The Act, quando non tutto è come sembra

Il 14 giugno 2015, nella città di Green County, lo sceriffo della zona irrompe nella casa di Clauddine (Dee Dee) Blancharde e Gypsy-Rose, sua figlia gravemente disabile. La scena che gli si pone davanti è surreale. In casa tutto tace, è tutto buio. La polvere sovrasta ogni cosa, i pavimenti sono coperti dagli oggetti, ammassati in ogni angolo dell’edificio. Dietro le porte di un alto armadio, si nasconde un’intera farmacia ripiena di ogni medicinale possibile. Ma in quella casa vive una ragazza con gravi malattie, è quasi normale. Ma Dee Dee non risponde… perché Dee Dee Blancharde giace di pancia sul suo letto, uccisa brutalmente da svariate coltellate di ormai giorni prima. L’omicidio era stato annunciato sul suo profilo Facebook, “That B***h is dead!” (post sfortunatamente ancora presente e pubblico). Gypsy-Rose è sparita.

Ma chi sono davvero?

Si apre in questo modo la serie “The Act – The Murder Of Dee Dee Blancharde”, disponibile su Hulu. La serie, creata da Nick Antosca e Michelle Dean, è stata distribuita da Hulu nel febbraio 2018. Ha come protagoniste Joey King (già famosa per The Kissing Booth e Fargo) e Patricia Arquette (premio Golden Globe per Escape at Dannemora). La serie è antologica e racconta, nei minimi dettagli (con qualche libertà), la storia e l’omicidio da parte di Gypsy Rose e Nicholas Godejohn ai danni della madre di lei.

Gypsy-Rose nasce prematura nel 1991. Dee Dee si convince che ogni malessere della piccola Gypsy sia dovuto ad un danno cerebrale causatole alla nascita, ed inizia ad imbottire la figlia di farmaci per malattie che la bimba non ha. La situazione degenera quando la realtà supera la finzione, e Gypsy-Rose diventa famosa in America come una ragazza vivace e solare ma con un destino avverso: soffre di leucemia, asma, distrofia muscolare, un ritardo mentale che la farebbe vivere come una bambina di 7 anni, ed altre malattie altrettanto gravi, insieme ad intolleranze alimentari ed allergie varie. Gypsy appare come una ragazza fisicamente problematica: non ha capelli, è scheletrica e si muove solo grazie all’ausilio di una sedia a rotelle. Dee Dee usufruisce della situazione e riceve parecchie donazioni, da privati ma anche da aziende ed organizzazioni benefiche. L’uragano Katrina distrugge la casa delle due, e Habitat For Humanity dona alla piccola famiglia una casetta rosa in cui vivere. Ma dietro la porta di quella casetta, Gypsy era costretta a continuare quella farsa venendo lei stessa raggirata dalla madre. Questo comportamento morboso verrà poi illustrato come Sindrome di Munchausen.

Nicholas Godejohn e Gypsy Rose

Gypsy non ha contatti con l’esterno, non ha amici o l’opportunità di avere un pc o un proprio profilo Facebook. Dee Dee ha paura di venir scoperta, che tutto finisca, così ogni qualvolta i dottori iniziano a far domande specifiche o a dubitare dei falsi referti, Dee Dee si trasferisce. Gypsy pensa di essere nata nel 1998, poi nel 1995, per poi scoprire la sua vera età. Il castello di carte cade. Gypsy capisce tutto, capisce di non aver bisogno di un sondino gastrico per alimentarsi, di non avere la leucemia, di poter correre e giocare con le sue compagne. Può prendere dei soldi dalle donazioni e comprare un pc. Tramite una chat di incontri cristiana, incontra Nicholas Godejohn, e grazie a lui compie il macabro atto.
I due sono ancora rinchiusi in carceri separati. (qui potete trovare un’intervista alla ragazza)

The Act non ha mezzi termini. È crudo e spietato, le violenze su Gypsy colpiscono anche lo spettatore. La performance delle due attrici è magistrale: certe scene fa davvero male guardarle, eppure sensibilizzano all’atrocità del gesto compiuto. Se quello di Dee Dee o di Gypsy, non sta a noi dirlo.

La serie è disponibile su Hulu.

Gypsy Rose e Dee Dee Blancharde

Ilaria Caiazzo

Studente a tempo pieno, interprete e traduttrice a tempo perso. Scrivo di cinema, serie tv e libri. Ossessionata dal make-up e dai serial killer.

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