Piatek: più di un pistolero

Lui vuol essere chiamato “il pistolero” ma ormai è veramente qualcosa di superiore. Krysztof Piatek abbiamo ormai capito quanto sia forte, ma adesso il discorso su questo ragazzo comincia ad essere più impegnativo, ma possiamo tranquillamente dire che siamo davanti ad un fenomeno.

Cosa è cambiato?

Cosa è cambiato? Nulla! Piatek segnava senza sosta al Genoa: le medie sono molto simili al Milan. Era quasi scontato un calo a causa del salto avvenuto così presto, ma è stato proprio il contrario. Krysztof Piatek ha sempre detto voler solo fare gol, così è. Siamo davanti ad un ragazzo del 95′ che non ha sentito alcuna pressione portata dalla maglia che indossa: segna sempre

Al Milan sono già 6 gol in 5 partite, con una di queste giocata solo un quarto d’ora, quella dell’esordio (contro il Napoli), era l’inizio di una mitraglia di gol, anche decisivi.

L’attaccante che serviva

Piatek è il calciatore simbolo del Milan del presente, ma con molte probabilità lo sarà anche nel futuro. La sensazione è davvero che il Milan stavolta abbia scelto bene con i (irrisori) soldi spesi per Krysztof Piatek e che abbia tra le mani un predestinato, che già nel presente è stato in grado di trascinare il Milan: con lui la qualificazione alla prossima Champions è fattibile.

Piatek dunque ha preso con prepotenza il posto da punta centrale del Milan, e crediamo che in futuro possa essere l’uomo che esorcizzi la maglia numero 9. Il mercato dovrà essere accantonato: se il Milan vuole tornare a competere ad alti livelli, Krysztof dovrà restare al suo posto.

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