Neyssan Falahi racconta “Show Me What You Got” al Taormina Film Festival 2019

Ad aggiudicarsi i ‘Caridddi d’Oro’ per il Miglior Film al Taormina Film Festival 2019 è stato “Show Me What You Got” diretto da Svetlana Cvetko (da poco entrata a far parte dell’Academy) e co-prodotto da Phillip Noyce, regista tra gli altri di Salt, Il Collezionista di Ossa e The Giver.

Abbiamo avuto l’occasione di intervistare Neyssan Falahi, uno degli interpreti di Show Me What You Got (nel quale ricordiamo le ottime performance di Cristina Rambaldi, Mattia Minasi, Pietro Genuardi e Giusy Frallonardo), che ci ha raccontato come ci si sente ad essere “premiati per la première“.


“Sono estremamente felice e molto commosso dalla decisione della giuria, che ha voluto assegnare a Show Me What You Got il premio come Miglior Film!” -dice sorridendo. Ma come ci si sente? Ve lo aspettavate?

“E’ a dir poco surreale! Siamo partiti con l’intenzione di festeggiare la realizzazione del film e la proiezione in un posto da sogno come la Sicilia.”

Parlaci del film!

“Show me what you got” è un film che parla di 3 giovani persi in sé stessi, che si incontrano a Los Angeles e legano immediatamente, amandosi incondizionatamente e cercando di trovare il proprio posto nel mondo.
Ho conosciuto Svetlana (Cvetko, regista ndr) grazie ad un’amicizia comune, ed il mio background insolito -metà Iraniano, metà Austriaco, nato in Svizzera- è risultato essere esattamente quello che stava cercando in uno dei protagonisti.
Per fare questo, mi ha invitato ad un incontro con Mattia e Cristina, entrambi cari amici anche nella vita reale: in questo modo ha avuto modo di far scaturire tutto dai rapporti personali già esistenti.

Quindi è stato semplice lavorare con Mattia e Cristina? 

Sì e no. Stare sul set insieme è stato meraviglioso perché ci conoscevamo, quindi  è stato un po’ come essere a casa propria, ma per quanto riguarda la storia è stata una sfida entrare in intimità gli uni con gli altri. 

Nassim, il personaggio che interpreto, è un giovane Franco-Iraniano che arriva a Los Angeles con il sogno di fare l’attore, ma dopo alcuni anni perde la passione iniziale, restando così spaventato e paralizzato, incapace di prendere una decisione che svolti la sua vita.

Il padre vuole riportarlo in Iran, perché lavori con lui, quando incontra Marcello (Mattia Minasi) e Christine (Cristina Rambaldi), entrambi in difficoltà con le proprie famiglie. Così nasce spontaneamente una ‘loro’ famiglia, fuori dalle regole della società. 

Ed è stato difficile portare tutto ciò sullo schermo. Sentivo che doveva essere un po’ goffo, doveva esserci un po’ di ironia per bilanciare l’intensità e la melanconia del personaggio.

Com’è stato lavorare con Svetlana Cvetko?

Svetlana è grandiosa. Le sue idee corrono velocissime e adoro letteralmente tutto ciò. Ha sempre una sua idea e una sua struttura di tutto, ma non esita a inserire nuovi elementi, senza paura di cambiare le cose di minuto in minuto.

Con tutti noi è stata una figura materna, molto amorevole e attenta. Ama i suoi attori e li fa sentire protetti e accuditi,  tanto da non aver paura di fare errrori.

Vorrei anche citare alcune persone davvero importanti per la realizzazione di questo film, uno su tutti David Scott Smith che è stato la nostra roccia sul set, attraverso tutte le sfide e le difficoltà, è stato capace di metter su la visione di Svetlana. 

E devo citare necessariamente il magnifico lavoro del produttore Nick Sarkisov, e dei produttore esecutivi, Sergey Sarkisov e Philip Noyce che hanno creduto in noi e hanno reso possibile tutto ciò. 

Con ottimi risultati, visto il premio come Miglior Film al Taormina Film Festival.

Adesso qual è il prossimo step per “Show Me What You Got” e per la tua carriera? 

Beh, sicuramente continueremo la promozione partecipando ad altri Festival e stiamo lavorando alla distribuzione del film. Per quanto riguarda me, a breve rientrerò a Los Angeles per riprendere a lavorare ad un altro progetto con altri attori e spero di tornare in Italia molto presto! 

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