Dal vangelo secondo Quentin Tarantino

Meno 2. Anzi, meno 1. Già, perché alcune sale italiano hanno deciso di anticipare di un giorno l’uscita del nuovo film di Quentin Tarantino, “C’era una volta a Hollywood”. 

Quello del regista di Pulp fiction è il film più atteso dell’anno, che i fan attendono di vedere dalla presentazione avvenuta a Cannes lo scorso maggio. 

 

Quello di Quentin Tarantino, dunque, sarà un film che farà parlare molto di sé, e sicuramente andrà a competere con altre opere per prestigiosi premi.  Tuttavia, quello che sta accadendo in queste settimane precedenti al film, desta stupore per varie ragioni. 

Mai era capitato nel cinema moderno di attendere così freneticamente l’uscita di un film. E allora, Avendgers: Endgame? O Harry Potter e i doni della morte? Film attesi dai fan per mesi, che poi hanno ottenuto il successo immaginato. L’ultimo capitolo di Harry Potter ha incassato più di un miliardo al botteghino, mentre il più recente film della Marvel è diventato quello con maggiore incassi della storia, superando Avatar di James Cameron (oltre i 2,7 miliardi d’incasso).

 

A giocare a sfavore delle due opere sopra citate, c’è però il fatto che esse vanno a completare una saga durata anni e composta da numerosi film. 

Non è la stessa cosa invece per “C’era una volta a Hollywood”, nono film diretto e scritto da Tarantino nella sua quasi trentennale carriera. 

Ma quali sono i motivi di tale successo? Proviamo ad analizzarli uno a uno. 

Quentin Tarantino insieme a Leonardo DiCaprio e Brad Pitt

LA STORIA

Partiamo dalla vicenda ambientata nel 1969: il film racconta la storia di un attore di successo, Rick Dalton, e della sua controfigura, Cliff Booth. A completare la cornice principale c’è la figura di Sharon Tate, moglie all’epoca del regista Roman Polanski, che abita nello stesso quartiere di Dalton. 

Questo è, in estrema sintesi, un piccolo accenno della trama. Senza correre alcun rischio di spoiler, possiamo benissimo anticipare la presenza di Charles Manson e della sua famiglia, protagonisti in negativo di uno dei crimini più violenti di quel periodo, nella quale verrà coinvolta anche Sharon Tate. 

Basterebbe già questo piccolo accenno per incuriosire chiunque (anche se il film non si focalizza solo su questo tema). Ultimamente, le vicende dei serial killer vanno molto di moda, e sembrano riscuotere ampi consensi nel pubblico. Lo conferma il successo di Mindhunter, quello di Split, quello dell’ultimo film con Zac Efron che narra le vicende di Ted Bundy. Inoltre, vanno considerati tutti i documentari del genere (su Netflix se ne trovano parecchi). Ma non è solo questo. Oltre all’attenzione che può suscitare tale vicenda negli spettatori, c’è quella di un’epoca intramontabile e di un anno d’oro. Il 1969 racchiude momenti indelebili, ed è forse uno degli anni più significativi di quella stagione. Lo sbarco sulla Luna, il concerto di Woodstock, gli hippie, la beat generation: a questo si aggiungono la perenne guerra fredda tra Stati Uniti e Urss e il sanguinoso conflitto in Vietnam, tutti eventi che fanno del 1969 un anno irripetibile.  

Il Cast

Andiamo al cast. Basta guardare i primi tre nomi per avere la pelle d’oca: Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie. I primi due alla loro prima collaborazione, mentre Di Caprio e Robbie tornano insieme dopo “The wolf of Wall Street”. 

Il cast del nuovo film di Quentin Tarantino
Brad Pitt, Margot Robbie e Leonardo Dicaprio

Tre nomi che sono una certezza. DiCaprio ha già lavorato con Tarantino in “Django”, mentre Pitt ha lavorato con il regista in “Bastardi senza gloria”. Prima collaborazione invece per Margot Robbie. 

Guardando la filmografia di tutti e tre, diventano ancora più chiari i motivi di tanta attesa. Tre nomi che sono una certezza, dal momento che la loro presenza nei film è sinonimo di qualità. A confermarlo c’è anche un articolo del post, dedicato a Leonardo DiCaprio.

Bastardi Senza Gloria di Quentin Tarantino

 

 

Non possiamo però rimanere in silenzio di fronte al resto del cast: Al Pacino, Emile Hirsch, Dakota Fanning, Luke Perry, Maya Hawke (figlia di Uma Thurman e Ethan Hawke, protagonista nel ruolo di Robin nell’ultima stagione della fortunata serie targata Netflix “Stranger Things”), e Kurt Russell, nomi di prestigio che aumentano il valore di un cast già molto ricco. 

Ma andiamo a quello che è forse il punto più importante per capire l’hype creatosi attorno a questo film. 

QUENTIN TARANTINO

A 27 anni dall’uscita del suo primo film (Le iene), Tarantino ci propone quello che pare essere la sua opera più ambiziosa (a partire dal titolo, che rimanda irrevocabilmente ai capolavori di Sergio Leone, che Tarantino ha confermato essere tra i suoi registi preferiti in assoluto). Quella di Quentin Tarantino è stata una carriera colma di successi. È innegabile che, nonostante la presenza inevitabile di qualche detrattore, i suoi film siano riusciti a coniugare successo di pubblico e apprezzamento della critica. Cosa rara nel panorama cinematografico internazionale. Con film come Kill Bill, Bastardi senza gloria, Django, Pulp Fiction e il già citato Le Iene (senza dimenticare Jackie Brown e l’ultimo The Hateful Eight), Tarantino è riuscito a guadagnarsi l’affetto e l’apprezzamento del pubblico.

Quentin Tarantino

 

Unendo ciò che è stato scritto fino adesso, appaiono evidenti i motivi che portano a tanto hype. Non deve sorprendere questa insostenibile attesa del pubblico, impaziente di gustare le immagini di “C’era una volta a Hollywood”, che il Guardian ha già inserito tra i 100 migliori film del XXI secolo (personalmente non vedo di buon occhio le classifiche, soprattutte quelle che riguardano il XXI secolo. Troppo soggettive e poco oggettive). 

I 10 FILM DI QUENTIN 

Ma gli argomenti di discussione non terminano qua. Come spesso è accaduto precedentemente, anche in “C’era una volta a Hollywood” Tarantino ha preso spunto da altre opere, che avrà sicuramente citato in alcune parti del film. 

Eccezion fatta per Easy Rider di Dennis Hopper, film simbolo di quell’epoca, le altre 9 pellicole sono per lo più sconosciute al grande pubblico. 

Questi film che hanno ispirato Tarantino avranno un’inaspettata possibilità di essere rivisti e giudicati diversamente rispetto a prima. Una fortuna  dovuta alla grande stima di cui gode il regista di Kill Bill. Inoltre, lo stesso Tarantino, insieme alla storica del cinema Kim Morgan, commenterà le pellicole, che potranno dunque godere di una seconda vita dopo anni passati nell’oblio. 

I dieci film baciati da Quentin, saranno visibili a partire da stasera sui canali Rai. Inoltre, sparsi fra i vari network, verranno trasmesse alcune opere del regista e alcuni documentari su Charles Manson e Sharon Tate.

Dal vangelo secondo Quentin

Manca poco all’uscita del nuovo film di Quentin Tarantino, che in un modo o nell’altro ha già riscosso molto successo. Che lo si ami o no, ci troviamo di fronte a un film che segnerà quest’annata cinematografica. Come pochi altri al mondo (forse proprio nessuno), Quentin veleggia sicuro verso il successo, ottenuto ancor prima che il suo film abbia raggiunto le sale. Un privilegio che in pochi si possono permettere. 

Buona visione a tutti. 

Quentin Tarantino

 

Francesco Guerra

Studente, speaker radiofonico, cinefilo, accanito lettore, ex calciatore miseramente ritiratosi dall'attività a soli 17 anni. Insomma, un tipo strano.

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