GUIDA PER FIERI GRETINI

Azioni semplici per dare più gusto al futuro sognato ai fridays for future

image of Greta Thumberg in a Germany Strike thanks to Luisa Neubauer
Gretini.

Lo devo confessare: ci ho messo parecchio, leggendo i commenti ai vari articoli su facebook, a capire perché così tante persone piene di rabbia e astio nonostante si parlasse di una manifestazione ( fridays for future ) pacifica , colorata, che ha coinvolto tutti per qualcosa che è un bene di tutti fossero così felici di usarlo.

Quando ho poi capito l'assonanza sono stata ancora più delusa scoprendo che, rispetto alla mia prima ipotesi in cui tutte queste persone erano realmente convinte che anziché un sentimento di ammirazione e gratitudine per una ragazza che a 16 anni ha messo in gioco tutta la sua vita per qualcosa di pubblico e comune, fosse solo emulazione.
In realtà (io credo) l'ipotesi dell'emulazione non è in fondo così malvagia. Viviamo in un mondo dove copiare modelli, stili e mode è diffusissimo; quanto può essere malvagio copiarne uno che contemporaneamente garantisca benessere non inferiore all'attuale, appartenenza ad un gruppo e un futuro per tutti, attraverso semplici cambiamenti per ridurre i rifiuti e raggiungere uno stile di vita più sostenibile?

Così, in parte per sfida a tutte queste persone che non si vogliono concedere il diritto di sperare nella lotta per un mondo migliore, in parte come sfida a me stessa e al mio coraggio di non vergognarmi per come vivo e quello in cui credo, ho scritto sotto uno di questi commenti a caso una mia rivendicazione della felicità di essere gretina, della speranza di essere gretina, forse perché sono abbastanza cretina da crederci, all`importanza delle mie azioni…

Forse perché so che non è necessario rinunciare alla propria vita per rendere più sostenibile quello che facciamo, che per volere bene ai nostri figli o nipoti non bisogna diventare per forza "diversi" o famosi perché rompiscatole che non si godono la vita. Soprattutto so che un solo asceta isolato e sacrificato al suo essere perfettamente ecologico non cambierebbe nulla, ma un piccolo impegno di tutti, quello si che può fare la differenza!

Vedere che tanti davano anche me della stupida, ma altrettanti prendevano coraggio per farsi avanti solo dopo il mio messaggio, non sentendosi più soli, ho deciso di scrivere. Di non limitare le mie opinioni agli amici di cui mi fido.

Ecco quindi le 10 cose che chiunque può fare, senza ricadute estetiche, social, economiche (è solo un falso mito che questo stile di vita sia costoso, anzi, molti ci si avvicinano senza volerlo per risparmio) o nei rapporti con gli altri ma soprattutto senza cambiare le proprie giornate (avere il tempo per poterlo fare è miraggio e privilegio troppo spesso), per essere il se stesso migliore per il suo futuro e per la casa che ospita tutti quanti.

L'elenco è diviso in due parti: la prima prevede un piccolo (ho simulato un carrello su amazon per quantificarlo, si tratta di circa 50 euro totali per tutte le proposte di questo articolo) ma sensato investimento economico iniziale che si ripaga nel giro di poche settimane e produce un risparmio economico ed ecologico per anni, la seconda
invece potrebbe essere un po' più dura da applicare, antiestetica per alcuni, per persone ruvide forse, ma di sicuro in linea con chi crede che la prima e più impotante regola sia ritilizzare e recuperare ad ogni costo.

Ammiro profondamente chi riesce a riutilizzare tutto sprecando il meno possibile le risorse che servono per la vita quotidiana, quando posso lo faccio anch'io. Riesco invece ad essere più costante nel seguire i suggerimenti della prima parte dell'elenco e questo mi ha dato la giusta spinta per essere felice di fare la mia parte ogni giorno, senza limiti o problemi sociali e molto più aperta nel dialogo con gli altri su questo tema.
fridays for future, #zerowaste
Greta Thumberg speaking in Rome, no recognized author found
1) riempi la borraccia, ma non dalla bottiglia
lo so, di queste borracce qualcuno non ne può più sentir parlare, sono diventate il gadget preferito di raccolte a punti, rientri a scuola ed eventi.
Il piccolo passo da fare in più è iniziare a usarle davvero.
Scegline una, trovale un posto nello zaino, e via!
E non come ho letto spesso per travasarci il contenuto della bottiglietta di modo che si veda che usiamo anche noi la borraccia come moda o richiesto...usiamo i rubinetti! Quasi in tutta Europa l'acqua è potabile e ha un buon sapore, e se non ci piacesse si possono usare le caraffe filtranti o i filtri da montare sul rubinetto. Possiamo anche renderla frizzante, con bombole da ricaricare che hanno prezzo scontato per il vuoto a rendere, e spendendo meno di quello che si spenderebbe con l'acqua in bottiglia con pochissimi mesi di uso domestico normale.
E per quando sei fuori casa installa CLOSCA, una app gratuita disponibile per tutti i cellulari che ti da la mappa di tutte le fontanelle, case dell'acqua e locali pubblici che permettono di ricarica gratuitamente la propria bottiglietta. Per ogni ricarica ricevi un piccolo bonus in punti da spendere raggiunte le soglie per donazioni ambientaliste o per pagare i tuoi abbonamenti ai servizi di intrattenimento e shopping più diffusi.

la scelta con investimento: scegli una bottiglia con un design che ti piaccia, da tenere sempre sul tavolo e con te, di acciaio di modo che tu possa metterci qualsiasi liquido e pulirla in un attimo, che tenga la tua acqua fresca tutto il giorno e se ami bere bevande calde o aromatizzate fuori casa scegline un modello con infusore interno, per prepararle ovunque e tutte le volte che vuoi.
la scelta ruvida: borraccia ricevuta in regalo, rubinetto e fontanelle, serve altro? attenzione solo a tenere ben pulite quelle di plastica riutilizzabile, e a non utilizzare l'alluminio se ci devi conservare bevande acide.

2) evita l'usa e getta facilmente sostituibile
a pensarlo sembra strano, ma uno dei più grossi problemi dell'ambiente non è l'inquinamento generato dalle aziende, ma quello che produciamo ogni giorno con i prodotti monouso. Con questo suggerimento non voglio eliminare tutto ciò che è a uso singolo nel mondo, penso alle medicazioni e agli strumenti medici, ad alcuni dispositivi fondamentali per garantire l'igiene nei negozi e tutto il resto, ma solo quelli facilmente sostituibili.

Ad esempio le cannucce, che non sono fondamentali per bere se non in pochissimi casi, ma che riempiono a centinaia i cestini di qualsiasi città, i bicchieri di Styrofoam anche se beviamo seduti al tavolo, oppure le posatine di plastica dove le forchette hanno i rebbi talmente delicati che basta qualche boccone per spezzarli per non parlare dei tovaglioli cerosi e con cui non riesci mai a pulirti nulla ...

Quando si deve fare un acquisto scegliere guardando il rapporto qualità prezzo e non solo il più economico anche se durerà solo qualche giorno, così da poterlo sfruttare a lungo, scegliere di non volere l'ennesimo sacchetto per il proprio acquisto che resterà appallottolato in casa finché non saranno troppi e verranno buttati.

la scelta con investimento: hai mai fatto caso a quanto sono carini tutti i set di posate in bambù, leggerissimi e talmente compatti da starci anche in una tasca? per non parlare della possibilità di bere il cocktail preferito in una fantastica cannuccia di legno, acciaio, silicone o ... pasta! La tazza da viaggio, con il coperchio per impedire al tuo caffè preferito di rovesciarsi sugli appunti faticosamente presi, è la svolta per affrontare le giornate anche più dure, ti evita il caffè annacquato delle macchinette ed esiste anche pieghevole,ottima per sparire in borsa da vuota senza dare fastidio in mano, fino alla prossima avvent...bevuta. E sono sicura esista in tantissimi colori e fantasie, perfetti per rappresentare umori o stili di vita, e persino per abbinarsi al portapranzo o alla scrivania.
la scelta ruvida: tutti in casa abbiamo delle posate in più, che avvolte in un tovagliolo di stoffa (grazie nonna, che mi hai permesso di prenderne due, e uno lo hai anche cucito perché facesse da tasca) diventano indistruttibili e pronte per ogni merenda, e alle cannucce basta semplicemente dire di no. Un barattolo vecchio, di una conserva o una marmellata, con il suo tappo, è perfetto per contenere piccoli snack acquistati al volo o una coccola presa al bar, e sono sempre di più quelli che ti fanno uno sconto se porti la tua tazza!

3) porta sempre con te una busta
quante volte capita di tornare a casa con mille sacchetti e sacchettini, tutti per contenere un oggetto ciascuno? e quante volte arriviamo a sera con le braccia distrutte o con l'ansia di aver rovinato la scatola o il libro che ci è stato lasciato ma in borsa proprio non ci stava? basta spendere 5 centesimi ogni volta! che poi, quanto durano, che tante volte il tempo di uscire dal supermercato e già dobbiamo tornare indietro perché un angolo di una confezione ha sfidato l'incastro perfetto e fa capolino attraverso il tessuto per tentare la fuga?

la scelta con investimento: esistono sul mercato borse pieghevoli al punto da diventare poco più grandi di una moneta, resistenti e che proteggono dall'acqua tutto quello che ci si mette dentro, oppure di tessuto con disegni bellissimi! basta solo scegliere quella delle dimensioni adatte alle nostre spese.
la scelta ruvida: le borse in stoffa, o le sacch, vengono usate spesso come gadget, basta fare un vanto del logo che si porta con se, oppure anche dare una nuova vita ad una delle tante borse che giacciono in casa in attesa del loro destino.

4) concediti un no e se devi buttare portalo a casa!
so che il mondo è pieno di meravigliose, gustosissime e affascinanti tentazioni...tutte singolarmente incartate. E non dico che tu debba rinunciare a tutte, so quanto sono buone e quanto ogni tanto le si desideri, ma rinunciare una volta al giorno a qualcosa di confezionato per sostituirlo con una alternativa con un incarto sostenibile (carta,
vetro o confezioni riutilizzabili con o senza autoproduzione) se fatto per un mese consecutivo diventa una abitudine altrettanto gustosa e che non costa fatica e che magari hai voglia di replicare il mese successivo! Lo
sgarro ci sta, e certe volte è persino più piacevole, però la scelta consapevole di quello che consumiamo è sempre più importante sia dal punto di vista della salute che dei consumi! E se mentre sei in giro acquisti e consumi qualcosa di confezionato, non buttare l'incarto per terra o nell'indifferenziato, sono sicura sarà abbastanza piccolo e leggero da poter stare con te finché non sarai tornato a casa e potrai buttarlo nel giusto contenitore della differenziata! Inoltre, spessissimo riceviamo prodotti con più incarto di quello che ci serve per consumarlo o portarlo via. Anche qui possiamo scegliere a favore dell'ambiente senza intaccare la nostra comodità, chiedendo che ci sia dato solo il necessario, ad esempio solo un tovagliolo per la brioche o il panino, e non un sacchettino e vari tovaglioli, oppure solo il bicchiere senza tappo, cannuccia e tovagliolo.

La scelta con investimento: cerca e scegli un contenitore, che sia leggero e compatto ma con una chiusura sicura, dove ci stiano tutti gli snack per la tua giornata e con lo spazio per una piccola riserva in caso di attacco di fame improvviso. In questo modo, sia che sia cucinato che acquistato sfuso, fare merenda sarà ancora più buono e comodo!
la scelta ruvida: quando le cose sono belle vale sempre la pena raddoppiare giusto? Biscottini fatti in casa, pezzi di pani conditi dolci e salati, futta fresca o secca, pinzimonio, semi e tutto quello di cui puoi avere voglia, sono perfetti per riempire il barattolo fratello di quello per i liquidi, oppure approfitta della generosità della natura per portare con te della frutta, naturalmente incartata dalla sua buccia.

5)cambia la tua routine in bagno
L'igiene personale è fondamentale, anzi, una di quelle cose in cui tutti dovremmo abbondare, e credo che chiunque come me viaggia sui mezzi pubblici tutto l'anno sa di cosa parlo ed è d'accordo. Ma non tutto quello che
facciamo è sempre la scelta obbligata, e quindi anche qui potremmo scegliere le abitudini che ci fanno stare meglio, ma sostituirne altre con un occhio all'ambiente. Ad esempio sostituire un detergente con l'equivalente solido, uno scrub o l'idratante con quello fatto in casa o acquistato in vetro, per i saponi passare ai prodotti sfusi o venduti nelle confezioni ricarica, chiudere il rubinetto mentre ci insaponiamo o spazzoliamo i denti, usare cottonfioc e dischetti struccanti compostabili o lavabili, controllare le scadenze del make up di modo da non doverli
buttare perché scaduti, scegliere uno spazzolino a cui sostituire solo la testina o di legno. Per le ragazze, un altro argomento può essere quello di assorbenti e proteggi slip, che si possono sostituire con quelli compostabili, lavabili o con la coppetta.
La scelta con investimento: potresti investire nel riacquistare, quando li avrai finiti, i prodotti che usi per lavarti, le creme e il dentifricio
con quelli in vetro a rendere o solidi, con formulazioni biologiche e profumatissime e più adatte alla tua pelle, il make up ricaricabile, spazzola e spazzolino in legno ... crearti un piccolo e prezioso kit che ti rispecchi e ti faccia sentire coccolata da confezioni durevoli e prodotti di qualità, che ti ripagheranno della spesa durando a lungo senza dare problemi nemmeno alla pelle più capricciosa.
la scelta ruvida: sai come si lavavano i nonni? se hai pensato alla saponetta di marsiglia, siamo sulla stessa linea di pensiero. con una saponetta puoi lavare corpo e capelli,pulire le mani dopo una giornata fuori casa e persino levare quella maledetta macchia dalla tua felpa preferita. Se poi sei un appassionato di fai da te, ci vuole davvero
poco a poterla usare per pulire tutta la casa, con il suo profumo delicato ma persistente. Sono eterne, ormai con essenze per tutti i gusti, estremamente economiche e puoi infilarle nel bagaglio a mano prima di partire per un viaggio leggero senza doverti preoccupare di nulla! Al posto del deodorante puoi passare ai cristalli di allume di potassio, che con un paio di euro di spesa durano anni di ascelle a prova di corse contro le coincidenze sempre troppo brevi (o i ritardi sempre troppo presenti) e gli oli vegetali, solidi o liquidi, sono un passpartout che da quando li conosco mi hanno svuotato bagno e preoccupazioni. Investi su prodotti solidi e durevoli, di modo da poterli usare il più a lungo possibile, e se ti piace cucire da vecchie lenzuola, magliette, salviette e strofinacci puoi ricavare un mondo di accessori perfetti per la tua sosta in bagno.

6)scegli usato o riciclato
spesso i prodotti usati vengono guardati con occhio diverso, perché non sono stati inaugurati da noi, come se in questo modo il loro valore fosse inferiore. E invece tutto il mondo, anche casa nostra, è piena di oggetti che non usiamo più o che abbiamo sostituito per vari motivi ma che abbiamo tenuto in perfette condizioni e al momento occupano solo spazio, rischiando di finire in discarica, sprecati. È ormai diffuso il sostituire oggetti solo per il modello successivo, senza che ci sia veramente necessario per rottura del vecchio o per funzioni che ci sono fondamentali, e il fare regali senza pensare se questi siano veramente desiderati o diventeranno loro o ciò che sostituiscono un oggetto abbandonato. Acquistare con criterio e coscienza, scegliendo la soluzione migliore per quello che ci serve scegliendo un prodotto durevole, fare regali dopo aver valutato il loro impatto su chi li riceverà e quindi scegliendo oggetti necessari e graditi, e rendendosi disponibili al cambio, senza che sia visto come offesa, perché non c è regalo migliore di uno che viene usato davvero...
La scelta con investimento: sono sempre più diffusi i mercati dell'usato, anche in forma di eventi con musica e streetfood, oppure di esclusive aperture con artigiani che personalizzano gli acquisti. Oppure potresti organizzare un aperitivo di scambio con colleghi e amici.
la scelta ruvida: sono sempre più diffusi siti e negozi dove puoi portare i vestiti e gli oggetti che non usi più per riceverne in cambio punti che puoi usare per portare a casa quello che ti serve. E se i tessuti non sono più riutilizzabili, puoi venderli al peso. Se invece sei in cerca di qualcosa, puoi dare un occhio ai gruppi di regalo della città dove vivi o lavori, e candidarti per gli oggetti che ti servono!
7)sicuro non si possa riparare o far durare un pochino di più ?
Non è vero che un oggetto vissuto ha meno valore, perché il valore degli oggetti è quello che noi gli diamo, che sia di uso o affettivo. Molto probabilmente la tentazione è quella di sostituire gli oggetti che si rompono, ma quanti di questi con un costo irrisorio rispetto la sostituzione possono tornare come nuovi, ed essere ancora utili per
moltissimo tempo? oppure per quanti oggetti che ci circondano ogni giorno basta un minimo impegno di manutenzione per allungarne la vita evitando di doverli sostituire?
La scelta con investimento: pianifica regolarmente degli interventi di manutentori qualificati per gli oggetti tecnologici, elettrodomestici, mezzi di locomozione e tutto ciò che usi molto e quindi tende ad usurarsi.
la scelta ruvida: è arrivato il momento di diventare abili manutentori fai da te, anche partecipando ai corsi per imparare che vengono proposti gratuitamente e chiedendo aiuto agli amici più esperti.
8)taglia cellophane e kilometri
davvero c è differenza fra i cetrioli incartati singolarmente e uno acquistato sfuso, anche se provengono dallo stesso campo, e uno ha solo bisogno di un po più di acqua per lavarlo? serve fare 6 giri di cellophane attorno la fetta di formaggio quando puoi usare un contenitore oppure un piccolo pezzo di pellicola di alluminio? quando sui giornali si leggono le proteste e i dolori degli agricoltori e allevatori italiani sappiamo tutti che i loro prodotti sono prodotti con cura e passione, eppure perché poi durante la spesa non li scegliamo? Ogni giorno, circa la metà della
frutta e della verdura viene scartata, e rimane come danno economico ai produttori, perché se i rivenditori la acquistassero la maggior parte non verrebbe venduta, per la forma irregolare, un piccolo segno della grandine, la dimensione o il colore diversi dalle altre. E altra viene sprecata perché non acquistata, dato che al loro posto vengono scelti prodotti fuori stagione, che arrivano dall'altra parte del mondo con lunghissimi viaggi.
La scelta con investimento: ormai la maggior parte dei produttori vendono direttamente, nelle loro sedi, nei mercati o con i moltissimi servizi disponibili, spesso anche portando a casa direttamente quello che serve. Il costo della spesa sarà un pochino maggiore, ma ne guadagneremo in sapore, vitamine e anche se non ci saranno i prodotti fuori stagione, potremo scoprire nuovi prodotti e nuove ricette della tradizione della terra dove viviamo.
la scelta ruvida: hai mai fatto un giro al mercato dl tuo quartiere? È pieno di ottime occasioni, prodotti freschi del giorno che puoi portare a casa con te senza imballi di plastica e se vai verso l'orario di chiusura puoi sia acquistare i prodotti più maturi ad un prezzo scontato che aiutare i ragazzi di recup, un progetto di recupero e regalo alla cittadinanza degli invenduti. In molti supermercati puoi anche acquistare ad un prezzo scontato i prodotti vicini la data di scadenza, e oltre a risparmiare sulla spesa puoi anche evitare che il cibo venga sprecato e gli imballi non vengano destinati al riciclo.
9)usa la giusta dose, soprattutto di detersivo
quante volte pensando ai vestiti sudatissimi dopo un allenamento, la tentazione forte è quella di esagerare con l'ammorbidente? Ma anche con il balsamo, ne basta una nocciola per i capelli lunghi... Ma anche con il dentrificio, il detergente pavimenti nell'acqua, per tantissimi prodotti non seguiamo le dosi indicate, non aumentando il beneficio del prodotto ma andando ad aumentare le spese e i rifiuti inquinanti che riversiamo tramite le acque nell'ambiente.
La scelta con investimento: acquista per i tuoi prodotti dei tappi dosatori riutilizzabili, renderà molto più semplice prelevare solo la quantità realmente necessaria, meglio ancora se montati su un contenitore riempito alla spina, senza imballaggi.
la scelta ruvida: la migliore è passare ai prodotti in versione solida con ingredienti biodegradabili, ma altrimenti puoi costruire da te i tuoi tappi dosatori riciclando quelli di vecchi flaconi, siringhe o contenitori graduati di recupero.
10)hai posta?
io stessa ancora adesso non mi rendo conto di quanta carta inutile è presente nella mia vita. E non parlo dei quaderni degli appunti (studenti, non prendetela come scusa), dei libri di lettura e accademici ma di tutta quella carta non riciclabile che ogni giorno scarto. Volantini pubblicitari, lettere di sottoscrizioni, doppie e triple copie, carta di regali, stampe semplicemente per sicurezza.
La scelta con investimento: evita gli incarti con uso di scotch e carta lucida e che non possa essere conferita nella
carta, e se vuoi passa ad usare scatole, contenitori riutilizzabili o dei pezzi di stoffa con cui creare incarti secondo la tecnica giapponese e che poi possano essere rimessi in circolo o usati come accessori d'abbigliamento. Investi in un faldone in cui raccogliere e tenere ordinati tutti i documenti, di modo da non aver bisogno di copie extra, e per i
libri valuta se per te è possibile passare alla lettura su ereader o con apposite app per tablet.
la scelta ruvida: disdici tutti gli invii cartacei e passa alla versione digitale, se possibile anche delle riviste, spesso anche più economici, elementi per incarti e biglietti, stampa solo fronte retro e con più slides o pagine per foglio.

Io sono fiera del mio essere gretina, vuoi esserlo anche tu? #fridaysforfuture #goingzerowaste
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