May Day – 12 ore di musica per il Mediterraneo

Si è svolto, durante la giornata di sabato a Palermo, il May-Day, concerto di beneficenza avente come scopo la raccolta fondi a sostegno di nuove missioni umanitarie in mare.

La location scelta per l’occasione è stata il parco del Castello a mare, nella zona del porto antico della Cala.

Indicativo già il gioco di parole che ha dato il nome all’evento (May-Day = mayday ndr), termine utilizzato dalle imbarcazioni o dai velivoli per indicare l’immediata necessità di aiuto.

Due sono state le realtà che hanno dato vita alla manifestazione, già famose in ambito isolano e nazionale.

Da una parte “Mediterraneo Antirazzista”, una rete di persone e associazioni che da anni realizza una manifestazione sportiva, artistica e culturale, la cui prima edizione si è svolta a Palermo nel giugno del 2008.

Si promuovono le relazioni interculturali tra le diverse componenti che abitano nella città metropolitana, provando a mettere in discussione le dicotomie centro/periferia ed inclusione/esclusione.

 

Dall’altra parte troviamo “Mediterranea Saving Humans”, una piattaforma di realtà della società civile, arrivata nel Mediterraneo centrale dopo che le ONG sono state in gran parte costrette ad abbandonare il territorio su intimazione dei governi europei.

L’evento musicale ha visto l’adesione di più di 30 big del panorama artistico italiano, che si sono esibiti gratuitamente a sostegno della causa

Tra gli artisti alternatisi sul palco: Roy Paci e Christian Picciotto, Brunori Sas, Punkreas, Samuel dei Subsonica, ‘O Zulù dei 99 Posse, Shakalab, Johnny Marsiglia & Big Joe, Cor Veleno, Davide Shorty, Alessio Bondì e Daniele Silvestri.

Numerosi sono stati gli interventi volti ad enfatizzare la finalità dell’evento

Utilizzando le parole di alcuni dei siciliani presenti:

Palermo si manifesta per quello che veramente é, ovvero una capitale dell’accoglienza.

(Picciotto e Shorty).

La tematica, quella dell’incontro tra culture, è stata fatta propria dai testi di diverse canzoni portate sul palco, basti pensare a “Uomo Nero” della Brunori Sas:

Hai notato che l’uomo nero spesso ha un debole per la casa
A casa nostra, a casa loro
Tutta una vita casa e lavoro
Ed è un maniaco della famiglia
Soprattutto quella cristiana
Per cui ama il prossimo tuo
Solo se carne di razza italiana.

Profonde e sentite anche le parole degli organizzatori

Dalla voce di una delle principali personalità di Mediterranea Saving Humans viene ripercossa la vicenda della nave “Mare Ionio”, bloccata al Porto di Licata (AG), insieme ad altre navi di soccorso in mare.

La nave e il suo equipaggio si sono fatte carico di diverse missioni in mare, mettendosi così sotto il raggio d’interesse del governo, che ne ha disposto più volte il sequestro.

Secondo le parole dell’attivista:

Possono chiamarci pirati o scafisti, ma io sono orgogliosa di queste etichette, se questo significa salvare vite umane[…]
Quello in cui crediamo è un Paese che non ha bisogno di utilizzare la forza, le minacce, la paura per affermare la propria democrazia.

 

La parola è passata poi ai rappresentanti di Palermo Antirazzista, che si sforzano di evidenziare quanto sia importante il lavoro svolto sulla terra ferma.

Soprattutto nelle periferie, dove l’ente si impegna ad abbattere le barriere che dividono i nostri continenti, ma anche le nostre città.

Tutti siamo chiamati a dare il nostro piccolo contributo.

Caloroso infine il ringraziamento per chi si è adoperato nella realizzazione dell’evento e soprattutto per i partecipanti, che non si sono fatti fermate dalla pioggia.

Più di 4000 persone si sono riunite per sostenere la politica dell’accoglienza, rendendo così possibile la raccolta dei fondi necessari per una singola missione di salvataggio in mare.  

Salvatore Palumbo

Salvatore Palumbo

Sono Salvatore ho 26 anni e sono un giurista, vivo e lavoro in Sicilia. Sono dottorando di ricerca presso Unipa, dove sto sviluppando un progetto di ricerca su cittadini e pubblica amministrazione. "Il sapere deve essere seminato. Il sapere non deve essere un'elitè" Andrea Cammilleri

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