Google: le ultime da Mountain View

Il colosso dell’informatica ha da poco rilasciato importanti novità per Maps e due nuove app che aiuteranno gli utenti con problemi di udito.

Problemi di udito

Le persone con disabilità fisica possono avere diversi problemi nell’uso delle nuove tecnologie. Lo sanno bene quelli di Google che già nel 2018 avevano rilasciato l’applicazione Lookout per aiutare i non vedenti a rendersi maggiormente indipendenti.
Due nuovi applicativi, lanciati recentemente, si rivolgono invece a tutti coloro che hanno problemi di udito. Si tratta di due applicazioni già disponibili all’interno del Play Store (per sistemi operativi Android Pie o superiori) e preinstallate sui telefoni di gamma Pixel 3.

auricolari, Google headphone

Trascrizione automatica

Sviluppata dal Research at Google, l’app usa un’innovativa tecnologia di riconoscimento vocale per trascrivere in automatico le conversazioni. In altre parole le conversazioni captabili dal microfono del telefono potranno essere convertite in tempo reale in testi visibili sul monitor del cellulare. In questo modo gli utenti con problemi di udito potranno essere aiutati ad interagire nelle discussioni in corso nell’ambiente in cui si trovano. L’app supporterà più di 70 tra lingue e dialetti e sarà compatibile con vari dispositivi bluetooth per migliorare la qualità dell’audio. Le conversazioni verranno, inoltre, salvate all’interno del proprio device, come le normali registrazioni.

Amplificatore

Altra grande novità è un’applicazione chiamata amplificatore. Migliora la qualità dell’audio captabile dal microfono del telefono grazie all’utilizzo combinato delle cuffie.

Sarà così possibile per l’utente personalizzare l’esperienza di ascolto migliorando eliminando rumori di sottofondo e selezionando solo la fonte audio che più gli interessa separandola dal resto. L’idea è quella di aiutare a comprendere le discussioni in ambienti affollati, isolando la voce dell’interlocutore da eventuali disturbi indesiderati.

Rivoluzione Maps

Non sono queste le uniche novità che provengono dalla California. Le principali attenzioni degli utenti sono rivolte a due importanti funzioni, al momento in fase di test, che promettono di rivoluzionare uno dei prodotti più conosciuti della casa di Mountain View.
Stiamo parlando di Google Maps, che si appresta a ricevere un sostanzioso upgrade per la fine di febbraio. L’obiettivo a cui punta il colosso dell’informatica è quello di far diventare l’app l’unico e il solo sistema di navigazione per dispositivi Android, avvicinandolo ad altre applicazioni concorrenti.

Navigatore, Google

Nuovo menù

La prima novità riguarda il menù di condivisione. Nella nuova versione si troveranno due aree orizzontali a scorrimento. Una in alto, dedicata ai comandi rapidi con una sezione riservata alla selezione dei contatti dalla rubrica. Ed una in basso, da cui sarà possibile visualizzare tutte le informazioni dalle app inerenti ai luoghi e alle posizioni selezionate. L’idea è quella di migliorare l’esperienza d’uso dell’applicazione avvicinandola a quanto già visto con Google News.

Segnalazione Autovelox

La seconda novità è molto più attesa dal mondo degli automobilisti. Si chiama Google Maps Autovelox e si propone di segnalare in anticipo la posizione dei posti di blocco muniti di rilevazione della velocità. In questo modo sarà possibile evitare controlli e multe grazie ad un sistema completo e funzionale, che avverte l’utente in tempo reale.

La somiglianza con Waze non è causale, infatti sembra che la società abbia in mente di unificare i due servizi sotto uno stesso tetto.

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