Welcome: MADE Labs torna in Sicilia

Dal 22 luglio al 3 agosto a Siracusa arriva la terza edizione di MADE Labs. 

Se vi sono cari i dibattiti sociali e il design non perdete altro tempo! Ecco cosa c’è da sapere

MADE Labs

Nell’incantevole isola di Ortigia torna, con la sua terza edizione, un evento imperdibile: MADE Labs.

Quest’anno l’iniziativa, fondata dall’Accademia di Belle Arti Rosario Gagliardi di Siracusa, crea nel cuore di chi ama il design e l’architettura grandi aspettative. L’evento creativo, curato dallo studio di architettura italo-portoghese Moncada Rangel e dallo Studio Formafantasma, è infatti atteso sia da studenti che da professionisti del settore vogliosi di esaminare collettivamente quello che può essere il ruolo e l’efficacia del design nel periodo storico che stiamo vivendo.

Dal 22 luglio al 3 agosto sono previste due settimane ricche di attività creative e di riflessione; per l’esattezza otto workshop della durata di cinque giorni ciascuno e diverse conferenze. Proprio in queste ultime prenderanno parte ospiti di fama internazionale come Jan Boelen, Emanuele Coccia, Beatriz Colomina, Mark Wigley e Fiona Rabi.

 

Il tema

Il tema di questa edizione di MADE Labs è: Welcome-bordeless vision on design, architecture and visual art.

L’iniziativa ruota attorno al libro “Design for the Real World”, scritto nel 1971 da Victor Papanek, figura di rilievo nel design sociale e sostenibile.

Papanek nel suo scritto esaminava quelli che erano i reali bisogni delle persone e quelli che invece erano dei bisogni futili inventati dal mercato economico; sostenendo che il design possa essere considerato come uno strumento per combattere le ingiustizie sociali.

Ecco che il pensiero e gli ideali del designer austriaco risultano oggi estremamente attuali.

Mentre avanza a passo spedito il populismo e la standardizzazione culturale, i quali si pongono come antagonisti verso la diversità e la bellezza dello scambio interdisciplinare, ecco che arriva la risposta di MADE Labs.

Questa iniziativa infatti, oltre a proporre momenti di lavoro creativo e riflessione collettiva, accoglie a braccia aperte chi vede nell’inclusività un elemento base del design.

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