#SalviniCitofona, ultimo tentativo per risalire i sondaggi?

“Lei spaccia?”. Immaginate di ricevere una citofonata e di sentire questa domanda all’altro capo. E che a citofonare sia Matteo Salvini.

Fughiamo ogni dubbio: citofonata e domanda non sono il frutto di uno scherzo goliardico, di un quindicenne dal dito veloce, ma del Senatore Matteo Salvini, leader della Lega Nord. 

Non deve tuttavia sembrare strana la realizzazione di questo tipo di interventi, per quanto “particolare” e sicuramente di scarso valore politico.  Si badi bene, qui non si dice che il gesto sia corretto, ma che sia utile a chi lo realizza e, dal punto di vista comunicativo, gli innumerevoli articoli e post non fanno che dimostrarlo. 

Il calo registrato nell’ultimo mese sui social media ha scosso lo staff di Matteo Salvini che sta cercando di risalire il fiume: prima la richiesta di processo in merito alla questione Gregoretti (snobbata dai colleghi parlamentari), poi le consuete dichiarazioni al vetriolo, infine la ‘citofonata’ strategica. Ma c’è un perché.

In un campo in cui molti candidati hanno quasi paura di incontrare gli elettori, Salvini sta alzando l’asticella, quasi sostituendosi alle Forze dell’Ordine.

Il messaggio che vuol veicolare è chiaro: io posso garantire la vostra sicurezza e ve lo faccio vedere.
Da parlamentare in giacca e cravatta, passando per uomo del popolo in felpa, adesso arriva ad un nuovo step: difensore della quiete pubblica, sul campo. 

Un’idea che fa il paio con quella di farsi processare (!) per il blocco della nave Gregoretti, appena pochi giorni prima delle elezioni in Emilia Romagna, confermandoci fin dove può arrivare la campagna elettorale. 

Qualora avessimo ancora qualche dubbio. 

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