Sarri e Conte: il calcio è dei professionisti!

Siamo nell’Estate di Sarri alla Juve e Conte all’Inter, due profili considerati perfetti dalle società in questione. Ed i tifosi non possono far altro che fidarsi e giudicare sul campo, come sempre deve essere.

Il calcio (vincente) è sempre stato dei professionisti, basti pensare a Lippi col suo percorso alla Conte, passando anche per Napoli. Possiamo fare anche l’esempio di Trapattoni o dello stesso Ancelotti, tifoso della Roma e simbolo del Milan, oggi al Napoli. Tra i giocatori in Italia possiamo ricordarne tanti, ad esempio Andra Pirlo il più celebre tra i recenti con Gonzalo Higuain.

Il “tradimento” Conte

Qualcuno vorrebbe addirittura togliere la stella di Conte dall’Allianz Stadium, fra i tifosi gira una petizione di raccolta firme e sarebbero centinaia. Motivo? Antonio Conte è il nuovo allenatore dell’Inter.

Quell’Antonio Conte che ha trascinato la Juve alla rinascita. Quell’Antonio Conte che la stessa Juve l’ha lasciata quando non poteva più mangiare ad un ristorante troppo costoso con soli 10€, che poi qualcuno trasformò in 250. Antonio Conte è però soprattutto un vecchio pilastro bianconero, un capitano di migliaia di battaglie e scudetti, Champions, coppe in giro per il mondo. Antonio Conte è un simbolo della Juve e la sua stella sta bene li dov’è. Questi strani tifosi bianconeri devono mettersi in testa che ad oggi Conte è tra i migliori allenatori in circolazione e che, per esserlo, deve per forza di cose essere un professionista, ed ecco quindi la scelta di andare all’Inter. I nerazzurri per Conte sono una grande possibilità. All’Inter hanno un progetto ambizioso, vincente: sarà l‘antijuve, proprio Conte, il bianconero per antonomasia. Stimolante no? Per i tifosi della Juve potrebbe essere ancora più bello vincere in faccia ad Antonio, come per i tifosi nerazzurri potrebbe essere lo “sfottò” degli ultimi 10 anni quello di vincere con un uomo da sempre associato al mondo Juve.

L’amico ai nemici, Sarri dalla Juve

Sarri ha ufficialmente firmato con la Juventus. L’amico ai nemici, questo è il pensiero dei tifosi del Napoli. Il Comandante al “Palazzo dei poteri forti”.

E quindi, da buon italiani, non appena Maurizio Sarri firma il proprio contratto da 6 mln l’anno con i bianconeri , il toscano è diventato un uomo venduto, ladro, probabilmente gli sarà augurato di tutto dai suoi vecchi tifosi. Eppure il discorso è sempre quello, il calcio è per i professionisti, chi non lo è resta inevitabilmente fuori dai giochi. Sarri ama Napoli, più volte l’ha ribadito in queste settimane. Questa però è per Maurizio Sarri l’occasione della carriera a sessant’anni, è il più classico dei treni che non passano mai più. La Juventus ti cerca, proprio quella Juve che vuole vincere tutto da sempre e che adesso vuole farlo con una nuova filosofia: la tua. Alla Juve sono dei professionisti che danno poca importanza ai pareri dei tifosi. Qualche esempio? Lo stesso Allegri, discusso da sempre da quasi tutti, ma che ha in maniera oggettiva ha riportato la Juventus tra le prime 4 o 6 più forti d’Europa, ogni anno ad essere tra le candidate alla vittoria della Champions.

In sostanza il pensiero è quello di rischiare. Con Sarri la Juventus avrà in panchina un allenatore politicamente scorretto, che piace ( adesso molto meno) alla gente e che gioca bene: il classico allenatore non da Juve. Ma è anche corretto aggiungere che Maurizio Sarri porterà alla Juventus l’esperienza della gavetta vera, dei 91 punti di Napoli e della coppa dell’Europa League con il Chelsea. Sarri gioca un bel calcio, oggettivamente. Adesso immaginatelo nei personaggi di CR7, Dybala, Pjanic o Bernardeschi, senza tener conto degli acquisti che verranno fatti.

Conclusioni da tifoso

Questa Juve nuova non sarà mai una via di mezzo, ma il rischio di “toppare” è sicuramente inferiore rispetto a quello di poter essere una squadra devastante nel gioco e chiaramente nel risultato, che poi è e deve sempre essere ciò che conta come la storia impone dal 1897.

Sarri non sarà l’allenatore ideale della Juventus, ma è ciò che la Juventus stava cercando. Per una filosofia nuova, di gioco e idee di calcio offensivo, la società ha deciso di mettere da parte i pregiudizi di una tuta in panchina (banali) e di un carattere poco adatto ad un ambiente del genere. Del resto se decidi di cambiare Allegri lo fai per una svolta seria e rischiosa, vera.

Ciò che fa sorridere è che già circolano i #Sarriout tra qualche tifoso della Juventus, è imbarazzante. Chi scrive queste righe non ama Sarri, lo ha sempre decretato come un eterno secondo che non può mai ambire a piazze di prima fascia semplicemente perché non adatto a causa dei suoi modi. Eppure, consapevole del fatto che Sarri sia molto difficile da gestire, ma anche consapevole che Sarri gioca un gran bel calcio, sarò il primo dei tanti a ricredersi qualora le cose andassero per il verso giusto, che non significa vincere la Champions. Sono anche il primo a dare il benvenuto a Maurizio Sarri, con rispetto ( che in passato non c’è stato ambo le parti) e molta, infinita curiosità di vedere un carattere del genere su una panchina tanto pesante quanto affascinante.

Marco Cavallaro

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