Rimonte, esoneri e rivoluzioni: cosa lascia la Champions

La prima settimana della giornata conclusiva degli ottavi di Champions ha portato storie indelebili, rimonte storiche e rivoluzioni anticipate. Una giornata da ricordare per l’Ajax e la storica rimonta del Bernabeu, ma anche per il Man Utd con Solskjaer che, fortunato e cinico, passa il turno ed elimina il PSG degli sceicchi. La Roma a sua volta è stata travolta dal Porto con l’aiuto del VAR, che vale l’esonero di Eusebio Di Francesco a favore di Claudio Ranieri, che risiede sulla panchina della Roma dopo dieci anni; era il 2009 e si dimise nel 2011.

Ajax e Man Utd, rimonte storiche

Se elimini i tre volte consecutivamente campioni del Real Madrid, che hanno vinto quattro delle ultime cinque edizioni della coppa più grande, è del tutto chiaro che hai già fatto la storia. La storia però, prende ancora più prestigio se la rimonta riesce all’Ajax dei talenti, del gioco e della gioventù dei suoi fenomeni, uno più di altri: De Jong, Frenkie. La rimonta del Bernabeu porta delle scorie inevitabili e già delineate da tempo: Solari è in maniera quasi ufficiale out, attesa per un Mourinho 2.0. Anche il presidente per eccellenza, Florentino Perez, l’uomo che sente più di ogni altro la pressione del fallimento di una stagione totale, in ogni coppa, potrebbe molto velocemente dover andare via dopo dieci anni di titoli, successi e acquisti fantastici.

Il discorso PSG-Manchester Utd è molto simile, seppur meno trionfale. Il Manchester ha avuto molta fortuna sì, è stato decisivo il VAR certo, ma il PSG come spesso succede esce agli ottavi di coppa; ennesima rivoluzione in arrivo? Altri 200 milioni via per un fuoriclasse? A Parigi più fattori non vanno, e non dal post Utd, che adesso diventa per fascino e storia una delle maggior indicate per continuare a stupire questa Champions League senza un padrone. Grazie a Solskjaer il Man Utd può entrare nella leggenda, ma intanto ha già fatto la storia della Champions. Le rimonte in questa competizione non sono mai riuscite quando il risultato di andata era 2-0 prima di mercoledì, fatto che entra quindi nella storia.

Una scelta di comodità, forse inevitabile

A Roma non è rivoluzione, ma è qualcosa di più stravolgente. Salta Di Francesco, salta pure Monchi e arriva Claudio Ranieri, l’uomo che risulta essere il più adatto. La partita col Porto e l’eliminazione erano dei fattori che già prima erano stati posti come elemento che voleva significare esonero. Un esonero da tempo in tasca, ma che Di Francesco ha cercato di non dover mai subire, ma in questo senso era inevitabile. La Roma ha scelto la via dell’esonero per dare una svolta alla sua stagione, ma la colpa principale siamo sicuri non sia anche di altri? Non a caso il ds Monchi appare sempre più in orbita Arsenal e la risoluzione del contratto è ormai una certezza da giorni. La scelta è ricaduta su un romano, tifoso della Roma e che conosce meglio di tanti l’ambiente e la piazza capitolina: Claudio Ranieri. La Roma gioca adesso per un unico obiettivo, il quarto posto. Riuscirà?

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