25 Novembre: violenza sulle donne, femminicidio e altre amenità

Il 25 Novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Una data scelta come ricordo dell’assassinio delle sorelle Mirabal, donne rivoluzionarie che tentarono di contrastare il regime di Trujillo nella Repubblica Dominicana.

Come è nato il 25 novembre?

Manifestazione Non una di meno del 25 novembre

L’attivismo femminista, da sempre, ha cercato di portare l’attenzione su ogni tipo di battaglia, indipendentemente dalla sua “importanza”. Eppure, è indubbio che alcune di queste battaglie abbiano una risonanza maggiore rispetto ad altre.

Il 25 novembre è stato scelto dall’Assemblea Generale ONU ufficializzando la scelta di donne attiviste che nel 1981 si sono riunite nell’incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi.

La data, come già anticipato, è la ricorrenza dell’omicidio delle tre sorelle Mirabal. Il 25 novembre 1960, infatti, bloccarono le tre sorelle lungo la strada che le avrebbe condotte a far visita ai loro mariti in prigione. A fermarle furono gli agenti del Servizio di informazione militare. Furono portate in un luogo nascosto nelle vicinanze e furono vittime di violenza sessuale, tortura, bastonate e strangolamento. Per simulare un incidente, furono poi spinte da un precipizio a bordo della loro auto.

Nel 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, riconoscendo l’importanza di questo tema, designò il 25 novembre come data di questa ricorrenza. Ad oggi, i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG sono invitati ad organizzare attività che sensibilizzino l’opinione pubblica.

… e in Italia?

femminicidio

In Italia la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne esiste dal 2005. Alcuni centri antiviolenza e Case delle donne, infatti, hanno iniziato ad organizzare eventi, e, negli ultimi anni, lo stesso hanno fatto anche Istituzioni ed enti, attraverso iniziative culturali.

La prima manifestazione sul tema è stata nel 2007, a Roma, seguita dalla manifestazione #nonunadimeno del 2016, sempre fra le strade della Capitale. Si tratta di manifestazioni, in aumento ogni anno fra le varie città d’Italia, che affrontano il tema della violenza in tutte le sue forme.

Giulia Lausi

Giulia, 25 anni, scout e psicologa iscritta all'Albo A, perennemente oberata di impegni. Gli argomenti di cui scrivo vertono sulla parità di genere e su quanto ognuno di noi può fare per creare cultura. E su quanto possiamo "lasciare il mondo migliore di come l'abbiamo trovato".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *