Boris, quando la qualità “fa schifo”

Nel 2007, Fox ha la grande idea di riunire gli attori italiani più in voga del momento: Francesco Pannofino, già affermato doppiatore con ruoli sia nel piccolo che nel grande schermo; Pietro Sermonti, star della fiction “Un Medico in Famiglia”, Caterina Guzzanti, sorella dei comici Sabina e Corrado, anche lui coinvolto nel progetto. Ma quale progetto? “Boris”, ovviamente.

Boris e la vita sul set

Boris è una serie comedy andata in onda su Fox dal 2007 al 2010, e che nel 2011 vede una continuazione con “Boris – Il film”. La serie deraglia dagli standard della serie italiana per eccellenza: nessun Gabriel Garko, nessun “Romanzo Criminale” o “Gomorra”. Non ci sono tradimenti, sparatorie o famiglie allargate, come ne “I Cesaroni”.
Boris è una metaserie, proponendo come contesto per la propria trama un set cinematografico.

Roma, 2007. Sul set si sta girando la seconda stagione di “Gli occhi del cuore”, una serie che prende allegramente in giro nomi molto più blasonati (Grey’s Anatomy, ER, Dr House). Il protagonista è un semplice stagista, Alessandro, che comincia la sua gavetta proprio il quel set, ignaro delle situazioni “all’italiana” che si troverà davanti. Al suo fianco ci saranno Arianna, l’assistente di regia, Itala, la segretaria di edizione, Duccio, direttore della fotografia cocainomane, e Biascica, capo elettricista. Fa subito conoscenza con le due star, i due divi in tutto e per tutto, Corinna e Stanis La Rochelle. Egoisti, ineffabili, quasi eterei, i due sul set (soprattutto Corinna), sono tremendi, ma per il regista Renè Ferretti e per il suo metodo “a ca*zo di cane”, vanno più che bene.

Ma cosa lo rende accattivante?

La bellezza di Boris è che non si sforza di essere qualitativamente migliore delle altre. “La qualità a noi ce fa schifo” ripete spesso Renè, ed è l’essenza stessa della serie. La pungente satira ch spesso contorna le battute dei personaggi (“De che partito è tuo padre?” – “Dei Verdi”) non è mai offensiva, ma anzi, le sue situazioni spesso insensate trovano un perfetto incastro nella vita che scorre sul set cinematografico.
È pungente, intelligente, le battute spesso diventano di utilizzo comune negli spettatori poiché di veloce utilizzo e di facile assimilazione.

Boris non è però presente su nessun sito di visione contenuti come Netflix, Amazon o Sky, ma è spesso riprodotta sul canale Cielo (26 del digitale).

Ilaria Caiazzo

Studente a tempo pieno, interprete e traduttrice a tempo perso. Scrivo di cinema, serie tv e libri. Ossessionata dal make-up e dai serial killer.

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