Stupro maschile: femminismo per gli uomini

stupro maschile piramide della violenza

Più volte si è parlato di come il femminismo non sia solo per le donne, per questo, oggi, affrontiamo un tema che è, per certi versi, controverso e poco considerato: lo stupro maschile.

Dire che le vittime di stupro siano sempre e solo donne e che gli uomini siano sempre e solo gli assalitori è ingiusto, tendenzioso e, soprattutto, è sessista.

Questo non sminuisce la violenza sessuale sulle donne, è evidente (dati alla mano) che lo stupro femminile è un problema. Secondo un report Istat, il 31,5% (6 milioni 788 mila) delle donne fra i 16 ed i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale. Il 5,4% (1 milione 157 mila) stupro o tentato stupro. Il 10,6% dichiara di aver subito violenza sessuale prima dei 16 anni. 1 milione e 173 mila donne fra il 15 ed i 65 anni hanno subito ricatti sessuali sul luogo di lavoro.

Eppure, lo stupro non è un problema di genere.

Anche gli uomini possono essere stuprati.

Quale è la differenza?

Per prima cosa, la disparità di trattamento.

Gli uomini vittime di violenza non hanno sportelli d’ascolto, non hanno numeri verdi da contattare. Nella maggior parte dei casi non vengono ascoltati, né tantomeno creduti in caso di denuncia.

stupro maschile solitudine

E, se alle donne vengono stuprate (purtroppo) chiediamo loro “cosa indossavi?” “cosa hai fatto per fargli credere di essere disponibile?”, quando gli uomini vengono stuprati (se decidiamo gli credere loro) li additiamo perché “se ti sei fatto stuprare non sei mascolino”.

Quando si parla di stupro maschile, poi, si pensa che l’autore debba essere un uomo.

No, anche le donne possono violentare.

Ma di cosa stiamo parlando, l’uomo per avere un rapporto deve avere un’erezione.

Certo, peccato che, biologicamente, l’erezione dell’uomo non debba essere per forza di natura sessuale. Si tratta anche di un riflesso che può derivare da rabbia o paura. Oppure possono essere vittime di violenza penetrativa, sia essa fatta con parti del corpo o oggetti.

Per non parlare del fatto che la violenza sessuale riguarda qualsiasi costrizione, non solamente il “rapporto completo”. Basta farlo contro la volontà della vittima.

“Ma se non vuoi farlo… non farlo”

Certo, come quando le donne, paralizzate dal terrore, non reagiscono, non picchiano l’aggressore e allora non è violenza perché evidentemente gli è piaciuto.

Se c’è qualcosa che non ci torna nel discorso fatto quando la donna è vittima, perché dovrebbe essere diverso per lo stupro maschile?

stupro maschile non creduto

Lo stupro maschile è un problema. Ma è un problema di cui non si parla.

Basti pensare che gli articoli di ricerca sull’argomento sono pochi, digitando su PubMed (sito americano nel quale vengono raccolte pubblicazioni riguardanti i temi della salute) la stringa di ricerca, in inglese, “stupro maschile” e “violenza contro gli uomini” il risultato ci riporta a 145 risultati. Tutti piuttosto recenti, segno che il problema arriva all’attenzione solamente ora e non tutti riguardano effettivamente lo stupro maschile. Alcuni per esempio riguardano le persone transgender, altri riguardano comunque lo stupro di uomini su donne (su PubMed la ricerca è come quella che può essere fatta su google, la scelta delle parole chiave incide ovviamente sui risultati). Ovviamente si tratta di una ricerca relativa e parziale, con altre parole chiave probabilmente si potrebbero ottenere altri articoli, ma il numero rimane comunque rilevante.

Perché se utilizziamo la stringa di ricerca, “stupro femminile” e “violenza contro le donne” otteniamo 578 risultati, quasi quattro volte tanto.

Eppure, uno studio del 2003, riporta come, in un campione di circa 400 uomini, il 30% di loro abbia riferito di essere stato oggetto di interazioni sessuali non desiderate da parte delle donne.

stupro maschile in carcere

Per non parlare delle violenze sessuali nelle regioni di guerra. Basta scrivere su Google “stupro maschile” per vedere come già dalla prima pagina alcuni risultati riportino episodi di violenza avvenuti, appunto, all’interno delle Forze Armate. O ancora, nelle carceri, argomento sul quale, fra l’altro, vengono anche fatte battute che, se ci fermiamo a pensare, risultano di cattivo gusto (le famose saponette a terra ci dicono niente?).

Tutti concordano sul fatto che lo stupro sia una piaga sociale da non sottovalutare.

Tutti concordano sul fatto che lo stupro ai danni delle donne sia spregevole. Eppure, in pochi concordano sul fatto che le vittime di stupro possano essere anche uomini.

Quando accetteremo questo problema, questa realtà, sarà un ulteriore passo avanti verso la parità di genere.

stupro maschile ignorato

Giulia Lausi

Giulia, 25 anni, scout e psicologa iscritta all'Albo A, perennemente oberata di impegni. Gli argomenti di cui scrivo vertono sulla parità di genere e su quanto ognuno di noi può fare per creare cultura. E su quanto possiamo "lasciare il mondo migliore di come l'abbiamo trovato".

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