È un momento in cui stiamo annegando nell’odio

Queste le prime parole con cui Emma Marrone, cantante salentina, si rivolge al suo pubblico dal palco del Pala Prometeo di Ancona, in risposta alle critiche e agli insulti ricevuti sul web nei giorni precedenti.

“Aprite i porti!”

Tutto comincia la sera del 18 febbraio quando, durante il suo concerto al Palasele di Eboli, Emma intona “Non avere pregiudizi sulle mani che hai davanti, anzi tu prendile se arrivano, stringile se tremano… aprite i porti!”. Quest’ultima esclamazione, aggiunta al testo della sua canzone, ha suscitato l’applauso del pubblico ebolitano, ma l’ira del web. La cantante è stata, infatti, oggetto di numerosissime critiche, molte delle quali spropositatamente cattive.

“Pensa solo a cantare che forse è l’unica cosa che ti riesce. E lascia stare la politica. Se vuoi i porti aperti apri casa tua e te li porti tutti lì, tanto i soldi adesso ci sono e li puoi mantenere”

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“Emma Marrone sei una venduta! Per qualche milione in più! Vai, lavori anche te per gli Illuminati! Venduta!”

“Brava a cantare, ma lascia stare il resto. Chiudi la bocca invece di dire stronzate che sei seguita da ragazzine che potrebbero prenderti come esempio… fai la cantante e basta per favore.”

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Questi sono solo alcuni dei commenti (e neanche i più pesanti) che hanno riempito in questi giorni il profilo Instagram della cantante salentina.

“Apri le cosce facendoti pagare”

L’insulto più grave arriva, però, su Facebook da parte del consigliere comunale di Amelia (Terni), Massimilano Galli, facente parte della Lega.

“Faresti bene ad aprire le tue cosce facendoti pagare per esempio…”, scrive il Galli. Questa frase ha scatenato la reazione del web, dei fan e di tutti coloro che, d’accordo o meno con l’osservazione di Emma, si sono indignati davanti ad un commento tanto sessista e fuori luogo. Divenuto, a sua volta, oggetto di pesanti critiche Massimiliano Galli ha subito anche la reazione della Lega, la quale si è dissociata dal suddetto commento e ha comunicato l’espulsione dell’ex consigliere umbro dal partito. Tuttavia, Galli non si è scusato con la cantante salentina, sostenendo anzi che dovesse essere Emma a porgere le sue scuse per quanto detto durante il concerto.

Inoltre, si è giustificato, con una certa difficoltà ed impaccio, ai microfoni delle Iene dicendo di essere stato frainteso. Infatti, a detta del Galli, la sua sarebbe stata un’iperbole ed una risposta a tono alla cantante in relazione alla sua affermazione e ad una foto da lei postata in cui canta, dopo essersi fatta pagare il biglietto del concerto, “a gambe larghe”.


“La sua era un’opinione,
lo era anche la mia”
.

Nel tentativo di giustificarsi, Massimiliano Galli si appella a quel diritto di espressione che tanto è stato rivendicato dai sostenitori di Emma in questi giorni. Diritto di libera espressione che sfocia, nel caso del leghista, in offese sessiste, alle quali spesso si ricorre nel momento in cui è una donna a far valere le proprie idee, soprattutto quando non si trova nulla di sensato e costruttivo con cui ribattere. Fenomeno, questo, largamente diffuso, non soltanto limitatamente ad offese sessite da parte di un uomo verso una donna, ma anche in caso contrario o di attacchi non strettamente sessisti.

“Voglio dire loro che non fa niente e che io non diventerò mai come loro.”

Nonostante la brutalità dei commenti ricevuti negli ultimi giorni, Emma risponde in modo pacato e commosso durante il suo concerto ad Ancona, dimostrando che non necessariamente alla violenza bisogna rispondere con altrettanta cattiveria. La cantante rivendica la propria libertà di espressione e il ruolo positivo e costruttivo del suo palco e della sua musica, rispondendo così implicitamente alle esortazioni di chi le ha suggerito di limitarsi a cantare e dimostrando di essere un personaggio pubblico che è in primo luogo una persona, e una donna, con delle idee, dei sentimenti e delle opinioni da rispettare al pari di quelle di coloro i quali fanno politica sui propri profili Facebook o al bar.

Monica Seminara


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