Salvini “blastato” dal popolo di TikTok

Non è tutto social ciò che luccica!“, deve aver pensato il Segretario della Lega, Matteo Salvini, quando è sbarcato su TikTok poco più di un mese fa. Ma non gli è andata benissimo.
Come noto alle cronache, Matteo Salvini di recente è stato il primo politico nazionale italiano ad aprire un account su TikTok, nuova piattaforma che in pochi mesi ha sfondato il miliardo di utenti e che già adesso si appresta a bissare il risultato. 

Tra video musicali, balli e allegria, il target dei tiktokers resta compreso tra i 15 ed i 21 anni circa, sforando fino ai 25 e molto raramente oltre i 26 anni, attestandosi di fatto come il social media più giovane del momento e, quindi, quello più “in voga”. 

Rincorrere una fetta di elettorato del genere dev’essere stata un’idea troppo allettante, ma qualcosa è andato storto. 

Come quando gli anziani provano a fare i giovani -e più che giovani sembrano ridicoli-, allo stesso modo un politico che prova a veicolare messaggi importanti in 15 secondi di video doppiati appare fuori dal suo habitat naturale, ossia quello istituzionale. 

Evidenza di ciò, i commenti per niente positivi sotto i video di Matteo Salvini, in un tripudio di “questo fa i video anziché lavorare” e “te prego, pure qua stai?”. 

Mentre tenta imperterrito di riagganciare questo elettorato spunta anche qualche commento favorevole ma i giovani tiktokers sembrano aver fiutato l’inganno e chiedono seri: “hai creato anche gli account fake per sostenerti da solo?”

Il primo tentativo su un nuovo social, quindi, non sembra andato troppo bene e mentre star e divi iniziano a familiarizzare con il nuovo social (su tutti, Fiorello e Michelle Hunziker), i politici dimostrano ancora una volta di non essere in grado di coniugare istituzioni e comunicazione. 

Per il resto, ai posteri l’ardua comunicazione. 

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