Klopp e l’evoluzione senza senso di Momo Salah

Basilea, Chelsea, Fiorentina, Roma e Liverpool: sono queste le squadre di Mohamed Salah, il calciatore più forte della storia della nazionale dell’Egitto. Per Momo una stagione assurda a Liverpool l’anno scorso. Quest’anno si è ripetuto ed è con 22 gol il capocannoniere della Premier nonché possibile campione d’Europa, così come poteva già esserlo la scorsa stagione. Una sensazionale carriera.

Possibile pallone d’oro?

Lo scorso anno il Mondiale ha falsato un po’ tutto, quest’anno invece sarà importante la Champions ed il modo in cui la combatti. Salah è tra i primi 4 o 5 nomi che si possono ipotizzare (fortemente) per un premio mai vinto e per alcuni versi sorprendente. Messi e CR7 restano i favoriti sia chiaro, ancora manca anche moltissimo all’assegnazione del premio, ma una eventuale Champions vinta per Salah, sommandola ai flop europei dei due alieni, ecco che aprirebbe in maniera seria le porte del Pallone d’Oro per un calciatore del Liverpool. Momo Salah attende.

La cura Klopp

La cura di Klopp, anche se è davvero un azzardo definirla cura. Momo Salah come detto ha sempre fatto bene dovunque tranne che al Chelsea. Nella Roma ha impressionato e prima ancora ha impressionato a Firenze. L’unico, solo, punto dolente di questo ragazzo era la continuità, non il talento. Arrivato nelle buonissime grinfie di Jurgen Klopp nell’estate di ormai quasi 2 stagioni fa, ecco il boom. I meriti sono tanti del calciatore, ma difficilmente si è visto un giocatore cresciuto così come Salah.

Jurgen Klopp ha affidato le chiavi della propria squadra a Salah; idee che evidentemente sposano divinamente quelle di Klopp e Salah, tanto che i gol dell’egiziano sono un fattore assolutamente poco poco aspettato.

Si narra che Momo Salah e Jurgen Klopp non vadano più così tanto d’accordo ed il calciomercato è sempre lì. La certezza è che Salah una fetta enorme di chi è lo deve al suo allenatore, che a sua volta deve dover dire grazie ad un simbolo dei Reds, che adesso sognano di vincere la Champions League dopo 14 anni.

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