Game of Thrones – recap 8×04 “The last of the Starks”

Ci siamo quasi: con la quarta puntata di Game of Thrones l’Inverno arriva alle porte della capitale di Westeros. Sconfitta (in un’unica puntata?) la minaccia più grande per il regno dei vivi, i personaggi più amati della televisione contemporanea possono continuare a mietere vittime in nome di un Trono di Spade che cerca ancora un sovrano. 

Game of Thrones: dalle ceneri…

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credit: Multiplayer

La quarta puntata si apre, come potevamo immaginarci, con un mega-funerale delle vittime della battaglia di Grande Inverno. La scena è molto suggestiva: dove prima c’era un campo di battaglia, dove prima c’era un esercito di uomini e donne pronti a dare la propria vita, adesso c’è un esercito di pire. Con in sottofondo una colonna sonora da Oscar (merito di Ramin Djawadi) ci uniamo al discorso funebre pronunciato da Jon Snow, discorso che consacra tutte le vite dei caduti ai Guardiani della Notte: “Hanno fatto da scudo e vegliato sui domini degli uomini. Non ce ne saranno più altri come loro”. 

…Al banchetto di vittoria

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credit: Telefilm Central

Finalmente vediamo una scena allegra dopo puntate e puntate di guerre e sofferenza. Tutti i vincitori, i sopravvissuti, banchettano insieme per festeggiare la vittoria contro la Morte. Tutto sembra andare bene, persino Gendry, da giovane fabbro senza famiglia di Fondo delle Pulci, si vede in poco tempo proclamato Lord di Capo tempesta dalla Regina dei draghi in persona. Sembra un vero e proprio lieto fine, tutti sono allegri e spensierati, ma tutti celebrano Jon Snow, un vero eroe e re acclamato da tutto il suo popolo, e di questo Dany non sembra molto entusiasta. 

Dichiarazioni d’amore

Riposte le spade i guerrieri possono adesso dedicarsi alle questioni di cuore: Gendry, preso dall’euforia di essere stato nominato lord chiede la mano di Arya – ma lei, lo sappiamo, di diventare una lady non ha proprio intenzione; Brienne si unisce a Jaimie, complice il vino e il fatto che lo sterminatore di re abbia un debole per le bionde dai capelli corti; e Jon e Daenerys?

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I due non possono più fare finta di niente e a loro non resta che affrontare la realtà: siamo zia e nipote, cosa facciamo? Se dapprima al Jon barcollante a causa del vino non frega molto della cosa, al Jon sobrio la situazione pesa un pò. Entrambi non sanno cosa fare, ma “the elephant in the room” è un altro: devi proprio spifferare a tutti la tua identità? Questa è la domanda che Daenerys non può proprio trattenersi dal fare a Jon. Ma perchè non vuole che Jon riveli la sua identità, per preservare il loro amore o il suo posto sul trono di spade? Se infatti Jon rivelasse di essere un Targaryen – e quindi il legittimo erede al trono – tutti lo reclamerebbero re, dato che obiettivamente è più amato della regina dei draghi. 

Chiacchierata di famiglia all’albero diga

Gli ultimi Stark – Arya (Nessuno), Jon (un Targaryen), Bran (il Corvo con tre occhi) e Sansa (forse realmente l’ultima Stark) – si riuniscono. Jon, costretto dalla sua onestà, deve vuotare il sacco e rivelare alla sua famiglia la sua vera identità. Giurate di non dirlo a nessuno? Ovviamente, ma qualcuno lì in mezzo non riesce molto bene a mantenere i segreti. 

Parentesi Tyrion

In questa puntata, che molto ricorda le puntate di Game of Thrones alla “vecchia maniera”, vediamo per qualche momento il vecchio Tyrion di cui ci siamo innamorati: ubriacone e pieno di battute sceme. Torna anche Ser Bronn, che ovviamente non uccide i fratelli Lannister, ma in cambio pretende un castello più grande. “Uccidine centinaia e ti faranno lord, uccidine migliaia e ti faranno re”. 

Hai saputo la novità?

Sansa il segreto non riesce proprio a mantenerlo e spiffera a Tyrion che Jon Snow è in realtà Aegon Targaryen, sicuramente nella speranza di convincere quanta più gente possibile a sostenere Jon piuttosto che Daenerys, sovrana verso la quale Sansa non nasconde le proprie antipatie.

Verso Approdo del Re 

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È tempo di lasciare Grande Inverno, l’esercito (quasi decimato) si dirige verso la capitale per conquistarla e sperare di porre fine ad ogni guerra. Arrivati a Roccia del Drago veniamo però tutti colpiti da un imprevisto: ad aspettare l’esercito c’è Euron Greyjoy con la sua flotta di ferro che attacca con forza uccidendo (inaspettatamente) un altro drago di Daenerys. Tutti fuggono a nuoto verso la spiaggia colti alla sprovvista e sotto shock, e Missandei dov’è?

Cersei Playing the Game

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Credit: MondoFox

Di nuovo vediamo il Game of Thrones alla vecchia maniera: Cersei, contenta della sua prima piccola vittoria, le escogita tutte per tenersi in salvo. La sovrana infatti raduna il popolo all’interno della sua fortezza, convinta che così facendo Daenerys non arriverà a fare un barbecue di tutto pur di risparmiare vite innocenti. Come se non bastasse, vediamo Missandei, la prima donna libera sempre al fianco di Daenerys, di nuovo in catene e, quel che è peggio, in catene al cospetto di Cersei Lannister.

A cosa essere leali?

Tutto sembra andare a rotoli: Varys, venuta a sapere l’identità di Jon, dubita della legittimità a reclamare il trono di Daenerys, Jaimie va via da Grande Inverno per tornare da Cersei (vuole davvero tornare tra le sue braccia o trama qualcosa?), Tyrion e Daenerys si presentano alle porte di Approdo del Re per chiedere la resa di Cersei.

Dracarys

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Credit: Gogo Magazine

Cersei ha chiaramente il coltello dalla parte del manico. Dall’alto delle mura rifiuta di arrendersi e promette di uccidere Missandei davanti agli occhi della sua sovrana e amica, del suo uomo e dei suoi alleati. Cersei le chiede di pronunciare le sue ultime parole, e a Missandei, con forza e senza paura, non resta che urlare: “Dracarys”. 

Benissimo, adesso arriva il drago e la salva. Chi non ci ha sperato per un momento? Invece, con terribile crudeltà, Missandei muore sotto gli occhi di tutti, senza pietà e – cosa ancora peggiore – in catene. 

La goccia che fa traboccare il vaso

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Daenerys non ne può più. È stata privata quasi di un’ intera armata, si sente lontana dall’uomo che ama, sta perdendo i suoi figli uno dopo l’altro, le ammazzano davanti l’unica amica che abbia mai avuto, quando è troppo è troppo. Ecco che così l’ultimo “Dracarys” pronunciato da Missandei assume un significato forte e oscuro: “Bruciali tutti, Daenerys”. 

-Serena Valastro

Serena Valastro

Laureata in Lingue e culture Europee, amante di cinema, musica, arte ed informazione. Scrivere è entrare in nuovi spazi, conoscere qualcosa di nuovo, vivere situazioni e sensazioni sempre diverse per trasmetterle a chi vuole viverle.

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