Barcellona tra arte, cibo e spirito Catalano

Chi non conosce Barcellona?

Party sulla spiaggia, musica a tutto volume, tapas e chiringuitos, paella, ostelli a un prezzo accettabile e divertimento assicurato. Per molti Barcellona è soprattutto questo: un oasi festaiola per giovani di ogni genere. C’è l’angolo perfetto per l’Hipster, quello per l’instagrammer incallita, la viuzza ricca di birrerie per il sommelier del luppolo. Il chioschetto sulla spiaggia dove si ritrovano i rivoluzionari di nuova generazione, che parlano di resilienza davanti a un bel mojito sulla Barceloneta. Ci sono discoteche e pub, ristoranti di lusso e bettole dall’haccp incerto. Se vista in quest’ottica però, Barcellona è decisamente sovrastimata: una grande città di cemento divisa in blocchi identici, schiava di una movida forzata e uno spirito spagnolo esasperato. 

Arte oltre al divertimento

Andare a Barcellona con il semplice scopo di divertirsi è riduttivo, perché questa immensa città spagnola ha molto più da offrire rispetto al becero spasso. Barcellona è una città ricca di contrasti e incontri. Un luogo dove culture diverse ed affini si mescolano creando talvolta delicate sinfonie e talvolta ritmi dinamici. Collante onnipresente e strabiliante è uno soltanto: Gaudi. Scoprire la più estrosa architettura catalana di Antoni Gaudi è principalmente la ragione per visitare Barcellona. La cosa più importante da fare, però, è partire senza grosse aspettative. Liberatevi da ogni idea preconcetta e siate pronti a fare lunghe ed estenuanti camminate, ad immergervi nelle più piccole stradine e ad aguzzare la vista per scrutare tutte le piccole gemme nascoste.

la Barceloneta
Oltre a Gaudi, ci sono infatti molti diversi quartieri e attrazioni da scoprire.

Barcellona è una città facilmente esplorabile a piedi, e un tour di questo tipo è probabilmente il modo migliore per visitarla. Non servono guide turistiche o grandi preparazioni: Barcellona è divisa in quadrati inframezzati da strade larghe e comode, e attraversata poi in diagonale dal suo viale più famosa: la Rambla, che collega Plaça de Catalunya con Port Vell. Inutile dire che nonostante sia forse una delle tratte più turistiche, attraversarla almeno una volta è indispensabile. Ristoranti di ogni genere, street food, negozi, sorprendenti smerigli architettonici e altre chicche si nascondono lungo il suo chilometro e mezzo. 

Plaça de Catalunya
La Rambla e Passeig de Gracia e Plaça de Catalunya

Plaça de Catalunya è una delle piazze principali di Barcellona, centralissima e nevralgica: è il punto di incontro tra il vecchio nucleo cittadino e l’Eixample. Due enormi fontane la fanno da padrone in un’enorme spazio pedonale di ben cinque ettari. Da qui non parte solo la famosa Rambla, ma anche il Passeig de Gracia: è qui che si concentrano alcune delle più famose creazioni architettoniche di Gaudi e Montaner: Casa Batlò, Casa Milà, Casa Fuster sono solo alcuni degli splendidi palazzi che si possono osservare semplicemente camminando all’ombra dei grandi alberi. 

Passeig de Gracia
Una città cosmopolita

Ma Barcellona non è solo il luogo dell’architettura modernista, ma anche un centro di incontro di culture diverse: se siete amanti del bubble tea, per esempio, appena imboccata la Rambla svoltate a destra su Carrer del Bonsucces. Sul lato destro della strada vi ritroverete in un minuscolo angolo di Giappone, con le classiche lanterne all’ingresso e un’insegna che recita ZenZoo. Il tè è buonissimo, le bubble di tapioca ottime e il personale molto cordiale. Fate una passeggiata su quella via per scoprire piccole gemme nascoste in cui mangiare, a due passi dalla via principale ma fuori dalle scelte più battute dai turisti. 

ZenZoo Bubble tea
Lo storico Barrio Gotico

Dopo aver passeggiato sulla Rambla è il momento di affrontare uno dei quartieri più particolari e storici della città: il Quartiere Gotico. È uno dei luoghi più suggestivi di Barcellona, con alcune costruzioni che risalgono addirittura all’epoca romana, poi incorporate in palazzi medievali. Il risultato è sorprendente e l’effetto è quello di essere catapultati di un’altra epoca. Da vedere è la Cattedrale Gotica, la Piazza del Re e tutte le piccole stradine strette e ricche di guglie che si diramano qua e là. C’è chi dice che qui si trovino le migliori tapas della città, ma principalmente questo è il luogo dove passeggiare e perdersi per un po’, respirando un po’ di storia in una città altrimenti molto moderna.

Il verdeggiante Parco de la Ciutadella

Finita l’esplorazione del quartiere Gotico, risalendo da Port Vell verso l’Arco di Trionfo, ci si imbatte nel Parc de la Ciutadella, un grande polmone verdeggiante nel cuore di un dedalo di cemento. Anche questo parco è parzialmente opera di Gaudi: sua è infatti l’opera della Cascada Monumental. È un luogo di riposo dove i pappagalli hanno trovato la loro casa accanto ai piccioni, tra i rami degli alberi e le siepi fiorite. L’ambientazione naturalistica, unica nel centro città, è punteggiata di interessanti strutture architettoniche, tra cui le due serre tropicali ora abbandonate ma non meno suggestive. È il luogo giusto per ricaricare le batterie prima di affrontare una vera e propria scalata verso Parc Guell.

la Cascada Monumental all’interno del Parc de la Ciutadella
L’imponente Sagrada Familia

Continuando a risalire la città, vicina al Parc de la Ciutadella, svetta una delle creazioni più emblematiche e impressionanti di Gaudi, nonché simbolo di Barcellona: la Sagrada Familia. Già dall’esterno è da togliere il respiro. Torri che somigliano a termitai o gocciolanti castelli di sabbia, terminate da cuspidi di forma geometrica rivestite di ceramiche vivaci, statue, rosoni e particolarissime colonne. Neogotico, cubismo e Art Nouveau sono solo alcuni degli stili che hanno influenzato questo spettacolare monumento. Vederlo solo da fuori però non basta: prendete un tour salta-fila e andate ad esplorare l’interno della Sagrada Familia! Fun Fact: iniziata nel 1882 è ancora in costruzione, e la sua conclusione è prevista per il 2028.

L’esterno della Sagrada Familia
Uno scorcio degli interni della Sagrada Familia
L’eclettico Parc Guell

Arrivare a Parc Guell presuppone una buona dose di workout gambe: è necessario scalare la parte collinare della città, con strade pendenti dove di solito si incontrano solo incuriositi residenti. Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, il parco è probabilmente il più estroso dei lavori di Gaudi a Barcellona. Decisamente consigliato comprare il biglietto online, così da non perdere tempo in fila e potervi godere fin da subito le strutture stravaganti. Il Parco sorge su un terreno devoniano, ricco di ardesia e calcare, che ha permesso a Gaudi di manipolarlo in modo da inserire le sue strutture come fossero parte integrante della natura. L’incontro di architettura, ceramica e prosperità botanica arricchisce la biodiversità della città, creando un vero e proprio ecosistema. 

La ondulata Casa Mila

Tornando in pianura, per così dire, è impossibile resistere alla tentazione di scoprire gli altri peculiari palazzi di Gaudi. Tra questi, il primo che si incontra scendendo da Parc Guell è Casa Mila, conosciuta anche come La Pedrera. Costruita nel 1910 è un palazzo residenziale dall’aspetto ondulato e ipnotico, che fa pensare a un puzzle roccioso. Quando Gaudi lo ultimò, la gente pensò che fosse ridicolo, ed è per questo che fu soprannominato “la Pedrera”, ovvero “la cava”, alludendo all’aspetto scavato nella pietra. Non si può dire che non fossero in errore: Casa Mila è oggi uno degli edifici più emblematici della storia dell’architettura.

Casa Batllo e il Palau de la Musica Catalana

Simile a casa Mila, ma più brillante e colorata, è Casa Batllo. Anch’essa si trova su Passeig de Gracia, e fu commissionata dalla ricca famiglia Batllo che chiese a Gaudi di demolire la loro vecchia casa e costruirne una nuova. Il visionario architetto, invece, ristrutturò il palazzo preesistente, stravolgendolo completamente dentro e soprattutto la facciata, dove la firma di Gaudì è evidente. Altra fermata obbligata è quella al Palazzo della Musica Catalana: Patrimonio Unesco, è caratterizzato da un design squisitamente eclettico e delicato. È stato concepito come un giardino della musica e ospita ogni anno spettacoli di artisti provenienti da tutto il mondo. Decisamente un Must See!

Casa Batllo
Il gustoso mercato de La Boqueria

Dopo tanta camminata, è ora di mangiare! Si torna sulla Rambla e dopo pochi passi si incontra La Boqueria: non andarci sarebbe un crimine. Si tratta di un mercato colmo di qualsivoglia leccornia. C’è chi vi dirà di evitarlo, additandolo come una “trappola per turisti”. Non fidatevi. Merita una visita e soprattutto merita uno spuntino. Trovandosi in pieno centro non si tratta di un posto economico, ma l’incredibile varietà di scelta al suo interno merita. Frutta esotica mai vista prima, tapas di ogni tipo, freschissimi frutti di mare, saporiti insaccati catalani (non potete tornare a casa senza il chorizo!), paella di ogni genere e più tipici sapori catalani. È una trappola, è vero: per i buongustai.

Tra cactus e opere d’arte

Se il tempo a Barcellona è abbastanza da dedicare qualche momento anche ad altre e più sconosciute attrazioni, è il caso di fare un salto ai Jardines de Mossén Costa I Llobera. Si tratta di un giardino botanico principalmente dedicato ai cactus, vicino a Montjuic. Per gli appassionati di arte è qui che si trova uno dei musei più belli della città, il Museo Nacional d’art de Catalunya. Se siete amanti degli #skyview, immancabile è la tappa al Bunker del Carmel, da cui godere di una delle viste più strabilianti e mozzafiato sulla città. Si tratta di un bunker costruito in tempo di guerra, che ora è luogo molto popolare per godersi il panorama al tramonto con un drink e un pugno di amici.

Gemme nascoste e sconosciute

Al centro della parte antica di Barcellona si trova Plaza de San Felipe Neri: una gemma nascosta con un atmosfera magica che non ha nulla da invidiare alle location dei film romantici. Ci si trova catapultati al di fuori della città, trovandosi di fronte solo un’antica chiesa e una bellissima fontana. Più spostata verso nord si trova invece uno dei palazzi di Gaudi meno conosciuto e più sottovalutato. Si tratta di Casa Vicens. È una delle creazioni più originali ed è datata verso la fine del diciannovesimo secolo. Innovativa per l’epoca, estremamente colorata e dalle influenze mediorientali, è decisamente un posto da scoprire.

Dove mangiare?

Ultimo ma non ultimo è un consiglio che riguarda la Barceloneta. La spiaggia è bella, larga e piena di vita, punteggiata di chiringuitos e non manca di attrazioni serali. Nonostante questo, non è il posto dove godersi una cena catalana buona e al giusto prezzo. In zona, dopo aver fatto un aperitivo in spiaggia al tramonto, si trova Jai-Ca. Si tratta di un piccolo ma caratteristico ristorante tipico catalano, dove mangiare e bere a un modico prezzo e uscire estremamente soddisfatti. Per gli amanti della musica, invece, il consiglio è quello di cercare El Bar Mariachi, nel cuore del quartiere gotico. È piccolo, unico e colorato ed è proprietà di Manu Chao, il musicista. 

In definitiva, Barcellona è una città che ha bisogno di essere scoperta.

Possibilmente a piedi e senza grandi aspettative. Potrebbe essere la destinazione finale per un bel #roadtrip. Vagabondare per i suoi quartieri, addentrandosi nelle stradine meno battute vi regalerà una visione decisamente più affascinante e un ricordo piacevole di una delle città più famose d’Europa. Questo non significa mettere da parte la movida! Se siete amanti del divertimento a maggior ragione Barcellona è la città per voi, ma senza mai dimenticare la sua anima artistica e storica, che la rendono un gioiello e un vanto della Catalogna e della Spagna intera.

Greta Martini

Fiorentina con un passato da fanwriter, Greta sogna un giorno di diventare un'insegnante. Tra un libro e l'altro, gira il mondo con una macchina fotografica e la meraviglia negli occhi.

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