Doppi standard: femminismo per uomini

Quando si parla di doppi standard ci si riferisce all’applicazione di differenti principi di giudizio per una situazione simile o, in alternativa, riguardo diverse persone che si trovano in situazioni simili o uguali. Questi giudizi possono riguardare diversi ambiti, dalle norme sociali a quelle morali e, spesso, viene utilizzato per i diversi trattamenti che vengono applicati fra uomini e donne in contesti simili.

I doppi standard sono un problema tanto per le donne quanto per gli uomini

In questo articolo ci focalizzeremo solo sui doppi standard che riguardano gli uomini, mentre per quelli che riguardano le donne saranno affrontati in un secondo articolo.

Doppi standard nella sfera dell’orientamento sessuale

Se una donna si cura molto, tiene al suo aspetto, utilizza creme o prodotti di bellezza, allora è una donna curata.

Se la stessa cosa la fa un uomo, invece, probabilmente è effemminato, omosessuale.

Per non parlare dell’orientamento sessuale. Una donna omosessuale è attraente, sessualizzata. Un uomo omosessuale è un uomo al quale manca qualcosa, non è virile, viene stereotipicamente associato a tutti gli aspetti “negativi” dell’essere donna. Due donne che si scambiano effusioni in piazza non scatenano le stesse reazioni negative che scatenano, invece, due uomini. Le prime sono seducenti, sono associate all’idea di rapporti sessuali alternativi (e comunque fallocentrici); i secondi no, sono solamente due uomini sbagliati.

Doppi standard nella sfera degli abusi

Di questo argomento abbiamo, in realtà, già parlato in un precedente articolo. Vorrei, però, in questo caso, concentrarmi sulle dinamiche di abuso e molestia anziché di violenza sessuale.

Perché anche se le statistiche ci informano che gli uomini non sono vittime tanto quanto le donne, sappiamo che gli uomini vengono creduti meno delle donne. Le donne vengono colpevolizzate di essere vittime (“Cosa indossavi?”) ma gli uomini non riescono nemmeno ad arrivare a quelle domande.

Nell’ambito della violenza domestica, i doppi standard si configurano chiaramente nel momento in cui, la donna, fisicamente più debole, diventa incapace di praticare una effettiva violenza sugli uomini. Quindi gli uomini mentono.

Doppi standard nel trattamento giudiziario

Ultimo caso di cui vorrei parlare oggi ha a che fare con un caso di cronaca recente, avvenuto a Prato. Una insegnante è attualmente indagata per violenza sessuale su un 14enne cui impartiva ripetizioni, dal quale ha anche avuto un figlio.

Se prendiamo gli articoli che riguardano l’argomento, le parole che vengono utilizzate sono “relazione proibita”, “situazione complessa”, “violenza sessuale”. Immaginiamo, ora, un articolo a parti invertite: un docente che abusa di una ragazzina cui impartisce ripetizioni. Le parole potrebbero essere “abuso sessuale”, “violenza sessuale”, “atti sessuali con una minorenne”. E, in realtà, sono esattamente quelle che troviamo facendo una ricerca su Google, inserendo le parole “Relazione con studentessa minorenne”, scelte per evitare di utilizzare parole come abuso o violenza.

Uno studio dell’Università del Michigan ha evidenziato come, a parità di reato, gli uomini tendono a ricevere condanne più severe delle donne. E spesso, le donne hanno una minore probabilità che il giudice le rinvii a giudizio mentre una probabilità maggiore di evitare il carcere se condannate.

I doppi standard si trovano ovunque, è più facile immaginarli riferiti alle donne ma non per questo, quelli che danneggiano l’uomo hanno risvolti meno gravi.
Giulia Lausi

Giulia Lausi

Giulia, 25 anni, psicologa, perennemente oberata di ansia ed impegni. Gli argomenti di cui scrivo vertono sulla parità di genere e su quanto ognuno di noi può fare per creare cultura.

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