la Terra delle Meraviglie: sette luoghi che fanno sognare

In un periodo storico in cui la discussione ambientale è sempre più estesa e attuale, sono tanti i segnali che lasciano una sensazione di amarezza. Ad esempio l’enorme problema della plastica monouso. In questo clima di disastro imminente, come sembra presagire il documentario di Leonardo Di Caprio, Before The Flood, è difficile ricordare che la nostra Terra non deve essere salvata solo per la nostra mera sopravvivenza. La Terra è la nostra casa. La casa di ogni singolo essere umano che nasce e muore sulla sua superficie irregolare. Ma è solo questo? La Terra ospita meraviglie che più di ogni altra motivazione dovrebbero spingere ognuno di noi a fare, nel suo piccolo, un passo per la sua salvaguardia.

Luogo forse unico nell’Universo. 

Grazie alla sua particolare posizione e alle affascinanti contingenze che le hanno permesso di ospitare la vita, la Terra è soprattutto un luogo ricco di sorprese naturali. Ci sono panorami che lasciano mozzafiato e che meritano di essere preservati e scoperti in ogni loro angolo. Nel 2011 la società svizzera New7Wonders, già fautrice della lista delle sette meraviglie del mondo moderno, ha dato vita a un concorso che portasse alla luce altrettante meraviglie naturali. Moltissimi sono i paesaggi che hanno gareggiato per l’ambita classifica, ma solo sette hanno sbaragliato le concorrenti. Ognuno di questi luoghi è fonte di stupore ed emozione, forse abbastanza da ricordare a tutti che pianeta eccezionale sia quello su cui camminiamo ogni giorno della nostra vita.

Halong Bay, Vietnam

Di della baia del “drago che discende”, ne ho già parlato. Ma repetita iuvant, si dice. Situata nel Golfo del Tonchino, è un’insenatura dall’acqua smeraldina punteggiata da oltre duemila atolli calcarei che nascondono strabilianti grotte carsiche. Quasi integralmente incontaminati, gli isolotti nascondono un’affascinante leggenda: sembra che in un’antichissima lotta tra vietnamiti e cinesi gli dei abbiano mandato dei dragoni che sputando grandi gioielli formarono una barriera difensiva oggi coperta di vegetazione lussureggiante. Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 1994, è un luogo che lascia senza fiato. Attraversarlo in crociera a bordo di una giunca tradizionale, accompagnati dalla sinfonia di onde e canti di uccelli, è una sensazione indimenticabile.

Komodo Island, Indonesia

A colpo d’occhio l’isola dei famosi Varani è un frastagliato rilievo dal verde più brillante che si possa immaginare. Intorno alle verdeggianti colline baciate dal sole, un mare dalle mille sfumature d’azzurro lambisce un’infinità di spiagge diverse. Dalla selvaggia ed incontaminata spiaggia rosa, alla baia dalla scura sabbia vulcanica. La barriera corallina rende l’isola un patrimonio inestimabile per la fauna marina, e un gioiello inestimabile agli occhi di un viaggiatore. Se questo non fosse sufficiente, Komodo è l’unico posto al mondo in cui sia possibile osservare in natura dei draghi. Non sono proprio come quelli di Daenerys, ma sono le creature più vicine a un dinosauro che avremo mai la possibilità di vedere in vita. Una crociera qui è un crogiolo di emozioni. 

Table Mountain, Sud Africa

Unico sito naturale al mondo ad aver dato il nome ad una costellazione, la Mensa (da table, tavola), è la particolare montagna che sovrasta Città del Capo. Alta 1086 metri sul livello del mare, la sua sommità è completamente piatta, risultato di un erosione durata sei milioni di anni. In continua crescita, il suo accostamento a un insediamento urbano di tale portata crea una visione straniante e futurista: la montagna, imperitura e imponente, si staglia sulla capitale del Sud Africa come una barriera. Immaginate di essere un marinaio al seguito di Bartolomeo Diaz nel 1487 e vedere quel monte selvaggio e incontaminato per la prima volta. L’oceano si schianta su una costa primigenia e l’alta mole liscissima si staglia subito dietro. Non vi viene voglia di partire?

Foresta Amazzonica, Sud America

È la più grande foresta tropicale del mondo, con zone ancora del tutto inesplorate della sua superficie di quasi 4500 chilometri quadrati. Sinuoso e immortale, ad attraversarla è il Rio delle Amazzoni, il fiume più grande al mondo per volume. Patria della biodiversità, in questo luogo selvaggio e primitivo vivono specie animali e vegetali introvabili altrove nel mondo. Un tempo questo polmone verde si estendeva su tutta la fascia tropicale del continente. Oggi ogni anno l’uomo ne taglia qualche ettaro per fare spazio ai campi coltivati. Se vi trovate in Perù, non mancate di immergervi nella natura più incontaminata in uno dei lodge ecosostenibili che vi permetteranno di scoprire le meraviglie dell’Amazzonia.

Isola vulcanica di Jeju e i tunnel di lava, Corea del Sud

Jeju-do è l’unica provincia autogovernata della Corea del Sud, e coincide con l’isola vulcanica più grande e meridionale del Paese e altre isolette minori. Dominata dal vulcano di quasi duemila metri, Halla-San, a causa del relativo isolamento l’isola ha sviluppato una cultura distinta dal resto della Corea. Intorno al vulcano principale si sviluppano altri trecento vulcani che nel corso millenario della storia hanno formato dei tunnel di lava che sono oggi delle vere e proprie grotte. Sul culmine del grosso vulcano, nella conca della sua antica bocca, si trova uno stagionale lago azzurro, casa di una flora e una fauna incontaminati. 

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Cascate Iguazù, Argentina e Brasile

Al confine tra i due stati, questo sistema di 275 cascate alte fino a settanta metri origina dall’omonimo fiume Iguazù e continua per circa tre chilometri. Disposte a forma di U, formano la cosiddetta Gola del Diavolo e hanno origine da una triste leggenda: un dio, innamorato della bellissima Naipù, voleva sposarla a tutti i costi. Ma ella, innamorata dell’acerrimo nemico del dio, aveva cercato di scappare insieme all’amato su una piccola canoa. Per impedire la loro fuga, il dio li maledì colpendoli con le cascate: cadendo in acqua Naipù divenne una roccia e il suo amato un albero. Ancora oggi i due amanti possono guardarsi a distanza, l’uno su un braccio della Gola del Diavolo e l’altra sul braccio opposto, senza potersi mai sfiorare.

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Fiume sotterraneo di Puerto Princesa, Filippine

Immaginate di essere a bordo di una piccola barca e di addentrarvi in una piccola grotta carsica nascosta sotto un enorme blocco calcareo. Mentre vi muovete sinuosi tra le insenature, improvvisamente la grotta si allarga e alla vista si apre uno scenario degno delle più fervide fantasie: stalattiti, stalagmiti, pietre levigate, piccole baie e altre meraviglie sono baciate dall’acqua cristallina del fiume. Le luci tenui che ne illuminano la superficie creano riflessi che si proiettano sulle pareti della grotta, dando vita a disegni surreali. Non è la descrizione di qualche luogo uscito da un libro fantasy, ma del fiume filippino di Puerto Princesa: un tratto sotterraneo navigabile che dopo cinque chilometri di meraviglie si butta nel Mar Cinese Meridionale.

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Le meraviglie più note

Vi domanderete come mai non abbiate letto delle Galapagos, del monte Kilimanjaro, del Grand Canyon o della Great Barrier Reef. Tutte queste famosissime meraviglie naturali sono arrivate in finale, insieme al Vesuvio e il Monte Cervino, ma non hanno guadagnato un posto nella lista proprio per questo: sono già molto conosciute. Lo scopo dell’associazione era quello di far conoscere al mondo quei luoghi un po’ meno famosi ma non per questo meno speciali o degni di nota. Dopotutto si tratta di una gara senza fine: non esiste angolo della Terra che non meriti un posto d’onore tra le meraviglie. 

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La Terra delle Meraviglie 

Dal deserto della Namibia al Great Blue Hole del Belize, passando per l’Ayers Rock in Australia e la Foresta Nera in Germania, ci sono panorami che emozionano il più duro dei cuori. A chi non scapperebbe un sorriso commosso davanti alle Angel Falls in Venezuela? Chi non si sentirebbe trasportato indietro, al tempo dei dinosauri, trovandosi di fronte i Vulcani di Lodo nell’Azerbaigian? L’unico modo per capire cosa potremmo perdere, e quali luoghi potremmo rimpiangere, è essere consapevoli delle meraviglie che ci circondano. Ci sono montagne da scalare, fosse oceaniche in cui nuotare, campi di papavero in cui correre e aurore boreali da ammirare. 

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Le dune rosse della Namibia

Pronti, partenza, via

Esiste un intero mondo fuori dalle nostre comode mura che aspetta di essere svelato e ammirato, salvaguardato. Un mondo che non è ancora stato completamente scoperto, un mondo che ci ospita tra tante altre specie. Non avete ancora mai visto i koala? Meglio vederli dal vivo prima che diventino l’ennesima triste immagine su un libro di biologia. E che dire dei rinoceronti? C’è un safari che vi aspetta per vedere questo mastodontico animale nel suo habitat naturale. Se non vi ho convinto con questo articolo, vi basterà aprire Netflix e gustarvi qualche puntata del documentario il nostro pianeta per decidervi a partire. L’unico modo per capire cosa stiamo mettendo a rischio per la nostra pigrizia e vanità, è chiudere la valigia e aprire il cuore a un mondo che non ha bisogno di noi, ma di cui noi avremo sempre bisogno. 

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Greta Martini

Greta Martini

Fiorentina con un passato da fanwriter, Greta sogna un giorno di diventare un'insegnante. Tra un libro e l'altro, gira il mondo con una macchina fotografica e la meraviglia negli occhi.

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