Toy Story 4: ennesimo successo della Pixar

Via tutte le preoccupazioni per un possibile flop

Mentre sullo schermo scorrono le ultime, esilaranti, immagini, un pensiero prende forma nella mente: Toy Story 4 è semplicemente sublime. 

Vederlo ti fa lascia una sensazione di serenità e sicurezza. È come lasciarsi avvolgere dalla calda atmosfera di casa quando fuori piove e fa freddo. È come abbracciare un amico che vive lontano e non vedi quasi mai, ma con cui il legame è rimasto forte.

Nuovi e vecchi giocattoli

Nel quarto capitolo del famoso cartone animato Pixar, ritroviamo i giocattoli protagonisti dei tre episodi precedenti. Il cowboy Woody (doppiato da Angelo Maggi, che sostituisce Fabrizio Frizzi), è alle prese con Bonnie, che ha ereditato tutti i  giocattoli di Andy, ormai grande e in procinto di entrare al college. Alla solita compagnia (Buzz Lightyear, Jessie, mr e mrs potato, Rex, Slinky) si aggiungono i giocattoli di Bonnie e, soprattutto, Forky (doppiato da Luca Laurenti),  forchetta deforme creata dai rifiuti dalla stessa Bonnie, e alla quale quest’ultima è estremamente legata. Afflitto da un enigma esistenziale, Forky crea più di un problema a Woody e co. Nel ruolo di leader del gruppo di giocattoli, Woody insegue e insegna a Forky il valore che egli ha per la bambina. Nel marasma dell’inserimento, ricompare Bo Peep, la pastorella della quale Woody è innamorato. Lei, insieme al suo gruppo di amici, daranno una grande mano a Woody e Forky.

Toy Story emoziona come sempre

Toy Story 4 è un mix di emozioni contrastanti. Si ride tanto e ci si commuove. Il cartone animato non sembra sentire il peso dell’età, e supera brillantemente quest’ennesima prova, forse la più difficile tra quelle affrontate fino adesso. Lo smalto con cui la Pixar disegna i personaggi è superlativo. Colpisce in maniera sorprendente il modo in cui viene presentata Bo Peep. Non è più una semplice pastorella, ma una giocattolo libero di viaggiare ed essere chi desidera. Il grande cambiamento comportamentale, è accompagnato da un nuovo look, più ribelle e sfrontato.
La storia regge, e ci dà, come negli altri episodi, un insegnamento importante: mettersi di lato quando arriva il momento giusto; crescere e prepararsi ad affrontare nuove avventure con amici e persone diverse. Se estratto dal cartone, questo messaggio ha una valenza universale che riguarda ognuno di noi.

Sembra difficile che possa esserci un altro capitolo. Ma i produttori e gli scrittori della Pixar sono stati in grado di stupirci con nuovi lavori sempre all’altezza del loro nome.

Francesco Guerra

Studente, speaker radiofonico, cinefilo, accanito lettore, ex calciatore miseramente ritiratosi dall'attività a soli 17 anni. Insomma, un tipo strano.

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