Intervista a Danilo Bertazzi: “Non delegate il vostro futuro agli altri.”, il consiglio ai giovani del premio “Elefante di Carta”

Il 29 Novembre 2019 si è tenuto l’ultimo incontro del Catania Book Days, rassegna letteraria di lancio del Catania Book Festival, che si svolgerà dal 7 al 9 Maggio 2020. L’evento si è tenuto presso il Palazzo della Cultura ed ha previsto la consegna del premio “Elefante di Carta” a Danilo Bertazzi per il suo impegno nella formazione dei bambini.

Danilo Bertazzi, famoso soprattutto per aver interpretato “Tonio Cartonio” nel celebre programma per i più piccoli “Melevisione”, è una figura estremamente positiva. Il suo entusiasmo e voglia di raccontare il suo impegno sia come attore, che come scrittore, è coinvolgente. Durante l’incontro con i fan è stato perfettamente a suo agio e carismatico, come solo un artista del suo calibro potrebbe essere. Un rispettoso silenzio regnava nella sala, quasi come se tutti fossero tornati dei bambini pronti ad ascoltare le parole dei loro eroi.
Abbiamo avuto modo di scambiare qualche parola proprio con lui, facendoci trascinare dalla sua naturalezza e simpatia.

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Danilo, tu hai un curriculum di tutto rispetto! Hai recitato nella “Melevisione”, scrivi “La posta di Yo-Yo”, hai fatto “Slurp” e “Trebisonda”… ma come hai iniziato a lavorare con i bambini? È stato un caso o era tutto programmato?

È stato un caso! Ho iniziato facendo molto teatro per ragazzi, poi mentre stavo facendo l’animatore in Rai in un programma per bambini, mi chiamarono per fare un provino. Andai, ed era per questo programma nuovo che doveva essere la “scommessa” di Rai Tre. La Melevione, insomma, che poi è stato un successo che nessuno si aspettava.

Di certo la Melevisione è stato un programma innovativo per i tempi.

Innovativo, ma tenendo presente che alla fine siamo andati semplicemente a raccontare quello che era l’immaginario infantile, ovvero le fiabe. Le abbiamo di nuovo tirate fuori e le abbiamo adattate ad una dimensione umana. Non so, pensate alla principessa Odessa: non è una principessa classica delle fiabe ma una principessa che ha l’apparecchio ai denti. Ogni bambina quindi si poteva identificare realmente con una principessa, non era una figura irraggiungibile o mitologica. Con l’uso dei personaggi tipici della narrativa infantile come lupi, streghe, gnomi ed orchi, si portavano e si raccontavano delle emozioni e degli insegnamenti.

Ultimamente sei molto attivo su Instagram e  anche su YouTube! Come mai questo ritorno sul tuo canale dopo anni?

Allora, un po’ perché me l’hanno chiesto in tanti, ma principalmente perché quell’ambiente così “giovane” mi ha colpito molto durante l’intervista da yotobi. Ci sono tutti questi ragazzi così bravi e pieni di idee! È una realtà diversa ma che mi ha inevitabilmente coinvolto.

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Nei tuoi video hai detto che vuoi tornare sullo schermo.

Beh certo, non mi dispiacerebbe! Ride.

Ti piacerebbe di più essere un attore e basta oppure interpretare quello che scrivi?

No, scrivere ed interpretare no. Io da attore preferisco avere un copione, un testo scritto da qualcun altro, questo sicuramente. Interpretare me stesso lo faccio già nei video, ma non c’è un copione, parlo a ruota libera. Vorrei tornare in scena con un ruolo, mi piace proprio l’idea di interpretare qualcosa scritta da un altro.

Ultima domanda: che consiglio dai a chi vorrebbe intraprendere un percorso come il tuo, visto che è molto difficile in questo periodo?

Credere in quello che si vuole fare. Questo indubbiamente, poi… non avere fretta. Purtroppo i talent show hanno creato questa falsa illusione che basta andare in televisione ed il successo è arrivato. No, chi vuole fare l’attore deve prima imparare a dire “Il pranzo il servito” e poi vincere un Oscar. Il percorso è lungo ed è così che si impara. Facendo la gavetta. Quindi non avere mai fretta, soprattutto se credi in quello che vuoi fare. Devi respirare la “polvere del palcoscenico” come si diceva una volta, non avere fretta di arrivare al successo. Non bisogna pensare “faccio questo perché voglio avere successo”, ma “faccio questo perché io voglio fare l’attore”. Ovviamente il discorso vale per qualsiasi ruolo, anche il pittore o il musicista ecc.

Danilo Bertazzi ha concluso l’incontro con un augurio per tutti i giovani, sulle note di quest’ultima domanda.

Non delegate il vostro futuro agli altri. Dovete cambiarlo voi, non dovete essere spettatori. Lottate per quello in cui credete, non vi rassegnate. Siate protagonisti, sempre.

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Fotografie di Paolo Barbagallo

Elisa Rapisarda

Studentessa di nome ma non di fatto, amante di tutto ciò che mi distragga dallo studio. Sono nell'ambito del volontariato dal 2016 ed ho un rapporto complicato con le ambulanze che guido. Le mie giornate si dividono tra videogiochi, scrittura creativa e parlare male di tutto ciò che guardo... soprattutto se mi piace.

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