Gilmore Girls: caffè, pizza e film diciannove anni dopo

Il 5 ottobre 2000 The WB mandava in onda il primo episodio della serie tv simbolo per eccellenza del rapporto di amicizia simbiotica tra madre e figlia. Gilmore Girls debutta in America ben diciannove anni fa ma, se gli anni passano, quello che sembra non passare è l’apprezzamento del pubblico che si ritrova per la prima volta a Stars Hollow. Per l’Italia, le porte di casa Gilmore saranno aperte soltanto due anni dopo, il 15 luglio 2002, ma la (seconda) conclusione di Una mamma per amica arriva per tutti il 25 novembre 2016 grazie a Netflix.

Amata e premiata

In America la serie ha ricevuto vari premi e nomination tra cui: un Emmy Award per il miglior trucco, un premio come miglior serie televisiva dall’American Film Institute, due Viewers for Quality Television Awards, un Family Television Award per la miglior nuova serie televisiva e uno Young Artist Award come Miglior Serie. Lauren Graham ha ricevuto una nomination ai Golden Globe e due nomination agli Screen Actors Guild Awards, mentre ha vinto uno Young Artist Award ed un Family Television Award. La serie è stata anche il telefilm più seguito nel primo anno di trasmissione di The CW (erede di The WB nella trasmissione delle serie). In Italia la serie ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico, in particolare con i primi episodi della sesta stagione. Promosso in prima serata su Italia 1, il telefilm rientrò spesso nella lista dei dieci programmi più visti.

Da un’idea di… Amy Sherman-Palladino

La storia di Lorelai e Rory e soprattutto la loro città nascono grazie ad un viaggio nel Connecticut che Amy Sherman-Palladino fece insime al marito. Infatti, Stars Hollow si ispira al piccolo paese di Washington Depot, luogo da cui sembrerebbero derivare la locanda di Lorelay, l’atmosfera confidenziale e familiare dei cittadini e la famosa tavola calda di Luke. Eppure, non sono soltanto queste le ispirazioni per Gilmore Girls. Molti dei suoi personaggi, infatti, prendono spunto da persone reali, come succede per Lane alias della migliore amica dell’ideatrice, Helen Pai, che fu anche uno dei produttori dello show. Ad Helen Pai si deve pure il nome della band di Lane, Hep Alien, che altro non è se non un anagramma del suo nome. Lo stesso cognome Gilmore, infine, trova ispirazione nella Gilmore Bank, presso il Farmer’s Market di Los Angeles, che cambiò poi nome nel 2013.

Gilmore Girls: attori e personaggi

Oggi conosciamo dei personaggi e li associamo a determinate facce che potevano, però, essere molto diverse. Rory, interpretata da Alexis Bledel, poteva essere assegnata a Liza Weil alias Paris, ruolo quest’ultimo che nacque successivamente su misura per lei; per Lorelai era stata scelta Sherilyn Fenn (poi Sasha, ipotetica madre adottiva di Jess, ed infine Anna Nardini). Ma anche Sookie (alias Melissa McCarthy) doveva essere interpretata inizialmente da Alex Borstein, la quale ha rinunciato al ruolo a causa di altri impegni lavorativi. La vediamo apparire brevemente nei panni dell’arpista Drella e della stilista di casa Gilmore, Miss Celine. Luke, invece, doveva originariamente essere Daisy, ma venne trasformato in un uomo a causa del già elevato numero di donne presenti nella storia. Inoltre, Scott Patterson venne scritturato inizialmente solo per il pilot, divenendo un personaggio fisso grazie all’alchimia tra lui e Lauren Graham. Chissà cosa sarebbe stata Gilmore Girls senza Lorelai e Luke!

I fidanzati di Rory

Il primo amore non si scorda mai! E neanche noi possiamo scordarci di Jared Padalecki, il nostro dolce Dean. Tuttavia, in un pilot mai andato in onda la parte era stata assegnata a Nathan Wetheington, ovviamente poi sostituito. La tenera prima storia di Rory entra in crisi a causa di Jess. Questo personaggio, però, non nasce per questo scopo primario bensì per inserire un ostacolo per la relazione tra Lorelai e Luke di modo da allungare i tempi. Originariamente, Jess sarebbe dovuto apparire solo in pochi episodi, ma Milo Ventimiglia fu poi ingaggiato come personaggio fisso. Addirittura, si pensò di fare uno spin-off sul personaggio di Jess il cui pilot sarebbe dovuto essere l’episodio della terza stagione Here Comes The Son. La serie si sarebbe chiamata “Windward Circle”, ma la Warner Bros reputò troppo costoso girare uno show a Venice Beach.

I dialoghi di Gilmore Girls

Caratteristica peculiare della serie tv americana è la durata dei suoi dialoghi in rapporto alla lunghezza dello script. Infatti, una normale pagina di copione per una serie tv equiale ad un minuto di sceneggiato. Per Gilmore Girls, invece, una pagina corrisponde all’incirca a 20-25 secondi di riprese. Inoltre, la lunghezza dei dialoghi impediva agli attori qualsiasi tipo di improvvisazione per non perdere il ritmo. Per questo abbiamo l’impressione che Lorelai e Rory parlino a raffica. A volte, alcune scene venivano rigirate soltanto per diminuire la durata dei dialoghi di alcuni secondi. Altra peculiarità dei dialoghi sono i numerosi riferimenti alla cultura pop: il cast non sempre riusciva a capirle, ma doveva arrangiarsi perchè non c’erano spiegazioni. Una delle citazioni più frequenti riguarda il film Dirty Dancing, soprattutto in presenza di Kelly Bishop, cioè Emily Gilmore, che ha interpretato la madre di Baby nel famoso film cult.

Trucchi del mestiere

Realizzare determinate scene non è sempre facile, per ragioni economiche o per necessità degli attori. Per esempio, nel finale della prima stagione, Lorelai riceve 1000 margherite gialle. Amy Sherman-Palladino ha raccontato che nella stanza in cui stavano girando mille margherite avrebbero coperto soltanto un tavolo, per cui per più volte dovettero andare a prenderne altre. Le cene del venerdì sera in casa Gilmore erano, invece, le scene più lunghe da girare perchè necessitavano di angolazioni multiple. Le scene che coinvolegevano Alexis Blendel si rivelavano più complicate per la giovane attrice che non aveva mai recitato prima. Infatti, almeno nella prima stagione, Lauren Graham camminava con il braccio intorno alla collega per tenerla sui segni per terra sui cui avrebbe dovuto trovarsi. Per non parlare dell’odio di Alexis Blendel per il caffè. Questo costrinse a rimperire la tazza dell’attrice di coca cola nelle scene in cui Rory beve litri di caffè.

Conclusioni di Gilmore Girls

Una mamma per amica si è conclusa, almeno in un primo momento, nel 2007 con la settima stagione. Questa stagione non è stata, però, scritta dai coniugi Palladino. Infatti, il network The CW non voleva assumere altri sceneggiatori, andando incontro alle richieste dei Palladino. Per questo motivo, i due hanno lasciato la serie, costringendo The CW ad ingaggiare comunque una squadra di sceneggiatori. Inoltre, tra i produttori della settima stagione compare Lauren Graham, che volle modificare l’episodio finale affinchè tutti i personaggi potessero avere un momento in cui spiccare. Tuttavia, ad oggi, quello non è più l’episodio conclusivo perchè nel 2016 Netflix produsse una mini serie di quattro episodi da 90 minuti ciascuno. Questa è, al momento, la conclusione definitiva di Gilmore Girls con le famose quattro parole con cui la Sherman- Palladino aveva sempre detto di voler finire la serie:

Mom, I’m pregnant.

Rory Gilmore, Gilmore Girls

Monica Seminara

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