Londra, città cosmopolita e immortale

Una capitale senza mezzi termini

Londra, patria di pasticci di carne e giardini, è una di quelle città che non ha vie di mezzo: la si ama o la si odia. Poliedrica, cosmopolita, immensa e umida, è una vera capitale del mondo dove si incontrano le culture più disparate e si fondono stili di epoche lontane e vicinissime. Da una parte Central London, tranquillamente percorribile sulla linea Circle della metro, dall’altra la City, con i suoi grattaceli e le sue strutture futuriste. Con il suo appeal un po’ royal e un po’ snob maschera un luogo dal fascino intramontabile a volte difficile da metabolizzare quando il tempo a disposizione è poco. 

Vista di Londra dall'alto
Il numero di giorni giusto per visitare Londra non esiste.

Forse una vita intera non basterebbe a scoprire tutte le sue gemme nascoste, i suoi secret bar e le stradine colorate sconosciute ai più. Ma se il tempo a disposizione è quello di un lungo weekend tutto quello che serve è una mappa digitale e tanta voglia di camminare per scoprire le principali attrazioni della capitale. La cosa importante è non ripercorrere mai la stessa strada, a meno che non si tratti di Oxford, Regent’s o Carnaby Street sotto natale. 

La classica cabina telefonica rossa
Per prima cosa la Oyster Card

E’ una tessera del valore di 35€ con cui poter girare in metro per una settimana all’interno del centro città, così da evitare il folle traffico cittadino. Armati di Oyster, una delle prime fermate (turistiche) da non perdere è il Tower Bridge, con le sue torri iconiche e il suo color turchese. Questo ponte separa due aree molto diverse della città, la City e il centro. Entrambi le sponde del Tamigi sono interessanti, e io consiglio di rimanere sul lato del storico di giorno e avventurarsi in quello avveniristico e commerciale di sera, quando la riva si illumina di tutti i locali lungo la tranquilla passeggiata.

Tower bridge in occasione dell'apertura del ponte
Passeggiando lungo il Tamigi

Passeggiando lungo il Tamigi, il primissimo luogo che si raggiunge è il Millennium Bridge che, completamente diverso dal suo vicino gotico, ha un aspetto decisamente moderno. Se da una parte c’è la St. Paul’s Cathedral, sulla sponda della City si trovano due delle istituzioni della cultura londinese: il Tate Modern Museum e lo Shakespeare’s Globe. Inutile dire che non è l’originale, andato distrutto nel terribile incendio che colpì Londra nel 1613. L’effetto è comunque molto evocativo dato che la ricostruzione, risalente al 1999, ricalca fedelmente la struttura elisabettiana originale. 

Shakespeare's Globe
The Tate Modern

Se siete amanti dell’arte contemporanea, il Tate Museum ne è il tempio. Ogni anno attira 4 milioni di visitatori, e non senza ragione: l’ingresso è gratuito ma vederne l’esposizione non ha prezzo. Dal tetto dell’edificio si può godere di un fantastico panorama su Londra. Dopo un salto qui le possibilità sono due: farsi coraggio e proseguire a piedi lungo il Tamigi (cosa che consiglio di fare almeno una volta), oppure prendere la metro e scendere a Trafalgar Square.

tate museum
Trafalgar Square e Regent’s Street

Celebre piazza antistante la National Gallery, impreziosita dalla Colonna di Nelson e due fontane gigantesche, è il punto nevralgico del centro cittadino. Nei giorni di sole spesso si incontrano artisti di strada che divertono i bambini con enormi bolle di sapone, dando vita a una cartolina molto British con i red bus che si intrecciano sullo sfondo. Da qui, rigorosamente a piedi, si imbocca Haymarket e si sbuca a Piccadilly Cyrcus, da cui parte Regent’s Street. Oltre ad Hamleys, negozio di giocattoli che attrae grandi e piccini, qui si trovano negozi per tutti i gusti.

Trafalgar Square
hamleys
Carnaby Street e Soho

È lungo Regent’s Street che a un certo punto, svoltando a destra, ci si trova in un dedalo di viuzze dal fascino eclettico e stravagante: Carnaby Street, che nel periodo natalizio è talmente addobbata da nascondere il cielo. Piccoli negozi, pub strepitosi e piccole chicche architettoniche conducono a quello che nel secolo scorso era considerato il luogo di perdizione a Londra: Soho, oggi quartiere multietnico, vivace e colorato. Qui ci sono ristoranti che propongono sapori da tutto il mondo, piccole pasticcerie e profumate tea rooms, in un intreccio di vie che sembrano a miglia di distanza rispetto alla grande capitale trafficata che invece è solo a un paio di palazzi di distanza.

Soho
Westminster

Tornando a Piccadilly Circus dopo aver girovagato per Soho è immancabile lo stop alla libreria Waterstones che con i suoi sei piani e oltre duecento mila volumi è la più grande d’Europa. Da qui in una fermata della metro si raggiunge la zona di Westminster, nel cuore pulsante della città. Qui basta alzare lo sguardo per scorgere alcuni monumenti famosissimi. Tra questi la torre orologio all’angolo nord-est del Palazzo di Westminster, conosciuto come House of Parliament, simbolo di Londra ancora più sdoganato degli autobus rossi: il Big Ben. Per il momento è in ristrutturazione, quindi purtroppo non c’è molto da vedere, ma i lavori finiranno nel 2021.

Westminster Abbey
House of Parliament
St. James’ Park

Nella stessa zona sorge la famosissima Westminster Abbey, luogo dove re e regine inglesi sono incoronati e dove riposano alcuni dei più celebri personaggi della storia britannica, da Elisabeth I a Charles Dickens. Proseguendo la passeggiata si incontra uno dei tanti spettacolari parchi reali di Londra, il St. James’ Park. Basta un piccolo passo in questa oasi verde per sentirsi catapultati fuori dal caos cittadino, immersi tra viali alberati e piccoli corsi d’acqua. L’assalto degli scoiattoli è quasi immediato. Pro tip: portatevi una bustina di noccioline e godetevi lo spettacolo di questi piccoli roditori che vi saltano addosso per accaparrarsene una. 

Saint James Park
uno scoiattolo di Hyde Park
Buckingham Palace

Percorrendo il parco fino in fondo, sbuca piano piano all’orizzonte il vero fiore all’occhiello: Buckingham Palace. Residenza ufficiale della monarchia, è uno dei luoghi più visitati a Londra, specialmente all’ora del cambio della guardia. Non è grande e maestoso quanto si possa pensare, ma è indubbiamente un must see per chi vada a Londra per la prima volta. Nei paraggi è immancabile un salto a Kensington Gardens, dove poter avere un incontro ravvicinato con i cigni della regina: creature maestose che ti staccherebbero una mano per un biscotto. Provare per credere.

Buckingham Palace
Perdindirindina“, Notting Hill

La zona di Kensington è indubbiamente uno dei luoghi migliori in cui soggiornare a Londra. Ricca di b&b e piccoli alberghi ha proposte per quasi tutte le tasche, oltre ad essere molto tranquilla e centralissima. Da qui in pochissime fermate della metro si arriva al caratteristico quartiere di Notting Hill. Perderlo non si può: con le sue facciate pastello e i negozi fuori dagli schemi è uno dei luoghi più inaspettati di Londra, con le sue casette a schiera di mille colori. È qui che si trova anche Portobello Road, famosissimo per i cinefili e gli amanti dell’antiquariato. 

Notting Hill
The Churchill Arms

Trovandosi a Notting Hill per pranzo una fermata obbligatoria è il The Churchill Arms, un pub completamente sommerso da fiori e piante. Oltre a offrire una vasta gamma di piatti tradizionali, è un balsamo per i polmoni con i profumi dei boccioli fioriti che ne illuminano la facciata e l’interno. È uno dei pub più fotografati di Londra e non è difficile capire il perché. Originariamente c’era solo qualche vaso che penzolava, mentre adesso un’intero orto botanico sembra essere sbocciato. Se il periodo migliore per vedere la facciata fiorita è la primavera, non è male un salto nel periodo natalizio, quando con spirito festivo il pub è invaso dagli alberi di natale.

the Churchill arms
Brick Lane

Dopo un giro per le iconiche strade che hanno visto sbocciare l’amore tra Hugh Grant e Julia Roberts, bastano poche fermate di metro per arrivare in un luogo un po’ off the beaten path. Scendendo a Liverpool Street, con la linea circle, si approda all’Old Spitalfields Market, per gli amanti della moda. Ma soprattutto è qui che sorge Brick Lane, la strada famosissima per lo street art. Dall’anima multiculturale, era nota come Bangla Town per via dell’alta concentrazione di residenti provenienti dal sud-est asiatico. Già questo fa intuire come la strada profumi di spezie e odori di paesi lontani quando la domenica si anima di bancarelle di street food.

Brick Lane, Londra
Natural History Museum

Balzando di nuovo sulla metro, è il momento di scegliere un museo da visitare. Londra ne è ricca, tra arte e storia, ma uno dei più belli è senza dubbio quello di Storia Naturale. Non solo la sua collezione è straordinaria, ma lo è anche la sua architettura. Un poderoso atrio, dominato da una grande scalinata e circondato da finestre istoriate è dominato dall’enorme scheletro di una balena blu appeso al soffitto. È imperdibile, e merita di essere sulla lista delle attrazioni essenziali in una breve visita a Londra. 

Natural History Museum, Londra
Lo scheletro di Balena Blu nel Natural History Museum, Londra
Battersea Pie a Covent Garden

Per altri motivi, ma altrettanto interessante è il mercato di Covent Garden, anche questo incorniciato in uno dei quartieri più poliedrici e piacevoli di Londra. Qui oltre a poter comprare il classico tè della Whittard nel loro store ufficiale, si trova uno dei luoghi dove mangiare una pie originale. Al piano inferiore del mercato coperto, anch’esso caratterizzato da un’architettura particolarissima, si trova Battersea Pie. È uno di quei luoghi a cui non daresti un penny guardandolo dall’esterno, ma basta uno sguardo alla loro selezione di pasticci tradizionali e purè per immaginarsi accanto ad un infuriato Shakespeare con il blocco dello scrittore.

Pasticcio di Carne al Buttersie Pie Station, Londra
St. Dunstan in the East

Per chi ha qualche giorno in più da passare nella capitale del Regno Unito, ci sono alcune gemme nascoste da scoprire assolutamente. Una di queste è la St. Dunstan in the East, a dieci minuti di camminata dal Tower Bridge. Si tratta di una chiesa medievale, parzialmente distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, che la chiesa Anglicana ha deciso di non ricostruire. Ne rimangono antichi muri ora incorporati in un piccolo giardino: un’oasi verde che nasconde una storia lontana e sconosciuta ai più.

St. Dunstan In the East, Londra,
Neal’s Yard

Se Notting Hill non fosse abbastanza colorata, o siete amanti di sfumature meno pastello e più sgargianti, la piccola Neal’s Yard è il luogo perfetto. È una stradina che si apre in una corte ricca di facciate coloratissime che ospitano pub e ristoranti nascosti ad occhi indiscreti, a pochi passi da Covent Garden. Per gli appassionati di architettura non è possibile saltare il Sir John Soane’s Museum. Un luogo stravagante dal fascino inusuale. John Soane era un’architetto vissuto a cavallo tra XVIII e XIX secolo che ha sperimentato sulla sua casa tipologie architettoniche diversissime e collezionato oltre quarantacinque mila oggetti d’arte.

Neal's Yard, Londra, hidden gems in London
Last but not least, sono le fermate per i fan di Sherlock e di Harry Potter.

Obbligata la tappa a Baker Street 221, dove si trova l’iconica casa dell’investigatore meno modesto del mondo, e un salto a King’s Cross. Vi svelo un segreto: la stazione da cui parte Harry nei film non è quella di King’s Cross, ma quella di St. Pancras, il cui esterno è immediatamente riconoscibile. Il binario 9 e 3/4 invece si trova all’interno di King’s Cross, accanto al negozio ufficiale del merchandising letterario tra i più amati d’Inghilterra. 

Stazione St. Pancras, Londra, king's cross, Harry Potter, platform 9 3/4, binario 9 e 3/4
Un fascino immortale

Londra, con la sua anima immortale e il suo spirito multietnico, è una città da vedere almeno una volta nella vita. Con la sua vitalità e lo spirito British che contraddistingue ogni suo angolo e i londinesi che escono da lavoro in giacca e cravatta e si rintanano nei pub davanti a boccali stracolmi di birra. E’ una città senza mezze misure, che apre le porte a tutte le culture facendole proprie. O affascina o non piace, ma una cosa è certa: con la sua prepotente unicità non può passare inosservata.

Tamigi, Londra, Tower bridge,

Greta Martini

Fiorentina con un passato da fanwriter, Greta sogna un giorno di diventare un'insegnante. Tra un libro e l'altro, gira il mondo con una macchina fotografica e la meraviglia negli occhi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *