Fabio Quagliarella più forte di tutto

Fabio Quagliarella, 36enne di Castellammare di Stabia, è uno dei calciatori italiani più prolifici degli ultimi anni. Tifoso del Napoli, il punto più alto lo tocca con la maglia della Juve dal 2010, per poi girare fino a trovare la sua quadra: la Sampdoria.

La Samp per lui è un ritorno, ma per certi aspetti è l’inizio di una sua nuova carriera.

Una carriera influenzata

Fabio nei suoi anni di Napoli riceve minacce, sarà seriamente vittima di uno stalker che farà di lui un uomo obbligato alla fuga dalla sua città: proprio quella Napoli che tanto ama. Se poi la fuga ti dirige alla Juventus, ecco allora che automaticamente vieni considerato un traditore: un marchio che Quagliarella si porta sulle spalle per anni, fino agli anni della Sampdoria.

Pensateci: sei un calciatore di valore nel campionato italiano, nel giro della Nazionale da anni. Hai il piacere di giocare nella squadra della tua città e del cuore, sei l’idolo dei tifosi e hai tanto talento. Poi però, come a voler ostacolare una carriera troppo piacevole ecco le minacce, tanto grandi che ad un certo periodo dici basta e scappi, perché è la sola scelta adeguata. Da quel momento Quagliarella verrà, come detto, considerato un traditore per anni perché veste la maglia della Juventus, ma presto la verità viene fuori.

Poi la svolta, la notizia, lo shock e le scuse di chi lo accusò in maniera del tutto italiana. Da quel momento Fabio sarà un altro giocatore.

La svolta

Non che prima fosse proprio scarso diciamolo, ma dopo la storia venuta fuori per Quaglia si sono aperte le porte: gol su gol da anni e Nazionale azzurra.

In questa storia sembra come se si fosse bloccato il tempo, come se Quagliarella abbia deciso di sospendere la sua carriera ed il suo estro per qualche anno in modo da rimettere le cose al suo posto.

È vero, Quagliarella nel periodo dove tutto era all’oscuro di tutti ha vinto coppe Italia, scudetti. Ha giocato, segnato in Champions ed ha pure giocato un Mondiale, oltre alla storica Europa col Torino. È altrettanto chiaro però, che Quagliarella dopo la verità uscita fuori con pace annessa con la città partenopea si è trasformato, forse evoluto.

I suoi anni alla Sampdoria sono assurdi. L’anno scorso 19 centri, questo è già a 21, più di tutti, anche di CR7. I gol, l’esperienza ed il carattere hanno permesso a Quagliarella di riprendersi la Nazionale a 36 anni. Inoltre l’attaccante potrebbe tornare in campo come titolare con gli azzurri contro il Liechtenstein dopo aver giocato contro i finlandesi per la prima partita ufficiale dell’anno di ieri.

Una Nazionale dove pare non ci sia più spazio per gli over 30, ecco Fabio Quagliarella, l’eccezione alla regola. E così oggi, tra un record ed una convocazione in Nazionale, Fabio Quagliarella sta velocemente avendo la sua meritata giustizia, che probabilmente non cucirà del tutto quelle cose che gli son state tolte tanto tempo fa.

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