Viaggio internazionale? Ecco i #MustDo prima di partire

Viaggiare ha un significato diverso per ognuno di noi. Per alcuni significa avventura, per altri è sinonimo di lusso e relax. Un viaggio può essere una fuga esotica o un’opportunità per avvicinarsi a una cultura locale. Oppure, perché no, può essere tutto ciò messo insieme. Qualunque cosa significhi per ognuno di noi, una cosa è certa: viaggiare implica un movimento. Uno spostarsi necessario tra due distinte località geografiche. E maggiore è la distanza tra le due località, più complicato può rivelarsi programmare il viaggio e sempre di più sono le cose da fare prima di partire. 

Il dilemma dell’organizzazione

Quando a organizzare il viaggio è un’agenzia o un tour operator, spesso sono loro a preparare tutto. Ma a cosa bisogna prestare attenzione quando a organizzare un viaggio internazionale siamo noi? La fantasia e la voglia di scoperta non bastano, perché quando non si ha esperienza nel settore si può incappare in errori più o meno gravi. Può capitare di ignorare l’esistenza o il costo di un visto, di non pensare a quali siano i vaccini o le profilassi fa fare, di non conoscere usi e costumi e trovarsi quindi in situazioni più o meno spiacevoli. Cosa fare per evitarle?

La salute al primo posto.

La salute è sempre importante, ma richiede una menzione speciale quando si parla di organizzare un viaggio. È importante avere la certezza di essere perfettamente in salute e controllare su portali ufficiali quali siano le malattie più comuni nella destinazione prescelta. Potreste scoprire che è suggerito o addirittura obbligatorio questo o quel vaccino. Il portale migliore in assoluto è viaggiare sicuri, sito ufficiale della farnesina. Per facilitarvi la vita vi dirò che i vaccini “esotici” salvavita sono quattro: febbre gialla, che dura tutta la vita; epatite A, della durata di 25 anni; tifo, della durata di tre anni; colera, un vaccino orale che copre per due anni. Inutile parlare dei vaccini obbligatori: se sono obbligatori in Italia, a maggior ragione dovrebbero essere in regola per viaggiare in Paesi dove alcune malattie uccidono ancora.

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Il terrore trasparente

C’è una cosa di cui tutti hanno paura quando viaggiano in Paesi lontani: l’acqua corrente. Non fatevi ingannare dal motto “se evito il ghiaccio, non mi succederà niente”. Pensateci bene: la frutta fresca, la verdura e l’insalata, le stoviglie, il nostro spazzolino la mattina: tutto viene a contatto con l’acqua. Non è quest’ultima ad esservi nemica all’estero, e non si tratta solo di una questione di igiene. Si tratta di batteri diversi. Siamo cresciuti a contatto con un determinato tipo di germi che è necessariamente diverso in ogni parte del mondo, evitarne il contatto quando si viaggia è quasi impossibile. Cosa fare allora? Assicuratevi di portare con voi tutte quelle medicine che possono contrastare “la malattia del viaggiatore”, ovvero quella che colpisce indistintamente tutti, grandi e piccini, con conseguenze spiacevoli a stomaco e intestino.

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Assicurazione sì o assicurazione no?

Viaggiare è un’esperienza tutta da godere. Ma purtroppo, a volte, le cose possono non andare come previsto ed è importante essere preparati ad ogni eventualità. Un’influenza arrivata all’improvviso, i bagagli scomparsi, il maltempo che vi spinge a voler tornare prima. Anche se non è piacevole, bisogna sempre pensare al peggio e prevederne le conseguenze. Per questo è necessario coprire ogni viaggio internazionale con un’assicurazione. Ce ne sono per tutte le tasche, ma nonostante il costo è importante considerarne una che includa almeno malattie, infortuni, furti e voli. Partire tranquilli su ciò che potrebbe davvero costarci molti soldi (dei biglietti aerei comprati all’ultimo minuto, ad esempio) o qualche problema legale (perdere il passaporto in mezzo alla foresta pluviale), non ha prezzo.?

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Aereo, treno o macchina a noleggio?

Una volta arrivati potreste rendervi conto che il vostro progetto di attraversare tutto il Paese in aereo o in treno non è così praticabile come sembrava dal computer. Ci sono posti che volete vedere ma dove non potete arrivare senza una macchina e un’autista costa troppo per arrivarci. Una volta lì è troppo tardi per rimediare, e potreste essere costretti a rinunciare a qualcosa. La soluzione migliore è quella di richiedere la patente internazionale. Tranquilli, non c’è nessuna prova di teoria o di pratica da affrontare, ma giusto qualche modulo da compilare. La patente italiana non è valida fuori dall’Europa e anche se qualcuno potrebbe noleggiarvi comunque una macchina o uno scooter, nessuno vuole sperimentare la questura di qualche posto dimenticato da Dio. 

Ma il volante è a destra!

Se avete deciso di guidare e avete ottenuto la vostra patente internazionale, studiatevi bene quali sono le leggi stradali della vostra destinazione. Se non siete abituati alla guida a destra preparatevi a doverla affrontare. Oltretutto non ci sono ovunque le stesse regole: in America bisogna stare attenti al limite di velocità, nel sudest asiatico fate attenzione a non imboccare le corsie preferenziali per i motorini. Non è importante conoscere le tradizioni stradali solo per chi guida, ma anche per chi progetta di camminare molto: in Vietnam, per esempio, nessuno si fermerà mai per far passare un pedone anche se ci sono le strisce, quindi dovrete imparare a regolarvi da soli. Per scoprire tutto ciò che vi serve, basta navigare nell’etere.

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Non sapevo di non poterlo fare!

Una delle cose più importanti che molti viaggiatori ignorano è lo scenario politico e religioso. Assicuratevi di essere aggiornati sugli sviluppi perlomeno recenti. Evitate il più possibile il conflitto: Siete contrarie ad all’uso del velo? Se viaggiate in un Paese arabo dovete farlo. Siete abituati a scambiarvi effusioni in pubblico? Ci sono nazioni in cui è vietato. Non siete buddhisti? Nei templi non dovete comunque mai dare le spalle alle statue sacre né entrare con le scarpe. Scattare una foto al palazzo del governo vi sembra innocuo? In certi Paesi è illegale. Oltre ai divieti, è anche importante conoscere la stabilità di un regime politico. Non consiglierei a nessuno di andare in un posto dove sia in corso uno scontro tra fazioni. Viaggiare sicuri è uno degli aspetti più importanti da considerare. 

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Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.

A nessuno piace quando la propria cultura viene calpestata. Non ci piace che i turisti sporchino le nostre città o si facciano il bagno nelle nostre fontane. Come non piace a noi, non piace a nessuno. Ad alcuni meno che ad altri: a Singapore non masticate la gomma per strada e non portate Durian in taxi, se non volete multe salatissime. Non cercate di introdurre in nessun Paese qualcosa che lì sia vietato. Considerate anche le tradizioni dei luoghi che decidete di visitare. Se siete abituati a lasciare le bacchette infilzate nel riso quando andate a mangiare sushi, non fatelo mai in Giappone dove è simbolo di cattivo auspicio. Ricordatevi sempre che ci sono posti nel mondo dove la gente lavora senza sosta per guadagnarsi una ciotola di zuppa: cercate sempre di non sprecare il cibo, e di assaggiare tutto quello che vi viene offerto. Non farlo potrebbe risultare offensivo.

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E se nessuno parla inglese?

Aspettatevi che in qualche parte del mondo, anche se l’inglese è la lingua franca internazionale, non tutti siano anglofoni provetti. Preparatevi per tempo imparando qualche parola o qualche espressione in lingua locale. Con un bel sorriso e il giusto impegno farete sentire meno a disagio i vostri interlocutori e dimostrerete interesse nella loro lingua e cultura. Ne va anche del vostro bene: avete qualche piccola intolleranza da comunicare ma non siete sicuri che possano capire quello che gli state spiegando? A noi è successo in Vietnam, quando abbiamo scoperto che uno di noi è allergico al coriandolo. Cilantro, coriander, nessuno che capisse cosa stavamo dicendo. È bastato imparare la parola esatta in vietnamita, ‘ngo, per liberare noi da ogni pensiero e i nostri camerieri da ogni dubbio.

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Ora si parte?

L’ultima cosa da fare è assicurarsi di aver messo in valigia tutto il necessario e poi godersi il viaggio il più possibile. Viaggiare dall’altra parte del globo non è semplice come andare a visitare Roma, Milano o anche Parigi. Ci sono regole da seguire e precauzioni da prendere, ma fatto ciò potete essere sicuri che sarà tutto rose e fiori. Ogni viaggio è un nutrimento per la mente e l’anima, e ogni volo preso ci permette di conoscere qualcosa di nuovo. Per questo è importante lasciare ogni pensiero a casa, affrontando ogni aspetto necessario prima di partire. Tutto il resto verrà da sé, tra odori, sapori, suoni, panorami naturali e cittadini. E al ritorno potrete dire di aver goduto ogni momento a pieno senza pensieri, senza timori e senza inconvenienti, riportando a casa qualche medicina di troppo e un bagaglio di ricordi senza prezzo.

Greta Martini

Greta Martini

Fiorentina con un passato da fanwriter, Greta sogna un giorno di diventare un'insegnante. Tra un libro e l'altro, gira il mondo con una macchina fotografica e la meraviglia negli occhi.

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