Domenica di sangue a Buenos Aires

José C. Paz, sobborgo della periferia di Buenos Aires, Argentina. È qui che questo fine settimana si è consumata una tragedia familiare sfociata in 185 coltellate. 

Se già la notizia potrebbe sorprendere per la brutalità dell’atto finale, ancora più sorprendente – o meglio, inusuale – è che a sferzare i colpi mortali sia stata una donna nei confronti del suo sposo. Ma analizziamo meglio la situazione.

Protagonisti della vicenda sono Paola Córdoba (38) e Alberto Naiaretti (48). Analizzando la situazione è possibile notare come la tragedia fosse cominciata ben prima delle coltellate, e si è protratta per 23 anni fino a culminare nel più tragico dei modi.

Anni di dolore

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foto dal web

All’età di 15 anni Paola fu portata via di casa da Naiaretti, che arrivò ad allontanarla da amici e famiglia e – secondo la testimonianza della sorella di Paola, María Córdoba, anche lei minacciata da Naiaretti – subiva abusi e maltrattamenti dal marito che, come dichiarato anche dai vicini di casa, la obbligava a prostituirsi. 

Come se l’orrore non fosse abbastanza si aggiunge un altro macabro tassello al puzzle: i vicini hanno dichiarato che Naiaretti abusava della figlia di 18 anni, e minacciava diverse volte le altre quattro figlie. 

Domingo de sangre

Domenica l’atto finale: Córdoba si è avventata sul marito con un coltello, ma a sferzare i primi colpi non è stata lei, ma una delle figlie che allarmata dalle urla è intervenuta pugnalando due volte suo padre. Le rimanenti 183 coltellate sarebbero poi state inferte dalla moglie.

Da un punto di vista prettamente legato ai numeri, le 183 coltellate battono un record stabilito in Argentina nel 1996, anno in cui per un crimine vennero registrate 113 pugnalate. 

Una storia di dolore e orrore da entrambe le parti, una storia di violenze ed omicidi nella quale non è per nulla facile distinguere i buoni dai cattivi. Come giudicare questa vicenda, chi accusare? Per fortuna non spetta a noi.

-Serena Valastro

Serena Valastro

Laureata in Lingue e culture Europee, amante di cinema, musica, arte ed informazione. Scrivere è entrare in nuovi spazi, conoscere qualcosa di nuovo, vivere situazioni e sensazioni sempre diverse per trasmetterle a chi vuole viverle.

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