Game of Thrones – recap 8×06 “The Iron Throne”

Quando chiudiamo le pagine di un libro che abbiamo amato, quando arriviamo ai titoli di coda di una storia – Game of Thrones – che ci ha tenuti incollati allo schermo anno dopo anno, è come se salutassimo un amico sapendo di non rivederlo più. Non resta allora che conservare gelosamente ogni ricordo rimasto, e visitarlo ogni tanto nella memoria. Dopo esserci affezionati alla serie ed aver fantasticato sulle sue possibili conclusioni, ripercorriamo insieme l’ultima puntata dell’ultima stagione di Game of Thrones.

Game of Thrones: Le piogge di Castamere

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L’ultima puntata dell’ultima stagione di Game of Thrones inizia con Tyrion Lannister, primo cavaliere della nuova regina Daenerys Targaryen, che cammina tra le macerie di una Approdo del Re ormai ridotta in cenere. Tyrion ripercorre i luoghi a lui tanto familiari, le sale da lui tanto amate e tanto odiate e dove sperava di ricostruire un mondo nuovo insieme alla sovrana in cui aveva riposto tutta la sua fiducia ridotta adesso in cumuli di cenere. 

E tra le ceneri e le rovine Tyrion scopre che suo fratello Jaimie, il suo più grande amico, non è riuscito a scappare dalla capitale, è rimasto insieme a Cersei, la donna che ha sempre amato, rimanendo schiacciato sotto una città in rovina. E nonostante tutto, nonostante l’odio ed il male ricevuto, Tyrion piange alla vista dei suoi fratelli, gli ultimi di una delle casate più importanti di Westeros. In sottofondo “Le piogge di Castamere”, ultimo addio ai leoni dorati.

Ma ora le piogge piangono nella sua sala,

senza nessuno a udire quel pianto.

Mhysa

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Daenerys Targaryen ha compiuto il suo destino. Tutto quello che aveva desiderato è adesso suo, il trono, i sette regni, tutto le appartiene, ma ad un caro prezzo: la Mhysa di un tempo non c’è più, al suo posto è rimasto un drago. La trasformazione da madre misericordiosa a tiranno sanguinario è definitivamente compiuta, e a Tyrion non rimane che rinunciare davanti alla sua regina al titolo di Primo Cavaliere, togliendosi dal petto la spilla consegnatagli un tempo con la proposta di costruire un mondo che, alla fine, non si è realizzato. 

Fuoco e sangue

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Daenerys raggiunge la sala del trono, ripercorre le tappe della visione avuta diversi anni prima e, come nella visione, non arriverà a sedersi sul trono di spade. “Il dovere è la morte dell’amore”, Jon Snow – lui che conosce davvero “cosa è giusto” – compie il gesto che tantissimi fan avevano predetto in tante stagioni di Game of Thrones: uccide la donna che ama, pugnala la sua regina proprio dove – anni prima che succedessero tutte le vicende a cui abbiamo assistito – fu ucciso suo padre, il Re folle. 

Tocca a Drogon spezzare la ruota: alla vista della madre morta, l’ultimo drago rimasto fonde il trono di spade, origine e causa di dolore continuo e vola via insieme a sua madre verso terre lontane. Possiamo soltanto immaginare quale possa essere l’ultimo viaggio della Khaleesi a cui ci eravamo tanto legati, e forse lo scopriremo… Quando il sole sorgerà ad ovest e calerà ad est.

Game of Thrones: il gioco dei troni

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Passano i giorni, e i signori e le signore più potenti di Westeros si radunano nella capitale. Bisogna decidere le sorti dei prigionieri Tyrion e Jon, ma al regno manca un re o una regina che possa assolvere a tale compito. E qui Tyrion prova le sue doti da persuasore: bisogna nominare un sovrano, annullare la discendenza di sangue e lasciare che i lord e le lady di Westeros scelgano d’ora in avanti la guida del reame. Cosa unisce le persone? Le storie. E quale storia è migliore di quella di Bran lo Spezzato, il custode di tutte le nostre storie”. 

Bran accetta di diventare re compiendo il suo destino – “Secondo te perchè sono venuto fin qui?” -; Sansa chiede ed ottiene l’indipendenza del Nord dopo tanti anni, diventando la prima Regina del Nord e compiendo il suo unico desiderio; Tyrion viene ancora una volta nominato Primo cavaliere di re Bran lo Spezzato; Arya naviga dove si fermano le mappe; Brienne conclude la storia di Ser Jaimie Lannister, che “morì proteggendo la sua regina”; Jon viene mandato ai Guardiani della notte, “una casa per i bastardi e gli uomini distrutti”, cavalca insieme ai bruti oltre la barriera per diventare, forse, il re del popolo libero. 

Ed ora la nostra guardia si è conclusa.

-Serena Valastro

Serena Valastro

Laureata in Lingue e culture Europee, amante di cinema, musica, arte ed informazione. Scrivere è entrare in nuovi spazi, conoscere qualcosa di nuovo, vivere situazioni e sensazioni sempre diverse per trasmetterle a chi vuole viverle.

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