Anime Autunnali 2019 – “Babylon”: misteri e colpi di scena silenziosi

Apriamo la stagione autunnale con un anime atipico, ovvero il chiacchierato Babylon. Anche questa volta parleremo del primo episodio, quindi potrebbero esserci dei croccanti SPOILER. Lettore avvisato mezzo salvato!

L’opera prende spunto da una serie di light novel scritte da Mado Nozaki ed illustrate da Zain, autori di alcune opere minori che hanno fatto di questo poliziesco il loro lavoro maggiore. Babylon, pur essendo stato iniziato a pubblicare nel 2015, ha ottenuto un adattamento manga nel Febbraio 2019 e il primo episodio dell’anime è andato in onda il 6 Ottobre 2019 in esclusiva su Amazon Prime Video.

babylon, amazon prime video, Zen Seizaki, Atsuhiko FumioUn vero poliziesco

La trama è abbastanza semplice e basilare. Si concentra intorno a Zen Seizaki, che lavora per la Procura di Tokyo e che indaga su un caso di corruzione all’interno di un’azienda farmaceutica. Parallelamente, vediamo come il mondo intorno a lui sia in fermento, la causa sono le imminenti elezioni legate alla formazione di una “zona autonoma” all’interno di Tokyo. Iniziativa atta a rendere meno pressante il colosso giapponese. Il collega stesso di Seizaki, Atsuhiko Fumio, evidenzia subito come il “caso Agras” sul quale stanno indagando sia molto meno intrigante dello scoprire possibile corruzione dietro quelle elezioni. Il procuratore però è inflessibile e decide di andare fino in fondo, in modo da evitare che la casa farmaceutica possa nuocere ancora a qualcuno.
Durante le loro indagini i due però si ritrovano con qualcosa di grosso tra le mani: un possibile collegamento tra le elezioni ed il loro caso. Qualcosa sconvolgerà definitivamente le loro vite e li proietterà all’interno di un mondo così oscuro da rendere difficile che possa anche solo penetrare la luce della giustizia.

Revoroot alle prime armi

babylon, amazon prime video, Zen Seizaki, Atsuhiko FumioDal punto di vista tecnico l’episodio si mantiene sempre su un buon livello, ed è un ottimo risultato per uno studio così giovane come il Revoroot. I colori sono brillanti, in una palette di grigio, blu e marrone che ben si addice al clima freddo della metropoli nel quale è ambientato. Un grosso problema di Babylon, purtroppo, sono i suoi due protagonisti. In questo primo episodio il loro carisma non riesce a trasparire nonostante l’azione sia tutta incentrata su di loro. Anche il loro design non convince, rendendoli abbastanza anonimi e facilmente confondibili con gli altri.

La musica: forza portante della serie

La musica è stata realizzata da Yakata Yamada, del quale avevamo già parlato quando abbiamo trattato di Vinland Saga. In questo caso il compositore riesce ad amalgamarla in modo sublime al ritmo scomposto dell’episodio. All’inizio si va lentamente, scoprendo i personaggi i casi su cui stanno indagando ed il mondo nel quale è immersa la vicenda. In seguito tutto diventa sempre più veloce, fino ad arrivare ad un momento in cui tutto si ferma. La musica scompare, lasciando un senso di inadeguatezza. Lo spettatore capisce che c’è qualcosa che non va, ma non riesce a capire cosa. Cerca spasmodicamente di trovare una soluzione a questa brutta sensazione, che culmina nel plot twist finale.

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È un diverso metodo di narrazione, che non si avvale solo di discorsi grandiosi o di musiche incalzanti per guidarci verso il punto cruciale della storia. Nell’assenza di suoni riusciamo a leggere il pericolo che incombe, una novità molto carina che ben si addice al genere di anime.

Il plot twist è davvero twist?

Nonostante lo splendido ritmo di questa parte finale dell’episodio, tutto il resto è gestito in modo meno sapiente, rendendo la visione abbastanza noiosa. In particolare chi non ama il genere crime probabilmente si ritroverà annoiato dalla prima parte, che tratta di questioni più burocratiche dell’indagine e meno dell’azione vera e propria. Inoltre sembra quasi che tutta la puntata sia una specie di discesa inesorabile verso il plot twist finale. Il tutto è gestito bene, come detto prima, ma rimane il fatto che renda abbastanza palese questo colpo di scena. Il risultato è che lo spettatore osserva la scena con meno stupore di quello che dovrebbe avere, abituato sin dall’inizio all’idea che tra poco vedrà qualcosa che stravolgerà la trama.

Conclusioni

In conclusione, Babylon è un anime abbastanza godibile ma poco adatto a chi non ama il genere. Non mi sento di consigliarlo a tutti, quindi, ma solo a chi è un grande fan dei thriller. Non resta che scoprire come si evolverà la vicenda e se Zen Seizaki riuscirà a risolvere il mistero nel quale è rimasto immischiato!

Elisa Rapisarda

Studentessa di nome ma non di fatto, amante di tutto ciò che mi distragga dallo studio. Sono nell'ambito del volontariato dal 2016 ed ho un rapporto complicato con le ambulanze che guido. Le mie giornate si dividono tra videogiochi, scrittura creativa e parlare male di tutto ciò che guardo... soprattutto se mi piace.

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