Anime Autunnali 2019 – “Kabukichō Sherlock”: il ritorno di Sherlock Holmes… a Tokyo!

Eccoci alla seconda delle novità autunnali! Come avevamo annunciato, anche questa stagione tratteremo del primo episodio di quattro opere esordienti sul piccolo schermo. Dopo i temi seri e misteriosi del cupo Babylon, questa volta tratteremo di un titolo più leggero e divertente: “Kabukichō Sherlock”. Ovviamente la recensione conterrà degli SPOILER, quindi letto avvisato mezzo salvato.

Da Londra a Tokyo

“Case File nº221: Kabukichō”, questo è un altro dei nomi con cui è conosciuto Kabukichō Sherlock, è stato scritto da Taku Kishimoto (che si è occupato anche di titoli come “Haikyuu!!” ed “Erased: Boku dake ga inai machi”). Diretto invece da Ai Yoshimura (famosa soprattutto per “A un passo da te: Ao haru ride”). L’opera ovviamente è rifacimento delle storie di Sir Arthur Conan Doyle, volendo trasportare il suo più celebre personaggio “Sherlock Holmes” all’interno dell’ambientazione del Giappone contemporaneo.

L’anime è completamente originale, ovvero non prende spunto da nessun manga o light novel, ma nonostante questo non sembra soffrire troppo della cosa. D’altronde la “Production I.G” aveva già dimostrato di essere in grado di portare avanti progetti autonomi con delle trame curate. Ne sono un esempio “Psycho Pass” (del quale la terza stagione sta andando in onda in questo periodo, come avevamo accennato nelle novità di quest’autunno) e “Guilty Crown”, che ha fatto diventare famoso il gruppo musicale “Egoist”.

La trama in pillole

Kabukichō Sherlock, sherlock holmes, john watson, amazon prime videoLa prima puntata è andata in onda l’11 Ottobre 2019, dopo una campagna pubblicitaria piuttosto ridotta ma che è comunque stata in grado di catturare l’attenzione.
La vicenda è ambientata nel quartiere di Kabukichō, zona a luci rosse di Tokyo definito dagli stessi protagonisti “il quartiere del caos”, oscuro e complesso. Esso viene contrapposto a Shinjuku, più luminoso, vivace e certamente meno “strano”. Vediamo un giovane John Watson, alla ricerca del “Bar Pipecat”, che si ritrova trascinato in un modo colorato e completamente diverso da quello a cui era abituato. È lì che fa la conoscenza di Mrs Hudson, una drag queen spigliata, proprietaria del club e della “casa degli investigatori”, luogo dove i migliori detective della zona si sfidano per risolvere svariati casi. Tra questi ovviamente c’è Sherlock Holmes, un investigatore dall’aria piuttosto anonima, accompagnato da James Moriarty, un ragazzino allegro e grintoso.

La narrazione, dopo queste presentazioni dei personaggi più classici dell’opera di Sir Arthur Conan Doyle, diventa più dinamica. Ci mette a conoscenza della presenza del serial killer “Jack lo Squartatore” tra le strade di Tokyo, che pare aver cambiato epoca oltre che continente. Dopo aver visto Sherlock in azione, il giovane medico decide di unirsi a lui in modo da chiedergli aiuto per un misterioso caso nel quale era invischiato!

Sherlock e Durarara!!

In generale ho trovato che Kabukichō Sherlock avesse molte somiglianze con l’anime di “Durarara!!”, non solo a livello di sviluppo di questo primo episodio, ma a tutto tondo. Se qui abbiamo uno John Watson che si ritrova immerso nel mondo misterioso del nuovo quartiere nel quale andrà a vivere, in Durarara!! è Ryuugamine Mikado a passare un’esperienza simile. Il quartiere strambo è popolato da persone con le personalità più particolari e disparate in tutte e due le opere. La presenza di un personaggio di colore e dalla parlata stramba, che intrattiene entrambi i protagonisti, facendogli da guida, è un riferimento abbastanza palese al celebre Simon del “Russia Sushi”. Questi dettagli però non sono solo a livello di trama, ma anche le musiche di Takurō Iga riprendono il jazz misto a melodie tipicamente nipponiche che caratterizzavano anche quelle di Durarara!!.

Essendo due anime con un concetto di fondo piuttosto simile è normale che ci siano delle somiglianze. Guardando anche il resto della serie sarà chiaro se si tratti solo di citazioni o di una componente un po’ troppo preponderante.

Comparto grafico particolare

In ogni caso, la Production I.G, come sempre ha curato il più possibile l’aspetto grafico di Kabukichō Sherlock. Il design dei personaggi è piuttosto semplice, ma caratteristico ed interessante. In particolare le donne che popolano il quartiere a luci rosse sono tutte diverse tra di loro, alcune presentano persino dei fianchi più accentuati o dei tratti non proprio belli del volto.

Kabukichō Sherlock, sherlock holmes, amazon prime video

I colori sono brillanti con luci molto accentuate che danno ai volti un aspetto plastico. Si fa largo uso di effetti luminosi di colore differente, in generale in scala di rosso e verde, in modo da richiamare la vivacità dei quartieri nella quale è ambientata la storia. Lo studio decide di osare un po’ di più con questo titolo, inserendo anche delle scene “particolari” all’interno della narrazione, animandole in modo completamente diverso ed anomalo. Un esempio sono la presentazione del Pipecat di Mrs Hudson e il rakugo di Sherlock. Nonostante questo, si nota la poca attenzione riposta in alcune animazioni, fatte in CGI e non molto belle a livello estetico.

Da Baker Street a Kabukicho

Kabukichō Sherlock, sherlock holmes, amazon prime videoI personaggi rispetto all’originale sono ovviamente cambiati, in particolare Sherlock Holmes. Quest’ultimo ha un aspetto parecchio trasandato e non spicca di certo in mezzo alle folle. Una rappresentazione abbastanza diversa dall’investigatore elegante che abbiamo visto di recente sia al cinema che in televisione. Il personaggio è stato inglobato del tutto all’interno della tradizione giapponese, tanto che per utilizza un “rakugo deduttivo” per esaminare le informazioni e cercare una soluzione. Il “rakugo” è un genere teatrale che consiste in un monologo comico, condotto dall’artista in ginocchio su un cuscino mentre indossa un kimono.

James Moriarty viene rappresentato come un ragazzino amico dell’investigatore e non come eminenza grigia, pericolosa e senza scrupoli. Quello che ricoprirà questo ruolo potrebbe essere Moran, che in questa versione è il sindaco della città. I nuovi personaggi per ora sono stati visti per troppo poco tempo, ma sembrano abbastanza interessanti e con delle interazioni particolari tra di loro e con Sherlock.

Componenti LGBTQIA+

Anche Mrs Hudson, ovviamente, subisce una modifica radicale: da una signora dai rigidi valori morali e sempre in lotta con Sherlock, diventa una drag queen senza inibizioni e fiera del proprio lavoro. Mantiene comunque un lato serio e misterioso essendo la creatrice della “casa degli investigatori”, abbandonando il lato frivolo che tende a mostrare in pubblico. Mrs Hudson non è la sola rappresentazione LGBTQIA+ all’interno di questo primo episodio, è infatti presente anche una coppia di giovani innamorati che a seguito di alcuni fraintendimenti è costretta a fare coming out.

Kabukichō Sherlock, mrs hudson, amazon prime video

Da questa prima puntata non si riesce a capire se sia una presa in giro o una seria volontà di presentazione di una parte di società, che in Giappone è ancora molto oppressa e costretta a nascondersi. Mrs Hudson è un personaggio intelligente e fiero, non solo una macchietta comica, quindi si spera che potrà continuare ad essere un esempio di personaggio LGBTQIA+ positivo.

“Kabukichō Sherlock” è senza dubbio un titolo interessante e leggero, che consiglio agli amanti dell’opera originale che vogliono guardare una trasposizione senza troppe pretese. Per chi volesse recuperarlo, è possibile farlo su Amazon Prime Video. Non resta che scoprire insieme a Sherlock e Watson chi sarà “Jack lo Squartatore”!

Elisa Rapisarda

Studentessa di nome ma non di fatto, amante di tutto ciò che mi distragga dallo studio. Sono nell'ambito del volontariato dal 2016 ed ho un rapporto complicato con le ambulanze che guido. Le mie giornate si dividono tra videogiochi, scrittura creativa e parlare male di tutto ciò che guardo... soprattutto se mi piace.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *