Harry Potter e la serie di film più produttiva della storia

La storia del mago di Hogwarts è sicuramente una delle più conosciute al mondo, al pari forse delle fiabe che ci venivano raccontate da bambini. Harry Potter viene al mondo dalle pagine dei libri e il suo successo è talmente grande che nel 2001 esce il primo film tratto da “Harry Potter and the Philosopher’s Stone“. Sin da subito, la riproduzione cinematografica di questo fenomeno oggi mondiale sbanca i botteghini: negli Stati Uniti incassa 32,3 milioni di dollari nel giorno di apertura, battendo il record di incasso giornaliero precedentemente detenuto da Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma.

Libri e film

La storia di Harry Potter si svolge in sette libri, a cui si è aggiunta la sceneggiatura teatrale Harry Potter and the Cursed Child nel 2016, ed otto film. A questi si affiancano altri tre libri ispirati al mondo magico e sono previsti cinque film per uno spin-off che è anche un prequel, di cui due già usciti: Animali fantastici e dove trovarli e Animali fantastici – I crimini di Grindelwald. Per quanto riguarda gli adattamenti cinematografici dei primi due libri, vista l’estensione di crica trecento pagine, si ha una fedeltà al libro quasi totale. Dal terzo volume, però, si rendono necessari cospicui tagli nella sceneggiatura per ragioni di minutaggio della pellicola.

Se non hai letto i libri…

Questo è sicuramente uno degli aspetti che più rende scontenti i fan doc di Harry Potter, quelli che l’hanno seguito in ogni pagina del libro e che si sono trovati parti appena accennate o eventi raccontati diversamente al cinema. Così le numerosissime pagine online su Harry Potter si divertono a pubblicare confronti tra i libri ed i film, sottolineando le mancanze cinematografiche al ritmo di “Se non hai letto i libri non sai che…”. Esempio (spolier): se non hai letto i libri non sai che Harry non spezza e butta via la Bacchetta di Sambuco, ma la usa per aggiustare la propria bacchetta rottasi a Godric’s Hollow e la rimette al suo posto.

Harry Potter and The Deathly Hallows

Perchè sette libri, ma otto film? Lo sceneggiatore Steve Kloves, il regista David Yates e il produttore David Heyman, insieme all’autrice J. K. Rowling, hanno deciso di dividere l’ultimo libro Harry Potter and The Deathly Hallows in due trasposizioni cinematografiche. Infatti, considerata la lunghezza del settimo libro e l’importanza di ogni momento della sua struttura narrativa, sarebbe stato difficile condensare la trama in un unico film. Le riprese dei due film sono state consequenziali, iniziate a febbraio 2009. Sono terminate ufficialmente il 12 giugno 2010, ma a dicembre si sono svolte delle nuove riprese dell’epilogo a causa di un’esagerazione nel make up per invecchiare gli attori. Purtroppo, durante una sequenza di riprese relative alla scena dei sette Potter la controfigura di Daniel Radcliffe, David Holmes, è rimasto paralizzato. Per la prima volta, tra i produttori del film vi è la stessa J. K. Rowling che ha anche assistito alle riprese.

La fine di Harry Potter

La prima parte de I Doni della Morte è stata distribuita dalla Warner Bros., il 19 novembre 2010 in Italia, Stati Uniti e Regno Unito. La seconda parte del film è uscito nelle sale italiane il 13 luglio 2011, due giorni prima della distribuzione generale prevista per il 15 luglio. Il film in Italia ha riscosso un notevole successo, aggiudicandosi il record della Migliore Partenza al Box Office italiano di sempre. Negli Stati Uniti, invece, al termine del primo fine settimana ha battuto ogni record con un incasso di 168.550.000 dollari. Il 31 luglio 2011 Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2 supera ufficialmente quota 1 miliardo di dollari. Diventa così il film della saga ad aver guadagnato di più e si posiziona al quarto posto nei migliori incassi di tutti i tempi, superando Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re.

Il fenomeno Harry Potter

Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2 è il film che ha incassato di più tra tutti, seguito dal primo capitolo della saga. I dati del successo cinematografico testimoniano una piccola fetta dell’enorme espansione del fenomeno Harry Potter. L’immensa fortuna del maghetto con la cicatrice a forma di saetta si percepisce già dalla diffusione dei libri. Tradotti in 80 lingue, tra cui il latino ed il greco antico, hanno venduto 500 milioni di copie, posizionandosi al secondo posto nella storia dell’editoria. Oltre agli adattamenti cinematografici, sono usciti diversi videogiochi di Harry Potter, alcuni in concomitanza con i film di cui ricalcano la trama.

Pottermore

Nell’ottobre del 2011 J. K. Rowling ha lanciato il sito web Pottermore. Questo è dedicato all’accesso agli audiolibri ed eBook della serie e prevede la partecipazione dei fan e della stessa autrice nella condivisione di nuove informazioni sull’universo di Harry Potter. Nella sua prima fase Pottermore aveva le caratteristiche tipiche di un social media e di un avanzato gioco di ruolo. Dal 22 settembre 2015, tuttavia, è stato completamente rinnovato e quasi tutte le funzioni sono state rimosse. Il nuovo sito ridisegnato si concentra principalmente sulle informazioni disponibili, piuttosto che sull’esplorazione.

Harry Potter: after all this time

A distanza di ventidue anni dall’uscito del primo libro e di diciotto dal primo approdo cinematografico, Harry Potter resta una delle figure più amate e conosciute al mondo. Ci sono state diverse edizioni dei libri, che hanno cambiato traduzione nel corso del tempo, adattando nomi o richiamandosi meglio agli originali inglesi. Ciò che conta però, indipendentemente dalle denominazioni dei nostri professori di Hogwarts o delle quattro case, è conoscere la storia. Storia che è più un mondo a parte, enorme e strabiliante, creato dalla fantasia di una donna geniale. La Rowling ha dato vita a qualcosa di immortale che, senza scordare l’enorme successo nell’industria della settima arte, è ormai uno dei grandi classici della letteratura contemporanea. E, nonostante l’iniziale rifiuto di ben dodici case editrici, oggi è parte della nostra infazia come altrettanto sarà per le nuove generazioni.

Monica Seminara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *