Sanremo 2020 – Cosa è successo nella prima puntata?

La prima serata della settantesima edizione del festival di Sanremo (#Sanremo2020), si apre con le prime due sfide della categoria giovani, dopo una presentazione di Fiorello che veste i panni di Don Matteo.
Passa Tecla, che porta la classica canzone sanremese ed elimina gli Eugenio in via di Gioia, che invece rompono tutti gli schemi con il loro brano Tsunami. Passa anche Leo Gasman che è l’unico a coinvolgere il pubblico nella sua esibizione, anche se l’urlo finale era degno del musical de il Re Leone.

immagine con logo di Sanremo.

I Big

La prima Big ad esibirsi è Irene Grandi con un brano scritto e musicato da Vasco Rossi. Si susseguono poi Marco Masini, il quale esagera forse sul ritornello letteralmente incomprensibile, a causa della tonalità troppo alta.
Energica ed esplosiva, nonostante l’età Rita Pavone.

Tocca a Le Vibrazioni che riportano il maestro Beppe Vessicchio al festival di Sanremo. Bellissimo il fatto che con loro abbiano un traduttore per la LIS, piccola accortezza che rende ancora più speciale il loro brano. Le Vibrazioni, inoltre, si aggiudicano il primo posto in classifica della prima serata.
Tutti gli artisti sopracitati portano brani che parlano delle battaglie individuali, in particolar modo quelle sull’accettarsi per quello che si è. Un po’ monotono come argomento.
Promosso Anastasio anche se la chitarra elettrica era troppo alta e copriva la voce. Stesso problema con Elodie, che presenta un brano scritto da Mahmood. Se fosse stato lui a salire sul palco sanremese, il brano avrebbe reso decisamente reso di più. Interessante anche il giovane cantante lirico con un testo molto romantico, mentre quello di Riki ci convince che la sua presenza li sia per i super giovanissimi a casa.

Oltre la musica

Emozionante e commovente Tiziano Ferro che canta Almeno Tu nell’Universo di Mia Martini.
Ma ciò che colpisce di più è il monologo di Rula Jebreal, dove aiutata da testi celebri come La Cura di Battiato e Sally, resa celebre da Vasco Rossi, parla di quella che è una realtà sempre più comune, quella della violenza sulle donne, che commuove ma che allo stesso tempo da spunto per riflettere sulla condizione attuale. Novità di quest’anno, per la prima volta il Festival è disponibile per i non udenti e non vedenti su RaiPlay, e questo è un gesto da tenere in considerazione, così la musica può arrivare tutti.

Roni Fasciani

Roni Fasciani

27 anni, studentessa di Lingue con la valigia sempre pronta per viaggiare. Immancabili le cuffie per poter sentire la musica, sua fedelissima compagna di viaggio.

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