Riccardo Tisci per Burberry riunisce tutte le generazioni

Da circa un anno la direzione creativa di Burberry è passata nelle mani di Riccardo Tisci . Pochi giorni fa ha presentato, durante la London Fashion Week, la collezione autunno inverno 2019/20.

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Burberry rappresenta da sempre nell’immaginario comune l’identità inglese nel mondo. Con la presenza del designer, il marchio vuole riunire un pò tutte le generazioni e non solo la società aristocratica inglese, che va dai baby boomers alla Generazione Z.

‘Tempest’: la collezione autunno inverno 2019/20

La collezione che Riccardo Tisci ha presentato è stata intitolata “Tempest” e, coerente con il suo gusto personale, è stata indirizzata a pubblici diversi. Infatti, è una logica che ben si addice ad un brand da grandi numeri come Burberry. In totale, le uscite erano 106 tra uomo e donna, e sono stata chiamate le top model fedeli allo stilista come Maria Carla Boscono, Irina Shayk, Gigi Hadid e Natalia Vodianova.

Lo show si è svolto al Tate Modern Gallery ed è stato allestito in due ambienti diversi coerenti con il mood della collezione: un teatro formale e un camera da rave party inglese.

‘Rebellion’: la prima parte della sfilata

Le prime 48 uscite fanno parte della sezione chiamata Rebellion ed è composta da look ispirati allo sportswear-activewear. Come ci si sarebbe potuto aspettare, questa volta Tisci ha osato parecchio rendono ancora molto più inclusivo il brand. Dall’Inghilterra prende da ispirazione look degli anni ’90 di Londra, e capi che erano comunemente indossati per andare ai rave (momenti ha vissuto da studente in questa città).

Puffer jacket, loghi, polo a righe larghe con colletto e profili bianchi, abiti sottoveste con spille, e le immancabili chuncky sneaker decorate con strass sono alcuni dei pezzi che lo stilista porta in passerella. I materiali e i colori (il rosso e il nero), inoltre, trasmettono un chiaro messaggio ad un pubblico più giovane, che è proprio quello con cui decide di comunicare in questa prima parte.

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‘Structure’ è la seconda parte più matura

Structure è la seconda parte della collezione di Burberry. Il titolo si rifa all’establish, che in Inghilterra vuole dire aristocrazia, seppur rigida nella sua stravaganza. C’è da non dimenticare che la casa di moda è, non a caso, fornitore ufficiale della casa reale.

In questa fase, lo stile del designer si fonde perfettamente con l’heritage di Burberry. Infatti, la sfilata diventa più adulta proprio perché il target questa volta è cambiato, è diventato più maturo. Il primo look è il trench gabardine, iconico, che viene indossato con una mantella-coperta a frange in tinta unita o con il monogramma ridisegnato da Peter Seville.

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Burberry, riccardo tisci

Non mancano abiti aderenti, giacche con gonne, e camicie di seta con delle cravatte abbinate. Nell’insieme, sembra tornare questa volta agli anni ’70, dove le donne amavano indossare abiti da sera lunghi in beige, nero o bianco e nero.

Non sono mancati due completi formali dal taglio maschile composti da giacca e pantalone in tre tonalità di beige che hanno di certo catturato l’attenzione di tutti.

La collezione, che era una delle più attese della stagione, ci ha permesso di confermare che le abilità di Riccardo Tisci sono infinite. Sopratutto, dalla sfilata si capisce che al giorno d’oggi lo stilista è uno dei migliori sulla scena contemporanea. Per questo, siamo certi che riuscirà a scrivere un nuovo capitolo dell’era Burberry.

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Natalia Carnemolla

Studentessa di Fashion Marketing&Business Management,20 anni.

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