Eurovision Song Contest 2019 – Dare to Dream

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Il motto dell’ESC di quest’anno è Dare to Dream e come ha spiegato Jon Ola Sand,
Questo motto riguarda l’inclusione. Riguarda la diversità. Riguarda l’unità

Sono ufficialmente iniziati gli Eurovision Song Contest, arrivati alla loro 64° edizione;  quest’anno ospitati a Tel Aviv, poiché l’edizione del 2018 è stata vinta da Netta, la quale ha aperto la prima parte della semifinale con una versione differente del brano Toy che l’ha portata alla vittoria.

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Netta – vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2018

Sembra proprio che questa edizione degli Eurovision sia un richiamo ai suoni delle decadi passate, esempio i brani proposti da Finlandia, Polonia e Montenegro. È veramente difficile trovare qualcosa di nuovo o che non ci risulti già sentito.

Soffermiamoci però su i dieci stati che sono passati alla finale che si terrà sabato sera.

Chi rompe effettivamente il ghiaccio tra i concorrenti è Tamta con il singolo Replay, rappresentante dell’isola di Cipro, sarà stata l’emozione di essere la prima ad esibirsi, ma la sua canzone non ci ha trasmesso niente di nuovo.

La Slovenia ci propone una coppia di ragazzi, una melodia molto semplice con una buona base di musica elettronica, peccato che sarebbe potuto passare per un brano di Lana Del Rey. 

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Zala Kralj & Gašper Šantl – Slovenia

Repubblica Ceca e Australia propongono brani abbastanza tiepidi, mentre l’Islanda prova a sorprendere con gli Hatari, un gruppo principalmente punk, techno hardcore. C’è da dire che ogni anno l’Islanda cerca di stupire, con magnifici effetti speciali e grandi voci, ma possiamo affermare che quest’anno ha miseramente fallito.

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Hatari – Islanda

Grandissima esibizione per la Serbia con la bellissima Nevena Božović, la quale ha partecipato nel 2007 al Junior ESC, classificandosi in seconda posizione, che porta un brano intitolato “Kruna” (Corona). Come al solito le donne dei Balcani non si smentiscono mai quando si parla di doti canore. Ottima performance anche da parte della Grecia, con Katerine Duska, giovanissima Canadese, di origini greche, che ha iniziato la sua carriera artistica solamente 5 anni fa. Le esibizioni migliori e più avvincenti però sono state quelle della Georgia e del Portogallo che non si sono qualificate per la finale.

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Conan Osiris – Portogallo

Il brano presentato dal Portogallo “Telemòveis” è un brano energico e molto ritmato. A differenza degli altri, ha portato suoni nuovi per  l’ESC e uno stile alquanto stravagante indossando un particolare completo verde ed una barba finta. Molto più semplice invece lo stile di Oto Nemsadze, padrone di una voce molto calda e graffiata, anche lui come numerosi artisti è agli inizi della sua carriera.

I quattro presentatori dell’Eurovision Song Contest 2019:
Bar Refaeli, Erez Tal, Assi Azar, Lucy Ayoub
Abbiamo ascolta in anteprima, una piccola parte dei brani di Spagna, Francia e Israele, che insieme a Italia, Germania e Regno Unito, hanno l’accesso diretto alla finale, Israele come paese ospitante mentre le altre perché appartengono ai Big Five.

Per l’Italia gareggia Mahmood con il brano Soldi, vincitore del festival di Sanremo, e potremo ascoltare la sua anteprima Giovedì sera, sempre in onda su Rai 4. Gli ascolti della puntata secondo i dati share, rispetto all’anno passato, sono aumentati del 5%. La finale invece verrà trasmessa in diretta su Rai 2 Sabato 18 Maggio. Che vinca il migliore!

Roni Fasciani

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