I due possibili problemi di Google Stadia

Google si appresta a rivoluzionare da quest’autunno il mondo del gaming con Stadia, l’innovativo servizio di streaming (con joypad) con cui sarà possibile giocare ai migliori titoli del momento su ogni dispositivo e ovunque. Sempre se si riescano a risolvere alcune criticità.

Cloud Gaming

Come Netflix insegna, niente ha più successo oggi dello streaming online e a Mountain View si saranno detti “perché non fare lo stesso con i videogiochi?”. Così è nato Stadia, ovvero un progetto che permette all’utente di giocare, attraverso un apposito joypad, ad una miriade di giochi grazie ad una console posta a chilometri di distanza dal proprio divano. È la logica del cloud, la macchina si trova fisicamente in un posto ma viene utilizzata da chi si trova in un’altra località grazie ad internet.

La libreria di giochi è potenzialmente infinita e Big G promette di metterli tutti a disposizione previo pagamento di un piccolo abbonamento mensile. Il colpo di grazia per la console war, per alcuni, che rischia seriamente di stravolgere il nostro modo di concepire il gaming.
 Tra l’altro il gigante statunitense promette anche prestazioni eccezionali anche con connessioni relativamente modeste.

Problema numero 1: la Connessione

Il problema principale del nuovo sistema risiede proprio nel suo punto di forza. Come ogni giocatore al mondo sa, giocare online è pieno di insidie anche con una connessione eccellente. Lag, Glitch o Ping sono termini tecnici ideati (probabilmente) per giustificare le bestemmie che partono ogni volta che il tuo avversario riesce a schivare un proiettile teletrasportandosi in un’altra stanza, passando anche attraverso i muri .
Questa è la principale ragione per cui nessun grande player del mercato ha mai provato ad offrire qualcosa di identico a Stadia. Inoltre in molti preferiscono vivere le esperienze che può dare una bella trama videoludica offline, senza che magari il buffering trasformi i dialoghi in telegrammi.
In tal senso sarà interessante scoprire come Stadia manterrà le promesse visto che è stato annunciato un frame rate a 1080p con una connessione da 20 Mbps.

Problema numero 2: i giochi

Si tratta di un problema direttamente legato al successo del progetto (ed alle capacità tecniche di Google). I primi giochi annunciati hanno nomi roboanti: si va ad esempio da DOOM Eternal, passando per Destiny 2, The Division 2, Assassin’s Creed Odyssey o Tomb Raider Trilogy.
Tutti ottimi titoli ma nessuna esclusiva. Si tratta infatti di giochi (non è una lista lunga tra l’altro) che è possibile giocare su altre console e non pensati solo per Stadia. Da un lato questa era una scelta obbligata per Google, che da subito ha provato a consolidare il suo prodotto intorno a titoli ben conosciuti piuttosto che affidarsi a rischiose novità, dall’altro fa storcere il naso a tutti coloro avrebbero preferito nuove proposte.
Le domande sono quindi: continueranno ad uscire nuovi giochi su Stadia? ci faranno delle esclusive?
Questo è sia uno dei punti che potrebbe decretare il successo dell’iniziativa (+ giochi nuovi = + utenti), sia uno dei dilemmi legati al successo dell’iniziativa stessa (+ utenti = + giochi nuovi ovvero + case editrici disposte ad investire per portare i loro prodotti sulla piattaforma). Inoltre sarebbe interessante capire se in futuro sarà la stessa Big G a sviluppare giochi in esclusiva per la sua creatura.

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