Milano Arch Week. In arrivo la terza edizione!

Il ritorno dell’Arch Week e i suoi protagonisti

Dopo il successo delle scorse edizioni torna la settimana più amata dagli architetti: la Milano Arch Week.

Dal 21 al 26 maggio il capoluogo lombardo offrirà nuovamente, a chi intende partecipare, diversi workshop, conferenze, mostre ed eventi; tutti nati con il fine di ragionare collettivamente sulla situazione attuale urbana ed architettonica.

Questa settimana sarà quindi la più propizia per trovare delle risposte a quesiti che ruotano attorno al tema del centro urbano, argomento che tocca non solo chi lavora sulla pianificazione e sulla progettazione di spazi, ma anche tutte le persone che nel loro quotidiano vivono a pieno la città. 

Tra i maggiori personaggi, del mondo dell’Architettura, che prenderanno parte all’evento milanese spuntano ben due Premi Pritzker: Rem Koolhaas e Shigeru Ban. Non mancheranno altri architetti di fama internazionale come Al Borde, Ash Amin, Paola Antonelli, Assemble, Kunlé Ayademi, Alessandro Balducci, Said Berkane, Tatiana Bilbao, Mario Botta, Andrea Branzi, Alfredo Brillembourg, Bros, Frida Escobedo, Fala Atelier, Kristina Ford, Yuri Grigoryan, KayOne, Kosmos, Winy Maas, Giancarlo Mazzanti, Luca Mercalli, Saketu Mehta, Italo Rota, Pierre Sauvêtre, Salvatore Settis, Urbz, James Wei Ke, Eyal Weizman, Ma Yansong, Cino Zucchi e Sharon Zukin, per citarne solo alcuni.

Antropocene e Architetture

Torna più interessante e forte che mai l’evento dell’Arch Week, diretto da Stefano Boeri e promosso dalla Triennale di Milano, dal Politecnico di Milano e dal Comune di Milano, in collaborazione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Questa nuova edizione, dal titolo  Antropocene e Architetture, apirà un interessante dibattito sulla sostenibilità ambientale in una prospettiva urbanistica ed architettonica.

Tutto avverrà cercando di esplorare quella che è la condizione odierna dell’urbanizzazione planetaria, partendo dalla considerazione che entro il 2050 due terzi della popolazione mondiale vivranno in spazi urbani. Si indagherà la città come sistema di flussi e reti, insieme di artificio e natura e soprattutto come centri di produzione materiale e immateriale.

Inoltre questa edizione affronta e riprende alcuni temi della XXII Triennale di MilanoBroken Nature. Tra i temi ripresi e posti nuovamente al centro dell’attenzione pubblica troviamo infatti  la sostenibilità ambientale, lo sviluppo tecnologico, i fenomeni migratori e le trasformazioni sociali.

La manifestazione si interrogherà su come “ricostituire” il rapporto interrotto con la Natura, intesa come complesso intreccio di questioni ambientali, sociali, culturali, economiche, nell’attuale condizione di urbanizzazione.

 

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