Atalanta e Toro, comunque vada siete da Europa

Atalanta e Torino sono le due vere mine vaganti da un intero campionato. L’Atalanta non è una sorpresa, anche se il posto in Champions sarebbe clamoroso, mentre per quanto riguarda il Torino si tratta di un’autentica mossa a sorpresa che ci riserva questo campionato. Una classifica che oggettivamente nessuno poteva provare pensare, a ipotizzarlo un Toro in lotta per la qualifica alla coppa più prestigiosa.

Toro, Atalanta e le solite

Torino, Atalanta ma anche Roma, Milan e la Lazio, che però dovrebbe fare un’impresa vera. Sono tutte strutture societarie diverse, così come le squadre. L’Atalanta è ad oggi quarta e si ispira al suo gioco da big d’Europa e ai suoi arcieri più forti: Zapata, Papu Gomez e Josip Ilicic, prima di loro Gasperini. Il Torino è invece una squadra fisica, come la Roma. La Roma però che ha dalla sua la tecnica enorme dei suoi campioni oltre che l’esperienza di Dzeko, De Rossi, Kolarov, Fazio e Manolas. Il Milan è un mix di tutto: esperienza, giovani e meno giovani e quindi tratti del gran gioco, tratti invece senza il gioco e tornano tutti in bilico, in discussione. Gattuso in primis. La Lazio è un mistero; tra le cinque è quella che sulla carta avrebbe la rosa migliore, gioca pure bene ma è troppo discontinua, troppo ingenua e dunque inevitabile il prezzo che sta pagando.

Attenzione alla Juve

Introdotto il discorso Champions, c’è da evidenziare come Torino e Atalanta siano in piena lotta per essa con concrete chance di qualificarsi. Tuttavia c’è un ostacolo impegnativo per tutte, ovvero la Juventus di CR7. Il Torino lo sfida oggi allo Stadium nel derby, l’Atalanta lo trova alla penultima di campionato. Un ostacolo per tutte si, ma che per il Toro potrebbe pesare in particolar modo per come sentono la partita i bianconeri:è un derby da giocare e vincere. Senza tener conto che Ronaldo che vorrebbe vincere il titolo di capocannoniere. Ovvio, se il Torino passasse anche con un solo punto dalla Juve, considerando anche lo scontro diretto Lazio-Atalanta e le partite non facili di Roma e Milan, ecco che le prospettive potrebbero essere analizzate molto più concretamente. Il Toro ha infatti un pò il destino nelle mani proprie soprattutto se guardiamo all’Europa League, che sarebbe in ogni caso un traguardo sensazionale.

Diverse ma sorprendenti

Sorprendente. E’ questo l’aggettivo primario per sintetizzare il calcio davvero totale dell’Atalanta marchiato Gasperini. Un attacco secondo solo alla Juve campione d’Italia, una difesa che un pò balla ma che viene sempre in qualche modo compensata dalle giocate di Gomez, Ilicic, Pasalic, Freuler ed i gol di Zapata, tutto ordinato da Marten De Roon, il play nerazzuro.

Il Torino non è sorprendente per modo di giocare: è la classica squadra di Mazzari. Qualche spunto di tecnica ma tanta fisicità, ordine, una difesa veramente solidissima. I punti chiave sono Sirigu e NKoulou per la difesa e Belotti, Ansaldi ed altri a turno come Iago e Berenguer in attacco. La squadra di Mazzarri ricorda tantissimo il modo di giocare dell’Atletico, l’Atalanta è invece la squadra più vicina del nostro calcio al fantastico Ajax di Ten Hag.

Una sfida nella sfida quindi, un calcio totale contro una difesa che ricorda anche la stessa Juve, due mentalità diverse ma presenti in un lotta al quarto posto come non si aveva da tempo.

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