Edin Dzeko, molto più di un leader: che colpo tenerlo

Edin Dzeko lo conoscono tutti, non ha bisogno di presentazioni. L’attaccante della Roma, fresco di rinnovo, ha dato ancora una volta dimostrazione di enorme affetto ad una società, una squadra ed una piazza che lo ama, ma non come dovrebbe. 

 

La classe di Dzeko

Nell’Estate del caso Icardi, di quello Neymar e dello scontento Pogba, Edin Dzeko è una piacevole svista a quella che ormai sembra essere una regola: fare come preferisce il calciatore.

Dzeko vuol dire gol, sapere giocare al calcio e professionalità, tanta. Mai una parola fuori posto, eppure lui poco tempo fa sognava di essere la nuova punta dell’Inter di Antonio Conte. Fosse per Edin, lui all’Inter ci sarebbe andato anche a piedi. Per lui l’Inter era un’occasione di crescita, in un momento nel quale la squadra di Milano sembra poter combattere, molto più degli altri, contro la Juve per il titolo. Ma lui ama Roma, dunque la scelta è sempre stata solo della dirigenza, che nutre un’enorme rispetto per il calciatore.

Edin Dzeko è stato parecchie volte lontano da Roma, salvo poi abbracciare ancora una volta i giallorossi e trascinarli ai successi. Un esempio su tutti è quello del Chelsea, anche questo un acquisto sfiorato e ancora sotto Antonio Conte, innamorato dell’attaccante della Roma. In quel caso Dzeko voleva restare a Roma ma la società aveva bisogno di venderlo, l’aveva praticamente chiuso, salvo poi ripensamenti soprattutto ancora una volta del calciatore. Una volta saltata la trattativa in inverno due stagioni fa, Edin Dzeko trascinò la Roma sino alla semifinale di Champions League, perdendo per sviste arbitrali contro il Liverpool, che a distanza di una stagione avrebbe alzato al cielo quella coppa.

Giallorosso a vita? 

Adesso Dzeko, una volta saltata la trattativa a cui lui teneva davvero tanto,  ha smesso di vedersi al centro dell’attacco con Lukaku in questa Inter targata Conte e si è messo totalmente a disposizione del suo club, quello che ama.

Rinnovo di contratto ma non solo, testa davvero solo alla capitale. Fonseca ama Dzeko e ha dato un’enorme peso alla maglia del gigante bosniaco, che si è sentito ancora una volta protagonista ed è partito come meglio sa fare, quindi con gol, giocate e mai una parola fuori posto. Complimenti Edin, un leader silenzio, ma senz’altro il leader assoluto di questa squadra dopo gli addii di Totti e De Rossi. In un calcio pieno di interessi, il messaggio di Edin Dzeko fa senz’altro rumore ed è molto poco auspicato anche solo se si pensa a qualche settimana prima. La Roma ha, ancora una volta, un vero leader da cui partire.

 

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