un’irritante altezzosità.

L’uomo che non deve chiedere mai, chi più di lui potrebbe avere il diritto di essere arrogante? Se ci fermiamo a riflettere su questo punto ci accorgiamo di come, ancora una volta, stereotipi sugli uomini fanno sì che degli atteggiamenti nocivi per entrambi i generi vengano messi in atto.

Perché nocivi per entrambi? Perché immagino che, come nessuna donna vuole vedersi sminuita, nessun uomo vuole sentirsi dare dell’arrogante.

Quindi il mansplaining è arroganza?

Sì e no; è quella forma di arroganza che gli uomini credono di poter esercitare sulle donne in quanto uomini. Non in quanto competenti.

Si tratta di un fenomeno sociale ormai ampiamente documentato che si aggiunge a tutte quelle forme di violenza di genere che lentamente minano la consapevolezza delle donne sul proprio lavoro.

E, come dicevamo all’inizio, si tratta quasi sempre di un comportamento messo in atto da uomini. Perché, in realtà, ciò che regola il sessismo e tutte le forme di discriminazione, non è mai il genere.

Per questo possiamo trovare donne che spiegano ad altre donne. Uomini ad altri uomini. Caucasici a non-caucasici. Eterosessuali a omosessuali. Non si tratta di competenza.

Quello che possiamo fare è cercare, sempre di più, di ridurre quei comportamenti che possono far sentire l’altro ferito, sminuito o frustrato. Forse, in questo modo, non ci sarà più bisogno di parole che spieghino fenomeni come questo.

Si tratta solo di potere e di privilegio. 

explaining mansplaining
Giulia Lausi

Giulia Lausi

Giulia, 25 anni, psicologa, perennemente oberata di ansia ed impegni. Gli argomenti di cui scrivo vertono sulla parità di genere e su quanto ognuno di noi può fare per creare cultura.

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